Il trend

Al ristorante senza telefono, la rivoluzione che parte dagli States

Al ristorante senza telefono, la rivoluzione che parte dagli States

Negli Usa spopolano i locali “phone-free”: è lo specchio di un cambiamento culturale che riflette la voglia di disconnessione

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Una serata senza notifiche, chiamate, o e-mail. Negli Usa sta prendendo piede un nuovo fenomeno, quello dei locali ‘phone-free’, un’iniziativa pensata per incoraggiare la conversazione ed una vera connessione umana, pur tra perplessità su reperibilità immediata e urgenze. La tendenza è in crescita in diverse città americane e a Washington, il nuovo Hush Harbor si distingue come uno degli esempi più strutturati di questo format, nonché il primo bar del genere della capitale.

Se altri locali si limitano a consigliare ai clienti di non usare i propri smartphone, infatti, all’Hush Harbor non è un cortese suggerimento, ma una regola: all’ingresso, le persone devono riporre i dispositivi (anche gli smartwatch) in custodie magnetiche, che vengono sbloccate solo all'uscita, eliminando di fatto le distrazioni digitali per tutta la permanenza. L'intero edificio è stato progettato per offrire un'esperienza immersiva, con arredi curati nei minimi dettagli, tappeti persiani, dipinti, luci soffuse e spazi pensati per favorire l'interazione tra gli ospiti. Il proprietario Rahman ‘Rock’ Harper - famoso per aver fondato il Queen Mother's Kitchen ad Arlington, in Virginia, e per aver vinto la terza stagione di Hell's Kitchen nel 2007 - spiega che l'obiettivo è ricreare la sensazione di essere veramente presenti con gli altri, eliminando le continue interruzioni causate dai dispositivi digitali. Il concetto ha avuto origine in un altro locale di sua proprietà, l'Hill Prince (chiuso l’ultima settimana di agosto), dove gli eventi senza telefono registravano costantemente il tutto esaurito, convincendolo a creare un posto interamente dedicato a questa filosofia.

“Conosco la magia di essere presente con le persone - spiega Harper, 48 anni, al Washington Post - Il mio amore per la ristorazione, o per l'intrattenimento, significava semplicemente passare il tempo a socializzare. Quindi voglio questo per me stesso e per gli altri”. A suo parere, comunque, non sta facendo nulla di così radicale: “Non scommetto su una nuova tendenza, scommetto sul fatto che gli esseri umani desiderano uno spazio in cui potersi connettere con gli altri”. La vita sociale all’interno del bar, dalle conversazioni tra i clienti alle opportunità di interagire con il personale, viene vissuta senza distrazioni, come avveniva nell’era pre-digitale. E per chi vuole catturare ricordi della serata senza fare affidamento sugli smartphone, l’Hush Harbor mette delle Polaroid a disposizione dei clienti.

La tendenza dei locali senza telefono riflette un cambiamento culturale più ampio: molte persone cercano spazi per disconnettersi e ristabilire rapporti umani diretti. Nonostante alcune preoccupazioni sulla disponibilità immediata o sulle esigenze lavorative, il format sembra rispondere ad una crescente domanda di ambienti privi di tecnologia. Un altro locale che bandisce l’uso degli telefoni è Caterina’s di Fort Worth, in Texas. Lo chef Tim Love ha progettato appositamente il suo ristorante italiano come un locale ‘phone free’ per un semplice motivo: permettere ai commensali di essere più presenti tra loro, e godere appieno del cibo che assaggiano. Non manca chi si lamenta di questa regola (i dispositivi vanno lasciati in apposite custodie), ma come sottolinea Love, “queste sono le persone che non vogliono trascorrere del tempo con i loro amici, quindi non vengono qui”. Grazie a questa rara opportunità di staccare la spina, lo chef ha notato conversazioni più vivaci, sia all'interno dei gruppi che arrivano insieme, sia tra coloro che si incontrano ai tavoli vicini. E non potendo ricorrere a Google, spesso chiedono risposte a chi gli sta intorno, innescando conversazioni e, forse, nuove amicizie.

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