Il festival a Lucca

La polentina, il biroldo e il demone che vuole diventare il nuovo Anthony Bourdain

Ram V,  Fabio Severgnini e Filipe Andrade
Ram V, Fabio Severgnini e Filipe Andrade 

A Foodmetti i “rari sapori” disegnati di India e Portogallo diventano un piatto conviviale con la ricetta dello chef Tomei. E gli autori Ram V e Filipe Andrade presentano un volume in cui il protagonista è uno spiritello che sogna di trasformarsi nel celebre cuoco americano

2 minuti di lettura

Conosciamo perfettamente le storie (non sempre a fumetti) dove si narrano le ricette e le tradizioni di ogni regione e zona d’Italia, ricette che mutano di provincia in provincia, che si tramandano di volume in volume. A Lucca – ad esempio - si mangia da sempre la zuppa di magro, un piatto tipico a base di erbe selvatiche e cavolo nero, che storicamente si prepara, appunto - il venerdì - giorno di magro.

Ma questo – come avrete intuito - non è certo un venerdì di magro, è il venerdì dei Foodmetti – il festival ‘gustoso e fumettoso’ all’interno del vastissimo Lucca Comics e Games.

Siamo all’interno di Palazzo Guinigi e dietro il bancone del cooking show pomeridiano sono stati chiamati due autori d’eccezione, Ram V, sceneggiatore e artista di fumetti indiano noto per aver lavorato con case editrici indipendenti, ma anche DC Comics e Marvel Comics e Filipe Andrade, artista portoghese multimediale, noto principalmente come fumettista e illustratore.

I due autori sono a Lucca per presentare il loro volume Rare Flavours – Gusti inconsueti, il graphic novel pubblicato da Edizioni BD da pochissimo, dalla sinossi curiosamente gastronomica:

“Il protagonista è Rubin Baksh, un demone Rakshasa che sogna di diventare il nuovo Anthony Bourdain. Per realizzare il suo progetto, ingaggia Mo, un regista in declino, per girare un documentario sui piatti tradizionali della cucina indiana. Ma il viaggio tra specialità come il tè Masala Chai, il peperoncino rosso di Mathania e il Raan nasconde un piano più oscuro, in cui i confini tra cibo e persone si fanno labili”.

Due autori appassionati di cibo (forse più mangiato che cucinato) che nella sala incontri di Foodmetti si sono confrontati chiacchierando di indie, spezie e fumetti attraverso unl piatto pensato da Cristiano Tomei e cucinato ‘live’ dal suo sous chef, Fabio Severgnini.

Il piatto in questione è una polentina fritta con stracotto di cinghiale, biroldo salume speziato col sangue e cinghiale, neccio con ricotta ed erbe, salsa di spezie toscane. Ovviamente dobbiamo spendere due parole per tutti quelli che ci ‘leggono’ da fuori la Garfagnana e la Lucchesia, il ‘Biroldo’ è un tipico salume cotto prodotto in zona, composto principalmente da testa, lingua, sangue e cuore e che il prode Tomei ha ridisegnato (è proprio il caso di dirlo) con il Cinghiale locale.

Altro piatto tipico è il ‘Neccio’ una crespella leggera fatta di farina di castagne e acqua e cotta su una piastra calda (il ‘testo’) a cui ha abbinato della ricotta alla erbe e una salsa speciale che, su ispirazione del Masala indiano, Tomei ha composto con erbe toscane, ginepro, pino rosmarino e foglia di fico che rimanda alla famosa foglia di cocco come parte ‘esotica’.

Mentre Severgnini cucinava, i due autori si sono scambiati racconti di confine e di viaggio, dalle spezie che i portoghesi importavano in Europa a Colombo che scopriva e riportava nel continente, il tutto riconducibile poi a Goa e all’india, casa di uno dei due autori, spesso citata come luogo dove diverse tradizione vengono importate e esportate. Una bella chiacchierata, ricca di spunti, di aneddotti e di racconti, che ben si lega al volume da loro disegnato, in quanto leggibile a vari livelli da chi è appassionato di cucina ma anche da chi, amante del fumetto vuole leggere una storia con molti rimandi al mondo gastronomico.

Scegli su quale testata vuoi vedere questo contenuto