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Sardegna segreta: dieci ristoranti da scoprire per degustare l’essenza dell’isola

Le Terrazze Ritual in Costa Smeralda
Le Terrazze Ritual in Costa Smeralda 

Abbandonare le rotte più battute per avventurarsi nell’entroterra, ma anche in angoli a picco sul mare: ecco i locali da segnarsi e non perdere

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C'è una Sardegna del gusto che va oltre le celebri mete della costa. Un'isola di sapori autentici che si svela solo a chi ha la curiosità di abbandonare le rotte più battute per avventurarsi non necessariamente, o non solo, nell’entroterra, ma oltre le insegne più luccicanti. Affidarsi ai nomi più noti è un comfort, soprattutto quando si viaggia. Ma la folla, le difficoltà della stagione e le trappole dei luoghi più avvezzi al turismo di massa sono dietro l’angolo. Senza contare che raccontare ciò che è già sotto gli occhi di tutti è un esercizio di stile poco utile.

Questo è un viaggio alla scoperta di quelle tavole che sono il cuore pulsante del territorio: storie di famiglia, di chef che hanno cambiato il verso alla loro vita, ma anche di pizze in riva al mare e di osti che custodiscono ricette antiche. E, talvolta, le ridisegnano con sguardi nuovi. Un percorso che celebra l'anima più vera della ristorazione sarda, dai sapori intensi della pastorizia alla freschezza del pescato di piccole comunità, per scoprire che la vera essenza dell'isola, spesso, si trova proprio dove non te l’aspetti. Anche attorno a uno spiedo che ricorda un churrasco brasiliano, ma in realtà è pura tradizione cagliaritana.

Le Terrazze del Ritual – Baja Sardinia (SS)

Orata e mango a Le Terrazze Ritual
Orata e mango a Le Terrazze Ritual 

A Baja Sardinia c’è un posto che sembra scolpito nella roccia e nel tempo. È Le Terrazze del Ritual, ristorante panoramico incastonato in una fortezza naturale tra mare e granito. L’estensione gastronomica di uno dei club discoteca più belli del mondo. In cucina, creati dalla mano salda e decisamente creativa di Alessandro Cabona, piatti avvolgenti e divertenti. La calamitata che gioca a essere una zuppa di pesce - e ci riesce - la tartare di orata e mango, ma anche culurgiones al ragù bianco e il polpo arrosto con patate dolci e cocco. Un’alternanza di ricette locali, crudi sopraffini e piatti più esotici, in un menu che gioca tra Sardegna e mondo. La carta dei vini è ampia e internazionale, con grandi bollicine e bianchi isolani a far da spalla. Si cena sotto le stelle, tra candele, pietra viva e tramonti che sembrano studiati. Il posto giusto per chi vuole godersi la Gallura, senza fretta e con stile.

Cascioni Eco Retreat - Arzachena

Risotto Triglia e peperoni, piatto simbolo di Salvatore Camedda (@Antonio Saba)
Risotto Triglia e peperoni, piatto simbolo di Salvatore Camedda (@Antonio Saba) 

Non ci potrebbe essere luogo più distante dalle eco modaiole della Costa Smeralda di questo paradiso terrestre. Non chiamatelo resort: ritiro lontano dai rumori, negli ulivi e a bordo piscina è sicuramente l’atmosfera che più gli si adatta. Tra momenti benessere, escursioni guidate e una navetta che porta regolarmente alla spiaggia più vicina, da quest’anno si è inserito il ristorante interno - ma aperto agli esterni - guidato dallo chef Salvatore Camedda, già stella Michelin a Baja Sardinia. Il cuoco cabrarese riparte dal vegetale coltivato - in loco, perché il Cascioni è auto sufficiente da questo punto di vista - creando nuovi spunti per la sua storica cucina che si alterna tra mare e terra. Il risotto triglia e peperoni (con peperoni e peperone crusca in sfoglie) ne è la sintesi perfetta: omogeneo, equilibrato, spinto nei sapori eppure mai divisivo. A sua firma tutta la proposta gastronomica, dalla colazione sarda al light lunch passando per i piatti più leggeri proposti durante tutto il giorno. Una volta che avrete provato il club-sandwich con pane carasau, difficilmente tornerete indietro.

