E Massari insegna agli americani come fare il panettone
di Luisa MoselloDopo la masterclass a Londra, ecco un viaggio a Las Vegas per rappresentare la pasticceria italiana all’International Baking Industry Exposition
Una foto. E via. Al volo, verso l'America. Il Maestro dei maestri Iginio Massari domenica 14 settembre non si fa ritrarre con le mani in (dolce) pasta né in uno studio o una location per qualche programma in corso o in partenza. Il pasticciere bresciano parte sì ma la destinazione è oltre Oceano. "Siamo in partenza da Milano per gli Usa, Las Vegas, non con le armi ma con la dolcezza della nostra cultura. Panettoni stupendi che parlano italiano, con la farina più buona del mondo" scrive sui social, Instagram e Facebook. E l'immagine non lascia spazio a dubbi: viene immortalato, con la moglie e i rappresentanti del molino Dallagiovanna di Piacenza, che da anni lo accompagna. Con Massari – che nelle scorse settimane ha tenuto masterclass sul panettone a Londra e che a Parigi ha ricevuto il “Pastry Award of Honor” dalle mani di Pierre Hermé – non c'è la figlia Debora, nei giorni scorsi indicata come nuova assessora al Turismo in Lombardia che secondo diversi rumors andrebbe a sostituire Barbara Mazzali al Turismo prima delle Olimpiadi invernali.
Incarichi politici o meno, la giovane colonna dell'azienda Massari appare su Instagram non all'aeroporto ma impegnata in un altro dolce e importante appuntamento che non ammette deroghe: il diciottesimo compleanno del figlio Pietro avuto, come il fratello Lorenzo, dal marito l'avvocato Luigi Levori. Magari raggiungerà nelle prossime ore il padre diretto all'Ibe International Baking Industry Exposition, la più grande fiera americana e dell'emisfero occidentale dedicata ai settori della panificazione e della pasticceria, che si svolge nella città americana dal 14 al 17 settembre. Il prodotto portato a rappresentare la dolcezza italiana, come scritto nel post, sarà il panettone. Che un po' si scontra con un altro dolce simbolo di romanità che Iginio Massari, come altri suoi colleghi lombardi, milanesizza: il maritozzo che appare in un'altra menzione social poche ore prima dell'annuncio del viaggio in terra americana.
Le pasticcerie dove è in vendita sono oltre che al nord anche nella Capitale e verrebbe da chiedersi cosa pensano i romani di un dolce così Eterno come la loro Città, di cui si ritengono detentori pressoché assoluti, che arriva da oltre Gra (il Grande Raccordo Anulare). Chissà se il Maestro, qualora ce ne fossero, accetterebbe le critiche. Lui di certo non le ha risparmiate ai dolci tipici di varie parti d'Italia. L'ultima risale pochi giorni fa quando ha affondato il pampapato di Ferrara definendolo "una porcheria" ("È meglio che lo rivediate"). E un anno fa non era andato meglio alla cassata siciliana: "Vi siete chiesti perché il cannolo lo mangiano in tutto il mondo e la cassata no? Perché la cassata è troppo dolce".