A volte sottovalutiamo o non vediamo per niente i beni che abbiamo a portata di mano, è il caso del superfood facilissimo da reperire: l’uva. L’uva è un regalo d’autunno, fa bene al corpo ed è ricco di composti bioattivi, infatti, secondo la scienza protegge cuore, cervello e muscoli. Da un po’ di tempo a questa parte c’è la corsa a superfood come certe bacche che si pagano a peso d’oro, invece l’uva, alimento primordiale, è presente sulle mense da migliaia d’anni.
L’uva, oltre a essere la materia prima per fare il vino, nasconde un patrimonio di oltre 1.600 composti attivi che lavorano in sinergia per proteggere cuore, cervello, muscoli e persino i geni. Un gruppo di ricercatori internazionali ha raccolto prove sempre più solide e consiglia di inserire con regolarità l’uva nella dieta, ciò equivale a introdurre un concentrato naturale di antiossidanti, polifenoli, flavonoidi, resveratrolo e catechine. Si tratta di una combinazione vincente, in grado di influenzare positivamente la nostra salute su più livelli. Uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Journal of Agriculture and Food Chemistry e Foods ha analizzato gli effetti dell’uva su diversi sistemi del corpo umano. I dati confermano che merita un posto d'onore tra i superfood perché migliora la salute cardiovascolare, abbassando la pressione e regolando i livelli di colesterolo e sostiene il metabolismo cerebrale e le funzioni cognitive. Non solo: l'uva potrebbe essere un alleato insospettato per i muscoli.
Obesità e infiammazione cronica, una minaccia per la nostra vita
Gli studi
Studi recenti hanno mostrato che i suoi composti influenzano l'espressione genica muscolare, aiutando a contrastare la progressiva perdita di massa e funzionalità legata all'età. E poi ha un impatto positivo sul microbiota intestinale, perché promuove la diversità batterica, fondamentale per una buona digestione e per il benessere generale. Un recente studio sugli effetti muscolari ha mostrato che il consumo di 150 gr al giorno per una settimana può influenzare fino a 25 geni legati alla massa muscolare magra, aprendo la strada a nuove strategie contro la sarcopenia, ovvero la perdita di massa muscolare dovuta all’età.
Ovviamente in assenza di controindicazioni personali. Non è un singolo componente a fare la differenza, ma la combinazione unica di sostanze che interagendo tra di loro, diventano foriere di salute. Dentro ogni acino d'uva troviamo: Vitamine C, K e quelle del gruppo B, fondamentali per immunità, ossa e metabolismo energetico. Minerali come Potassio, Rame, Calcio e Magnesio, essenziali per cuore, muscoli e sistema nervoso. Antiossidanti: resveratrolo, flavonoidi, quercetina, antocianidine, catechine e acidi fenolici, che proteggono cellule e tessuti. Fibre e pectine: utili per digestione e depurazione. Ciò che rende l'uva davvero speciale è la sua capacità di agire a un livello più profondo, modificando l'espressione genica. È la cosiddetta nutrigenomica: il modo in cui il cibo che si mangia può influenzare l'accensione e lo spegnimento dei geni. John Pezzuto, un ricercatore della Western England University esperto di nutrigenomica ha passato in rassegna decine di studi, confermando che l'uva è in grado di influenzare positivamente l'attività dei geni legati alla salute cardiovascolare, cerebrale e muscolare. Questo suggerisce che i benefici non sono solo superficiali, ma si radicano anche a livello cellulare.
Per via del fatto che l’uva contiene sia fruttosio, cioè il classico zucchero della frutta, ma anche glucosio e a causa di ciò è meno indicata per i diabetici, si penalizza il suo consumo alle persone in salute, considerandola quasi un dolce da limitare. Non è così. In un consumo moderato, i benefici superano di gran lunga l’eventuale eccesso zuccherino, che per un normale consumo, cioè senza eccessi, è veramente relativo.