È la pizza il sogno a occhi aperti degli italiani

È la pizza il sogno a occhi aperti degli italiani
Una ricerca svela che è al primo posto tra i pensieri ricorrenti riguardo al cibo: sei persone su 10 la desiderano quando sentono di avere fame. Nella classifica seguono dolci, prodotti da forno e pasta
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È la pizza il sogno a occhi aperti degli italiani. Lo afferma una ricerca sul rapporto degli italiani con il cibo, che indaga l’ideale di piacere, inteso come momento di benessere e convivialità.

Se il libro della scrittrice Elena Kostioukovitch “Perché agli italiani piace parlare del cibo” ha raccontato l’abitudine tutta italica di conversare in continuazione di piatti, prodotti, vini e ricette, oggi lo studio condotto da Bwa Doxa in collaborazione con Just Eat svela che il cibo non è solo al centro dei discorsi degli italiani, ma anche dei loro pensieri. Il cibo, spiegano i risultati della ricerca promossa dalla compagnia di consegne a domicilio, è il terzo pensiero più ricorrente della giornata (dopo il partner e il lavoro) e per sei volte su dieci questo cibo è la pizza. 

Tonda, rossa di pomodoro e fragrante di levito e formaggio, la pizza è desiderio del 61% degli italiani quando si sente partire “quel certo languorino”. E non è solo un vago fantasticare: il 26% di chi vorrebbe una pizza sotto mano afferma di non riuscire a smettere di pensarci fin quando non l'ha mangiata.

Non sembri solo un irrefrenabile smania da ingordi: la ricerca evidenzia che, se l'86% delle persone dichiara di pensare a cosa mangiare almeno una volta al giorno, le motivazioni vanno oltre il cibo in sé e rispondono a un atteggiamento mentale fatto con l’imprinting della condivisione: il 60% associa il cibo alla convivialità. Infatti, le principali immagini a cui viene legato il momento del pasto sono il pranzo in famiglia (57%), una cena con gli amici (42%) o una festa per celebrare una grande occasione, come il raggiungimento di un traguardo (30%).

La pizza insomma batte ogni rivale a tavola, ma non è la sola. Tra i desideri di gusto sul podio ecco che per il 50% non si può prescindere dai dolci e per il 42% dai prodotti da forno – focacce e panini, lievitati. Non poteva mancare la pasta (è il 39% delle scelte) ma ci sono anche i secondi di pesce (38%) in quinta posizione. Seguono le fritture e i secondi di carne. Una scelta di italianità, anche, visto che per trovare hamburger e patatine si deve arrivare all'ottavo posto, e al decimo per il sushi.  

In questo continuo pensiero intorno al cibo, l’ambiente familiare sembra giocare un ruolo rilevante, come confermato dal 59% degli intervistati, che si dicono stimolati dalla visione di film e serie tv (40%) o di programmi televisivi (37%), soprattutto se trattano temi legati alla cucina (51%). Seguono i momenti passati alla scrivania, per motivi di lavoro o di studio (29%), per cui si sente il bisogno di fare una pausa per “reintegrare le energie”.
Ma anche i giorni di vacanza sono uno stimolo (25%) per chi si sente ispirato a provare ricette nuove.

Di certo tutti i sensi sono coinvolti in questi pensieri: per il 79% degli italiani è sempre un profumo o un incontro a scatenare il ricordo di un sapore o la voglia di consumare un pasto, che magari rimanda all’infanzia o a un momento passato in compagnia di persone care. L’aspetto sensoriale sembra quindi rappresentare la principale via di collegamento al pensiero del cibo, come confermato dal fatto che il suo odore (68%), ma anche colori caldi come il rosso (36%) e l’arancione (18%) fungono da principale stimolazione, così come la stagione invernale (54%), in cui ci si ritrova più di frequente a passare del tempo in casa.

A proposito di tempo trascorso in casa, la cura per i pasti degli italiani (a volte si inizia a cucinare una o due ore prima dell’orario del pasto) è tra i complici del pensiero ricorrente al cibo, con la cena che resta il pasto preferito per un italiano su due (e quello in cui, se non si cucina, si tende a ordinare di più cibo a domicilio).

Se si guarda invece al periodo post pandemia, forse complice l’aumento del tempo passato in casa, si scopre che oltre il 60% degli italiani consuma cibo più frequentemente, con il 32% che afferma però di prestare più attenzione a ciò che mangia, soprattutto nella fascia d’età 35-44.

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