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Tavoletta d’oro, il nuovo volto del cioccolato italiano. Tutti i premiati

Tavoletta d’oro, il nuovo volto del cioccolato italiano. Tutti i premiati

Dal fondente monorigine al latte ad alta percentuale, dai gianduiotti alle praline creative: l’edizione 2026 del premio della Compagnia del Cioccolato fotografa un settore sempre più articolato, con oltre 1.200 prodotti in gara

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C’è il fondente classico, il latte ad alta percentuale, il gianduiotto, il ripieno al gin e perfino un cioccolato con un affinamento coraggioso: la Tavoletta d’Oro 2026 restituisce un panorama molto articolato della produzione italiana, in cui convivono lavorazioni tradizionali, ricerca sulle materie prime e una crescente attenzione alle declinazioni più specifiche del cacao. Il premio promosso da Compagnia del Cioccolato, assegnato quest’anno a Maglie durante la manifestazione I Cioccolati del Mediterraneo, introduce anche una novità nel sistema di valutazione: accanto al Gold compaiono Silver e Bronze, assegnati nelle 14 categorie dopo la selezione di oltre 1.200 prodotti da parte di 110 Chocolat Taster.

Secondo Gilberto Mora, presidente nazionale di Compagnia del Cioccolato, una delle indicazioni più evidenti emerse da questa edizione riguarda il latte: “Abbiamo riscontrato un maggiore utilizzo dei cacao monorigine anche nella produzione dei cioccolati al latte e in particolar modo nei latti ad alta percentuale di cacao. Qui il livello si è molto elevato”. Più contenuta, invece, la presenza dei latti tradizionali, mentre nei fondenti da ricetta, osserva ancora Mora, il quadro resta stabile, ma è da sottolineare, in fase di selezione “l’ampia infine la presenza di creme spalmabili, spesso senza zucchero e con cacao monorigine”.

Le categorie in cui il cacao resta protagonista quasi assoluto permettono di leggere con maggiore chiarezza il lavoro su blend, percentuali e provenienze premiato in questa edizione. Nel fondente la medaglia d’oro va a Amedei con Toscano Black 63%, blend ottenuto da cacao provenienti da Venezuela e Ghana, con note di miele floreale e malto tostato. Nel fondente monorigine il Gold è per Domori con Criollo Chuao 70%, realizzato con il 70% di pasta di cacao e il 30% di zucchero di canna, in cui emergono note di nocciola, dulce de leche, lucuma e mamey. Nella categoria massa di cacao 100% vince invece Maglio con Porcelana 100%, ottenuto da cacao Criollo Porcelana del Venezuela, dai richiami di latte, noci, frutta secca e una nota finale di legno.

Sul fronte del latte convivono interpretazioni molto diverse. Il Gold nella categoria Latte va a Manufatto Cacao con Latte sapido 38%, mentre nel Latte monorigine viene premiata Majani con Latte Sur del Lago 33%, dal gusto avvolgente e delicato. Più tecnica e meno conosciuta dal pubblico generalista è la categoria del Latte ad alta percentuale, dove il Gold arriva ex aequo: da una parte Gardini con Latte 42%, dall’altra ancora Maglio con Cuyagua Ocumare Criollo 55%.

Resta forte anche il legame con alcune forme storiche della tradizione italiana. Nei gianduiotti il Gold è assegnato ex aequo a Castagna con Giuinott e a Gobino con Tourinot +39, due nomi coinvolti anche nel percorso verso il riconoscimento Igp del gianduiotto, prodotto simbolo di Torino. Nello stesso ambito si colloca anche la categoria praline, dove il Gold va a Slitti con la Passion Fruit, interpretazione contemporanea di una forma storica del cioccolato, qui giocata su una nota esotica.

Gardini ritorna anche nelle lavorazioni ripiene, dove ottiene il Gold con Dobloni al Gin Primo, sottili monete di cioccolato con crema al gin creato da Federico Lugaresi, e nei cremini con Cremino all’amarena, già premiato nel 2023 agli International Chocolate Awards – World Competition. Restando nelle lavorazioni in cui il cacao dialoga apertamente con altri ingredienti, Maglio, storica realtà di Lecce, viene premiata nella Frutta ricoperta per le sue Amarene rivestite di fondente al 60%, mentre negli aromatizzati il Gold è assegnato ex aequo ancora a Gardini con 38% cacao & sale di Cervia con liquirizia e a Sabadì con Affinato all’assenzio, prodotto ottenuto lasciando il cioccolato a contatto con fiori e foglie di assenzio. Sicuramente la ricetta più coraggiosa e innovativa di questa edizione.

Da Modica arriva anche il Gold per i cioccolati grezzi, assegnato ancora a Sabadì con Scuro con zucchero mascobado 70%, mentre nelle creme spalmabili il riconoscimento va a Colzani con Nocciole e cacao.

Chiudono il quadro tre premi speciali fuori concorso: il riconoscimento come cioccolatiere internazionale a Dick Taylor per 72% Belize Toledo, il premio al produttore venezuelano Douglas Dager per il lavoro sui cacao criollo e il premio Fosca Maurizzi ad Aroko Chocolate per l’efficacia comunicativa.

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