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Cellulite e lipedema: come combatterli e cosa mangiare

Cellulite e lipedema: come combatterli e cosa mangiare

Spesso confuse, sono due condizioni molto diverse: la prima è un inestetismo diffuso e generalmente innocuo, mentre il secondo è una patologia cronica e progressiva

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La pelle è l’organo più esteso del nostro corpo e diverse patologie possono alterarne l’aspetto. La disfunzione più comune è la cellulite, molto diffusa anche per la grande quantità di immagini e prodotti cosmetici che la riguardano. Si tratta di un’alterazione del tessuto sottocutaneo (pannicolopatia edematosa) che fa perdere alla pelle il suo aspetto liscio, conferendole la tipica superficie “a buccia d’arancia”.

La cellulite è principalmente un problema estetico e ha effetti limitati sulla salute: raramente provoca sintomi e, in alcuni casi, può essere così lieve da risultare appena percettibile.

Diverso è il lipedema, caratterizzato da un accumulo anomalo di grasso sottocutaneo. È una patologia cronica, progressiva e invalidante che colpisce gambe, glutei, fianchi e braccia. Il grasso del lipedema ha una struttura diversa da quello comune: è doloroso al tatto e tende a favorire la comparsa di lividi.

A prima vista cellulite e lipedema possono sembrare simili, ma non lo sono. Nel lipedema la pelle appare gonfia, con fossette e protuberanze irregolari, mentre nella cellulite si verifica un accumulo anomalo di cellule adipose e tessuto connettivo che altera la superficie cutanea.

I sintomi del lipedema includono gonfiore degli arti, pelle sensibile o facilmente soggetta a contusioni e dolore cronico. Entrambe le condizioni possono causare irregolarità della pelle, ma il lipedema è una condizione medica più grave che richiede trattamento, mentre la cellulite è generalmente innocua.

Con il progredire della patologia, il lipedema può portare a sintomi debilitanti, con dolore cronico e difficoltà nei movimenti. Il trattamento deve essere sempre seguito da uno specialista.

Uno stile di vita sano può aiutare: una dieta equilibrata e l’attività fisica regolare contribuiscono a prevenire l’accumulo di grasso. È importante anche la cura della pelle, mantenendola idratata.

Tra le terapie utili rientra la compressione, attraverso calze o bende specifiche, che aiutano a ridurre gonfiore e dolore. In alcuni casi si può ricorrere alla liposuzione, valutando attentamente rischi e benefici trattandosi di un intervento chirurgico.

Una corretta alimentazione prevede anche un adeguato apporto di fibre: quelle insolubili si trovano nei cereali integrali, nella frutta fresca e secca e nella crusca; quelle solubili nei legumi come piselli, fave e lenticchie, e contribuiscono a ridurre l’assorbimento di grassi e zuccheri.

Per la cellulite possono essere utili anche trattamenti locali con prodotti specifici, sempre associati al movimento. L’insieme di queste strategie può migliorare e, in alcuni casi, risolvere il problema.

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