Con l’apertura nel dicembre 2020 della galleria ferroviaria del Ceneri fra Lugano e Bellinzona, Zurigo è ormai a poco più di tre ore di treno da Milano. Destinazione ideale per un fine settimana o un long weekend alla scoperta, anche gastronomica, della più dinamica delle città svizzere. Bahnhofstrasse che, come suggerisce il nome, si apre proprio di fronte alla stazione centrale è la via principale dello shopping e ci porta in pochi minuti a davanti alla sede storica della Confiserie Sprüngli che è qui, con le vetrine che affacciano su Paradeplatz, dal 1859. Sprüngli ha ora diverse sedi in città e in tutta la Svizzera ed è un nome legato alla storia del cioccolato. Nel periodo pasquale è una gioia per gli occhi ammirare le uova decorate, ma forse il prodotto più famoso sono i Luxemburgerli la versione zurighese dei macaron. A introdurre la ricetta negli anni ’50 del secolo scorso fu Camille Studer, un giovane lussemburghese che lavorava come pasticcere nella Confiserie. Da allora le ricette stagionali si sono moltiplicate e i nuovi gusti si susseguono. Gli ultimi nati sono i Luxemburgerli alla fragola e rabarbaro, disponibili fino al 4 aprile.
Se le atmosfere di Sprüngli rimandano un po’indietro nel tempo, non bisogna pensare che Zurigo - stando a una battuta - sia solo una città per vecchie zie danarose. Siamo in una delle zone urbane con la più alta densità di ristoranti al mondo (si stima 1 ogni 200 abitanti) per un totale di circa 2 mila indirizzi. Dunque, la scelta non manca. Volendo rimanere fra gli indirizzi molto classici, Zurigo offre la possibilità di un tuffo nella storia. Sono gli edifici delle corporazioni di origine medievale, alcuni dei quali hanno un ristorante aperto al pubblico. È il caso del locale situato nella Gotischer Saal della Zunfthhaus zum Rüden, un edificio che risale al 1348 dove i nobili della città si ritrovavano per discutere e bere. La sala è molto bella e il ristorante si trova in posizione centrale vicino alla Bahnhofstrasse e alla Paradeplatz, con vista sulla Limmat, il fiume che attraversa Zurigo, e sulla Fraumünster, una delle più antiche chiese gotiche. Poco distante, sempre con affaccio sulla Limmat, si trova lo splendido edificio medievale della Zunft zur Zimmerleuten, la casa della corporazione dei carpentieri. Nell’intimità della Küferstube o sulla terrazza che affaccia sul Limmatquai, si sceglie fra specialità elvetiche. Fra queste, il piatto tipico per eccellenza che vi verrà consigliato: lo Züri Geschnetzeltes, spezzatino di vitello in salsa cremosa accompagnata da un classico Rösti (tortino di patate grattugiate con pancetta, raclette e uovo fritto). E quando si apre la carta dei vini si scopre, ma non è più una novità, che a Zurigo e dintorni si produce del buon vino. Molte etichette portano l’indicazione Stadt Zürich ad indicare che i vini sono prodotti nell’area metropolitana: Riesling, Silvaner, Pinot Noir, Gewürztraminer, Pinot Gris, Sauvignon Blanc: la scelta è ampia.
Con l’arrivo della bella stagione, la città si riappropria del lago. Lo Zürichsee, che è balneabile, fa parte dello stile di vita degli zurighesi ed è facile trovare una spiaggia libera o uno stabilimento con tutti i servizi dove rilassarsi e godere di bei panorami. E proprio sull’acqua, sullo Zürihorn a poca distanza dal centro, si trova la Fischerstube, un luogo leggendario costruito in occasione dell’Esposizione Nazionale del 1939 e restaurato pochi mesi fa, insieme alla Fischerhütte, dallo studio di architetti bernesi guidato da Patrick Thurston. La grande terrazza su palafitte della Fischerstube offre una vista sul lago, sulle montagne e sulla città. Il nome del locale fa riferimento alle specialità a base di pesce fresco (pescato ogni giorno). Con la fondue Bacchus si abbinano i pesci d’acqua dolce svizzeri, dal salmerino al luccioperca, dal coregone al salmone cucinati in brodo di verdure, accompagnati da tre salse fatte in casa.
Chi vuole conoscere anche i dintorni della città, deve sapere che la primavera è la stagione dell’aglio orsino. I boschi delle colline che circondano Zurigo profumano di questa pianta che cresce spontanea e viene raccolta dagli abitanti e da molti cuochi per utilizzarla in cucina. Per assistere a questo rito primaverile, con la Zürich Card (la tessera per muoversi con i trasporti pubblici) si può salire con il trenino a cremagliera che parte dalla Stazione Centrale sull’Uetliberg, la mopntagna di Zurigo da cui si gode uno splendido panorama sulla città, il lago e le Alpi.