Autunno, tempo di guide e di classifiche per il variegato mondo enogastronomico. Dopo fine dining, osterie &CO, è il turno della classifica delle migliori 50 Steak House d’Italia, selezionate da Braciami Ancora, il network di riferimento per gli amanti della carne. Non una sorpresa, per gli appassionati di settore, che in Italia si dia tanta risonanza a una tipologia di ristorante che negli ultimi anni si è sempre più sviluppato, allontanandosi di molto dall’alluce del barbecue in giardino o della grigliata con gli amici, diventando sempre più qualcosa di attento, ben studiato, portato avanti con professionalità importanti. E con una ricerca della materia prima interessante, che fa da specchio a una clientela sempre più esigente e informata.
Basti pensare al numero - congruo - di vetrine per le carni frollate che appaiono sempre più spesso anche nella Gdo. “L’Italia si conferma una nazione dove, da Nord a Sud, il concept delle Steak House viene molto apprezzato. Il livello è molto alto e cresce costantemente - racconta Michele Ruschioni, giornalista e fondatore di Braciami Ancora -. Il desiderio da parte degli italiani di mangiare della carne di qualità è sempre più sentito e questa classifica vuole fornire una mappa delle eccellenze su questo settore”
Le fiamme. Come ogni classifica (o guida) che si rispetti, l’iconografia è importante. 50 Steak House assegna ad ogni ristorante censito non stelle, ma le più ben adatte fiamme, con il seguente schema: una fiamma per i ristoranti di “ottimo livello”, due fiamme per le insegne il cui livello è considerato “eccellente” e tre ai ristoranti considerati straordinari e unici nel loro genere. Tra i criteri di scelta, la capacità di seguire un mercato in costante evoluzione, la filosofia alla base del menu, il servizio di sala (a cui è anche dedicato un premio speciale), la provenienza della carne e, ancora, la qualità della cantina. Segno, quest’ultimo, dei balzi in avanti che ha fatto l’intero settore. Solo due i ristoranti (I due cippi a Saturnia e La Braseria di Osio Sotto) che quest’anno si sono aggiudicati il gradino più alto del podio, con una motivazione che spiega, ancora, lo spirito della classifica: “Qui il culto della brace, la cura del dettaglio, le abilità nella cottura e la filosofia sulla quale poggiano il loro lavoro non hanno eguali”.
La Classifica
Tre Fiamme
I due cippi - Saturnia
La Braseria - Osio Sotto
Due Fiamme
Bifro' - Torino (Premio Miglior Cantina 2025)
Rocco Caggiano il Sapore del Fuoco - Grottaminarda
Bifulco - Ottaviano
Via di Guinceri - Vicariello (Livorno),
Antica Trattoria del Reno - Bologna ( Ristorante con il Miglior Servizio 2025),
Asina Luna - Peschiera Borromeo -
La Griglia di Varrone - Milano
Matigusta - Marina di Altidona
Trattoria dall'Oste - Firenze
Una Fiamma
Kluit - Sappada
Brace Pura - Torino
Braceria del Crotto - Morbegno
Braceria DaMa - Brebbia
Il Grill del Grillo - Cesate
L'Artigiano in Salice - Rivanazzano Terme
SteakHouse Panorama - Rablà
Il Braciere di Eraclea - Eraclea
Retrò Osteria Veneta - Marcon
Regina Bistecca - Firenze
La Locanda di Ansedonia - Ansedonia
Antico Casale di Scansano - Scasano
Griglieria Giaccherini da Maria - Terranova Bracciolini
La Braceria - Cortona
Barroso BeefSteccheria - Pisa
Nana Meat & Wine - La Spezia
Passatempo BBQ - Perugia
Dupon Meat House - Monterotondo
Beef Bazaar - Roma
Mamma Mia -Roma
Da Lina 1905 - Stimigliano
Lo Zio Barrett - Bussi sul Tirino
Dogana Golosa - Caserta
La Baita - Maddaloni
Carlino Superior Beef - Santa Maria La Carità
Tavernetta Colauri – Pozzuoli
Fattoria del Campiglione - Napoli
Al Vecchio Capannaccio - Ischia
Da Gianni Braceria - Terlizzi
EnoCocus - Ceglie Messapica
Sa Tanca e Bore - Siniscola
Nerac - Alghero
Da Antonio il Macellaio - Panarea
Seidita Steakhouse - Palermo
La Brace Food Experience - Palermo
Chilogrammo - Catania
Ostaria - Siracusa
Cora d' Zia – Campobasso