Non la cita espressamente la "bresaola" del contendere il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida. Ma dà degli "ignoranti" a quanti non sanno, non si informano, ignorano per l'appunto il tema delle importazioni. Lo fa a palazzo Grazioli, nella sede della Stampa Estera a Roma in occasione della presentazione del docufilm sul G7 Agricoltura che si è svolto un anno fa a Siracusa, dove anche se innominato torna l'oggetto della polemica messo sul tavolo domenica 6 luglio al Forum in Masseria a Manduria come idea per scongiurare i dazi del presidente Trump.
"La bresaola degli Stati Uniti potrebbe essere anche fatta con carne statunitense quindi con le regole che riguardano il loro modello alimentare, io però lo sconsiglio" aveva detto il ministro. Nell'incontro romano bacchetta indirettamente chi ha criticato il suo discorso perché non lo ha capito. Per "ignoranza", ribadisce. Sottolineando l'importanza del tema dell'import, spesso non considerato abbastanza.
Ipotesi dazi
Suo dazi ripete più volte "se ci saranno": "Le ipotesi dei dazi Usa al 17%? Non commentiamo le ipotesi, continuiamo a lavorare per evitare di avere un sistema tariffario che metta in difficoltà il virtuoso rapporto che dobbiamo continuare ad avere con gli Stati Uniti, ma soprattutto è un nostro mercato interessante per i nostri produttori e imprenditori, che sono quelli che vogliamo garantire".
Insomma con i se non si avanti, servono rapporti commerciali solidi: "Se noi dall’inizio di questa vicenda avessimo dovuto ragionare con le tariffe sul vino al 200% o con le enunciazioni di chi voleva fare la guerra agli Stati Uniti – ha sottolineato Lollobrigida – saremmo stati dei commentatori e noi veniamo pagati per fare altro: lavorare perché si evitino delle criticità al sistema, ed è quello che facciamo costantemente e quotidianamente.
Il vino
Poi un'altra bacchettata va anche a chi gli rivolge la domanda sui "vini dealcolati che vanno di moda": "Non direi che sono di moda".
E sul calo dei consumi di vino in Italia: "Significa bere meno ma bere meglio, l'Italia ha un record storico nell’export del vino 8,1 miliardi di euro". Sulla criminalizzazione del bicchiere: "Se tutte le mattine ti alzi e leggi qualche indemoniato che ti dice che il vino ti uccide, tu pure se ti piace non lo bevi più. Una nazione che ha da 4.000 anni il vino nella sua alimentazione è la più longeva d’Europa, mentre quelli che non ce l’hanno vivono di meno". Un'affermazione quest'ultima destinata a far discutere.
Riforma della cittadinanza
Infine sulla riforma della cittadinanza anche per i migranti che lavorano in agricoltura, per il ministro al momento non sarebbe "una priorità": "Siamo un Governo che agisce sempre con grande chiarezza per un contrasto fermo all'immigrazione illegale e nel contempo invece valorizza una migrazione legale, in linea anche con il nostro approccio culturale che mette in condizione di avere persone che vengono a lavorare in Italia in settori nei quali non abbiamo forza lavoro tramite l'immigrazione legale".