Roma si prepara ad accogliere il primo flasghip store di Kfc, la catena rinomata per il pollo fritto come si evince dal nome dietro la sigla, Kentucky Fried Chicken. “Il flagship store non è uguale a nessun altro negozio – esordisce Corrado Cagnola, amministratore delegato per l’Italia – Questo è uno dei tre nel mondo, il primo e unico in Italia, ed è il più grande in Europa. L’altro sul territorio europeo è a Praga ma ha una struttura molto più classica”. L’apertura al pubblico è prevista per domenica 28 settembre, nel cuore della Città Eterna a pochi passi da Fontana di Trevi (via della Stamperia, angolo via del Tritone). “Ci troviamo in un edificio storico, e non è stato facile identificare nella capitale un’estensione così ampia – prosegue Cagnola – Questa apertura vuole anche celebrare il rapporto che si è creato con l’Italia, ci sembrava giusto dopo poco più di dieci anni dall’arrivo nella nazione di Kfc aprire qui il più grande flagship store europeo”. Novecento metri quadri su due piani, diciotto monitor in cucina per una gestione sempre più efficiente degli ordini che permette al pollo di essere fritto sul momento e il lancio di una bevanda non ancora presente sul mercato europeo.
Le novità nel primo flagship store Kfc in Italia
Non è solo una nuova apertura, Kfc porta qui in anteprima in Europa una nuova bevanda: “Kwench è una piattaforma di drink e bevande – spiega l’amministratore delegato – Tutte analcoliche, sia le ferme che le gasate, con tante variazioni e altrettante combinazioni di gusti”. Si parte dai milkshake sdoganati nel settore fast food per arrivare ad alcune soda con aromi di frutti di bosco o limone che si sposa bene con il fritto, ma anche iced coffee. “Lo lanciamo qui per la prima volta in Europa – sottolinea – Nel mondo ci sono una cinquantina di esperienze Kwench in Australia e Uk, a Manchester. Ha un angolo dedicato e separato, c’è una professionalità diversa dalla cucina e vogliamo cosi valorizzarla”.
Una fucina di novità nel centro della Capitale, non solo prodotto ma anche sul servizio: “Nel flagship store abbiamo il servizio al tavolo, ma essendo su due piani abbiamo scelto di installare un’innovazione meccanica – racconta l’Ad avvicinandosi a una cremagliera continua che dalla cucina arriva alla postazione di servizio al piano superiore – Per non far salire e scendere le scale ai nostri ragazzi con il vassoio in mano, e per velocizzare l’arrivo del fritto fragrante e croccante in tavola. La cucina prepara l’ordine ricevuto e il nastro trasportatore in verticale lo porta al piano di sopra, poi viene tutto consegnato al tavolo”. Un sistema che permette non solo velocità e risparmio di fatica, ma soprattutto consente di mantenere gli standard di qualità importanti per “il pollo del Colonnello”.
Anche in cucina le innovazioni non mancano, “stiamo sperimentando per la prima volta in questo ristorante il sistema di preparazione just in time – prosegue Cagnola – Quando gli ordini arrivano vengono visualizzati su uno dei diciotto schermi presenti in cucina, così l’operatore può iniziare subito la preparazione. Perché noi il pollo lo cuociamo al momento, e non è semplicissimo sapere quanto cuocerne con gli ordini che arrivano in rapida successione”. Già da alcuni mesi si alternano nell’universo Kfc le partnership, come quella partita a luglio con Squid Game, al lancio di nuovi prodotti come i Noggets, filetti di pollo panati a mano e fritti al momento e per il prossimo futuro, molto prossimo, c’è da attendere il nuovo hot dog con la firma del Colonnello.
Riduzione degli sprechi e prossimo futuro
“Abbiamo introdotto un software che, in base a quanto viene ordinato ai nuovi totem con lo schermo curvo, minimizza gli sprechi e permette di avere un prodotto sempre fresco”. Dal software dedicato alla sempre più presente intelligenza artificiale anche per Kfc non manca: “La usiamo successivamente all'utilizzo del prodotto per fare delle previsioni di vendita – continua a spiegare Cagnola - Nella ristorazione la domanda cruciale è quanto venderò oggi, quanto venderò settimana prossima esattamente? Il software in questo momento è un software tecnologico, l'intelligenza artificiale ci aiuta ad essere più bravi nella previsione”.