La selezione

Dal Po all’Arno, i 12 ristoranti per scoprire la cucina di fiume

L'osteria Candalla, tra Camaiore e Casoli, nelle Alpi Apuane
L'osteria Candalla, tra Camaiore e Casoli, nelle Alpi Apuane 

Un itinerario lungo i corsi d’acqua, per trovare le specialità fluviali in preparazioni che trasmettono il carattere del territorio

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A seguire l’hashtag “dinner river” si trovano immagini di tavolate imbandite sul fiume, che emanano freschezza e romanticismo, l’idea di una serata immersi nelle dolci acque che scorrono in mezzo alla natura, solitamente in luoghi appartati e incontaminati. Negli ultimi anni si sta riscoprendo il piacere di un bagno al fiume, magari dopo un trekking o una camminata nel bosco, o anche per trascorrere una giornata fuori dal caos. E dopo il bagno si vuole completare la giornata con un pasto informale che sappia esprimere lo spirito del luogo. Ogni fiume ha il suo carattere, così come la cucina fluviale italiana è un’espressione gastronomica profondamente legata al territorio. È una cucina che sa essere anche elegantissima e ricercata e che vive in simbiosi con l’ambiente acquatico, caratterizzata da pesci d’acqua dolce e gamberi di fiume, ma anche rane, lumache o le erbe spontanee che crescono sugli argini. Dai ristoranti stellati ai chioschi, è sulle rive dei corsi d’acqua italiani che va in tavola un atteggiamento fatto di lentezza, silenzio, calma. Tutto scorre e tutto si riconcilia.

Da Manuela

Via Ponte sul Po 31, Frazione Capraglia

15050 Isola Sant’Antonio (AL)

Cucina di fiume con pesce d’acqua dolce, lumache, rane, risotti, e anche una ricca selezione di formaggi e salumi da accompagnare alla grande scelta di vini piemontesi. Un indirizzo storico nato dove una volta esisteva una baracca sul fiume.

L’Antica Corte Pallavicina

Strada Palazzo due Torri, 3

43016 Polesine Parmense (PR)

Massimo Spigaroli ne ha fatto uno stile di vita, la sua è la cucina gastro-fluviale ispirata all’ambiente della bassa con focus su pesci d’acqua dolce e salumi d’eccellenza, tra tutti il suo rinomatissimo culatello che deve il gusto unico al microclima fluviale. In passato era una dogana fluviale, oggi un castello in riva al Po.

Alla Borsa

Via Goito 2,

37067 Valeggio sul Mincio (VR)

Non solo per provare i celeri tortellini di Valeggio, dalla foglia sottilissima e il ripieno succulento, questo è un indirizzo di cucina tradizionale mantovana-veronese con piatti tipici del Mincio, come rane, risotti e brasati. Un classico.

Il Gallo
Il Gallo 

Il Gallo

Piazza della Repubblica, 28/30

40022 Castel del Rio (BO)

Il fiume Santerno, che scorre tra le gole dell’Appennino tosco-emiliano, offre un angolo perfetto per rinfrescarsi: proprio sotto l’imponente Ponte degli Alidosi, costruito nel XVI secolo è un capolavoro architettonico, a Castel del Rio, è possibile fare il bagno nelle sue acque limpide, circondati da storia e natura. Dopo un tuffo, si può gustare la cucina locale nel giardino de Il Gallo, trattoria elegante nel centro del paese, affacciata sul fiume. Magari provando la celebre ficattola, una fragrante pasta fritta servita con salumi e formaggi.

Al Vecchio Convento

Via XX Settembre, 11

47010 Portico di Romagna (FC)

Nel paese dove (si narra) Dante incontrò Beatrice, dopo un bagno nel Montone o alle vicine cascate della Brusia, la tavola di Marisa Raggi e della sua cucina è sempre rassicurante: tipica romagnola tradizionale, con paste fatte in casa, tartufi e prodotti del bosco. Si può cenare nel cortiletto esterno, ammirando il ponte a schiena d’asino sul fiume.

Trattoria del Cervo

Via Montalto, 124

47010 Premilcuore (FC)

A Premilcuore, il fiume Rabbi forma grotte e cascate che sono uno spettacolo naturale e freschissimo antidoto alla calura. Le Grotte Urlanti sono famosissime e molto frequentate, ma lungo il corso del fiume si possono raggiungere posticini meno battuti, ideali per stendere il telo sui sassi e godersi il relax. A fine giornata un piatto di tortelli o cappelletti completa l’esperienza.

Casa del Prosciutto

Via Ponte a Vicchio, 1

50039 Vicchio (FI)

Nel Mugello, terra di acque e sorgenti, proprio sul ponte del fiume Sieve l’antica insegna è un punto di riferimento per chi passa da Vicchio. Tortelli mugellani, gnudi e altri piatti tipici si alternano a taglieri di salumi e formaggi, per pasti sostanziosi. La Casa del prosciutto è anche un alimentari, per chi preferisce un panino o qualcosa a porta via, per un pranzo al sacco in riva al fiume.

Canto alla Rana

Località Tirasasso

52017 Stia (AR)

Per bagnarsi in Arno, bisogno andare nel Casentino, precisamente alla spiaggia fluviale del Canto alla Rana, nel comune di Pratovecchio-Stia. Qui va per la maggiore l’abitudine al picnic o al barbecue, ma per chi preferisce l’esperienza autentica e sincera, in un clima informale e vacanziero, si ferma nella trattoria del parco fluviale.

Osteria Candalla

Via di Candalla, 264

55041 Camaiore (LU)

Tra Camaiore e Casoli, nelle Alpi Apuane, le cascate di Candalla sono un’oasi di refrigerio e natura selvaggia immersa nel verde. Qui, dopo un bagno rigenerante o un trekking poco impegnativo, si può cenare all’Osteria Candalla, ricavata da un antico mulino restaurato con cura che si affaccia proprio sul fiume. La cucina è quella tipica locale, come i tordelli camaioresi con il ragù di cinta, il pepose e la buttera. C’è anche un cocktail bar, proprio sul fiume.

Antica Locanda La Diligenza

Piazza del Pino, 9,

61040 Borgo Pace (PU)

Nel cuore dell'Appennino marchigiano, il torrente Auro offre ristoro dall’afa con le sue limpide piscine naturali. Tra cascatelle e gorghe, si può nuotare immersi in una natura incontaminata e panorami verdi. Le piscine sono facilmente accessibili, lungo la strada tra Parchiule e Borgo Pace, e proprio qui ci si può fermare per una cena all’antica locanda La Diligenza per un’atmosfera d’altri tempi.

Il Sasso

SP106, 11

06012 Città di Castello (PG)

Il torrente Soara, che scorre in Umbria vicino a Città di Castello, forma delle nicchie e piscine naturali facilmente raggiungibili dalla strada per un tuffo rigenerante. Nei dintorni, il ristoro Il Sasso un’ottima scelta, molto frequentato dai castellani, per pranzi e merende vista fiume. Da provare la ciaccia sul panaro, ossia la torta al testo, tipica merenda locale da farcire a piacimento.

La Trota

Via Santa Susanna, 33

02010 Rivodutri (RI)

Nato negli anni Sessanta come ristoro in riva al fiume, oggi è un ristorante stellato dalla gloriosa storia familiare e dalla cucina fedele alle origini: una ode ai pesci d’acqua dolce e alle specie del territorio. Un indirizzo elegante dove fare esperienza di alta cucina fluviale, un unicum che vale la pena di scoprire.

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