Sa Tanca 'e Bore - Siniscola

La tartare di Sa tanca 'e bore
La tartare di Sa tanca 'e bore 

Sotto il profilo del possente Monte Latu, la storia di Sa Tanca ‘e Bore inizia nel 1995 dal sogno di Graziano Vedele e Albarosa. Il loro agriturismo è un viaggio generoso nei sapori della Baronia, dove quasi tutto, dal vino Cannonau alla frutta, nasce nella tenuta di famiglia. Il menù degustazione è un rito: un susseguirsi di antipasti stagionali e paste fresche come malloreddos e ravioli, un inno a una regione complessa e profonda dell’isola. Negli anni la passione ha coinvolto la brace e il successo non si è più fermato: una braceria con cucina a vista che è uno dei luoghi da non lasciarsi scappare sull’isola. Qui il fuoco celebra i migliori tagli di carne, dalla chianina al wagyu. Il tutto in un ambiente ristrutturato con gusto, tra pietra e legno, dove ampie vetrate si aprono sul panorama e un'area giochi accoglie i più piccoli. Una storia di radici profonde che sa guardare al futuro.

Sa Cadrea - Santa Maria Navarrese

Una pizza a Sa Cadrea
Una pizza a Sa Cadrea 

Ci sono luoghi dove la bellezza del panorama e la bontà dei piatti creano un ricordo speciale. Sa Cadrea è uno di questi. La sua terrazza, affacciata sullo spettacolo del golfo di Orosei, è solo l'inizio dell'esperienza. Qui la vera sorpresa è trovare, accanto a una cucina di mare curata e creativa, una pizza che sa farsi ricordare, cosa non scontata. Lievitata alla perfezione, cotta con maestria e condita con il meglio degli ingredienti locali, è una gioia per il palato. Il servizio fa la differenza: verrete accolti con un sorriso e mille attenzioni sincere, guidati nella scelta di un ottimo vino sardo dalla fornita cantina. È uno di quei posti da cui si va via soddisfatti, con la sensazione che il conto sia il giusto prezzo per una serata di vera qualità.

Sa Cardiga e Su Schironi - Capoterra

Sa Cardiga e su Schironi
Sa Cardiga e su Schironi 

A Capoterra, questo locale è più di un ristorante: è la casa di una famiglia che ha fatto del pesce un culto. La giornata qui inizia all'alba, con il rito del viaggio al mercato per scegliere il miglior pescato del giorno, che si tramanda di padre in figlio. Non stupitevi se il cameriere arriva senza menù: l'invito è ad affidarsi, a lasciarsi guidare in un percorso di crudi, carpacci e aragoste. Il vero cuore dell'esperienza è il passaggio de "Su Schironi", il grande spiedo di anguille o muggini che gira tra i tavoli, una proposta che sa di festa e di antica tradizione. L'accoglienza, con un benvenuto di prodotti tipici offerti dalla casa, fa sentire subito parte di una storia di passione autentica per il mare e il cibo.

Raices Tapas & Vinos - Sant'Antioco

Le tapas di Raices (foto @G.Garau)
Le tapas di Raices (foto @G.Garau) 

Nel cuore di Sant'Antioco, c'è un locale che unisce due mondi: Raices. Il nome, "radici" in spagnolo, racconta già tutto: l'amore per la cultura delle tapas iberiche si fonde qui con le radici profonde e i sapori autentici del Sulcis. L’idea è quella di condividere piccoli piatti, vere e proprie creazioni che esaltano le materie prime locali, dal pesce freschissimo alle verdure dell'orto, accompagnati da una carta dei vini divertita e divertente. Locale e internazionale insieme, sempre fresca e attuale. Tutto somiglia al talento della padrona di casa, Simona Balia, che lavora guidata dal dono, raro, di un talento naturale. L'atmosfera è intima e vivace, perfetta per assaporare piatti che restano nella memoria. Come le “cozze in escabece con acqua di pomodoro e pane fritto” o il “tortello di pecorino, acqua di pomodoro e basilico”.

