Olio

Pizza e olio, il matrimonio goloso che sfida la tavola

Una pizza di Alessandro Traina  (@apudjatum.it)
Una pizza di Alessandro Traina (@apudjatum.it) 

Dallo sfincione alle frittelle, le specialità del pizzaiolo e chef palermitano Alessandro Traina di Apud Jatum a confronto con l’Evo Sicilia Igp

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Abbinare un olio e un piatto non è una cosa semplice. Per farlo, è fondamentale seguire alcune regole scegliendo con cura l’olio adatto al tipo di ricetta, considerando struttura, aromaticità, consistenza dell’uno e dell’altro. E se la ricetta in questione riguarda la pizza, la ricerca di un olio deve essere ancor più meticolosa. In occasione dell’evento Igp Sicilia Evoo Day (il 17 maggio 2025 a Palermo, ndr), Alessandro Traina di Apud Jatum ha proposto alcune delle sue pizze.

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Il primo abbinamento è stato la pizza sfincione. Si tratta di una pizza preparata seguendo la ricetta tradizionale dello sfincione, specialità tipica palermitana, uno dei simboli dello street food locale. La preparazione originale prevede un impasto soffice, alto e ricco di condimento che consiste in un sugo di cipolle bianche soffritte con acciughe, polpa di pomodoro, caciocavallo a cubetti o grattugiato, pangrattato e olio extravergine d’oliva. In questo caso, la pizza è stata condita con gli stessi ingredienti dello sfincione ma nella sua forma rotonda usuale.

A questa pizza è stato abbinato un olio ottenuto da un blend di Biancolilla e Nocellara del Belìce. La scelta delle cultivar non è casuale poiché si tratta di un olio più strutturato che, in termini di abbinamento, permette di sostenere l’aromaticità e la complessità di questa preparazione. Ad esempio, la nota amara e quella piccante si sposano bene con la dolcezza delle cipolle e con la sapidità delle acciughe. Quindi si aggiunge anche un tocco aromatico che richiama le note di carciofo e di pomodoro presenti nell’olio.

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L’altra pizza proposta ha visto protagonisti fave, carciofi e ricotta (la cosiddetta frittella). L’abbinamento è con una Biancolilla poiché si tratta di un olio più delicato, ideale per valorizzare questi sapori freschi. Un olio più strutturato rischierebbe infatti di coprire i sapori delicati delle verdure e della ricotta mentre un olio più leggero come in questo caso, mantiene l’equilibrio ed esalta la freschezza del piatto, aggiungendo anche un tocco di aromaticità e di continuità di gusto piatto-olio olio-piatto.

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