Coxinendi - San Luri

Crostatina a Coxinendi
Crostatina a Coxinendi 

Nel cuore della Marmilla, terra di grano e di zafferano, Coxinendi è più di un ristorante: è un atto d'amore per la cucina regionale. Per quella meno turistica e più ancestrale. Lo dice il nome stesso, "cucinando" in sardo. Qui i piatti seguono il ritmo lento delle stagioni e sono un omaggio sincero ai prodotti locali. Ritroverete il profumo inebriante dello zafferano - a pochi chilometri si trova il territorio della Dop sarda - la consistenza delle paste fresche fatte a mano e i sapori intensi delle ricette della memoria. Anche i salumi di un semplice aperitivo, scelti sul territorio, da piccoli artigiani, possono stupire: forti, intensi, diretti. Non lasciano mai indifferenti, come tante piccole creazioni disseminate nel menu. Deliziosa la “crostatina salata, crema di cereali, ravanelli marinati e Porchetta di Capra”. L'ambiente è caldo e accogliente, accanto al castello dove si fermò Eleonora d’Arborea, con dettagli che parlano di storia e di Sardegna contadina. Da non perdere.

Casa Marmida - Guspini

Tortelli ripieni a Casa Marmida
Tortelli ripieni a Casa Marmida 

A Guspini, Casa Marmida riscrive le regole dell'agriturismo. Qui, la cucina dello chef Andrea Pani non segue i sentieri più battuti della tradizione, ma li usa come punto di partenza per un viaggio sorprendente. Tra le antiche mura di pietra delle vecchie stalle di famiglia, Andrea reinterpreta ogni sera i prodotti della sua terra: ortaggi, carni, formaggi e oli aromatici, come quello di lentischio, nascono e si trasformano qui. Il risultato sono piatti che sfidano le aspettative, come i tortelli di galletto serviti con gambero crudo e casu axedu, o i crudi di mare con brodi distillati di erbe. Un'esperienza per chi cerca l'anima rurale dell'isola, ma desidera essere conquistato da una cucina creativa e moderna. Il tutto con un prezzo assolutamente umano ed onesto e un servizio cordiale e attento.

Ristorantino Shardana - Nuoro

I culurgiones del Ristorantino Shardana
I culurgiones del Ristorantino Shardana 

Dalle esperienze parigine al cuore della Barbagia: questa è la traiettoria dello chef Salvatore Ticca, anima del locale. Il suo non è un semplice ritorno, ma una missione: rileggere i sapori più profondi della Sardegna con uno sguardo contemporaneo e raffinato. Ogni piatto nasce da una selezione quasi ossessiva delle migliori materie prime dell'isola, un legame con la terra che si trasforma in un racconto di gusto. Qui, ricette storiche e ingredienti locali vengono lavorati con tecnica e rispetto, in un dialogo continuo tra passato e presente. Un esempio? I culurgiones laccati con tartufo. L’esperienza va oltre il cibo, diventando un momento di cultura in un ambiente elegante, con un servizio attento.

La Saletta - Alghero

Spaghetti muggine e caviale a La Saletta
Spaghetti muggine e caviale a La Saletta 

A pochi passi dalla passeggiata a mare di Alghero, La Saletta è un’oasi in una cittadina sempre più turistica. Qui la cucina è un racconto che si snoda attraverso percorsi ben definiti: c'è "Riviera" per chi cerca l'anima del pescato locale, "Radici" che celebra i tesori dell'orto, e "Rivoluzione", il menù più creativo, dove lo chef esprime la sua visione del territorio. Ogni piatto è un equilibrio di tecnica e rispetto per la materia prima, come i sorprendenti “Spaghetti, muggine, caviale e limone nero ” o la “coda di vitello, erbe amare, miso ai semi di zucca e arance”. L'ambiente è intimo e curato, il luogo perfetto per lasciarsi guidare dai consigli del sommelier, addestrato a seguire gli slanci creativi della cucina.

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