I consigli

Come sopravvivere (a tavola) nella Monaco invasa dai tifosi della Champions League

Brezen (foto München Tourismus Frank Stolle)
Brezen (foto München Tourismus Frank Stolle) 

Tutto quello che c’è da sapere per una esperienza gastronomica nella città tedesca dove si affrontano Inter e Paris Saint-Germain

4 minuti di lettura

Finale di Champions tra Inter e Paris Saint-Germain. La capitale bavarese è già invasa dai tifosi delle due squadre, l’Associazione albergatori e ristoratori bavarese ha previsto complessivamente circa 90.000 pernottamenti di ospiti . In altre parole: soprattutto il centro è invaso dai fan, pronti a riversarsi in Odeonsplatz dove è allestito il Meeting Point per i tifosi della squadra nerazzurra prima della partita, ma per molti la trasferta è un’occasione per scoprire i sapori della città che ospita l’evento. E Monaco ha molto da offrire, ma è utile sapere come godersela al meglio

Prenotare

Per avere un tavolo in un ristorante monacense è sempre meglio prenotare. Altrimenti ci sono altissime probabilità di essere respinti dai camerieri all’ingresso, più o meno gentilmente. E se questa è la regola in qualsiasi periodo dell’anno, in occasioni come la finale della Champions (o l’Oktoberfest) è un must. Non c’è necessità di prenotazione nei cosiddetti “biergarten”, le birrerie all’aperto dove il servizio può essere anche a self service. Ma il fatto che non sia necessaria la prenotazione non significa che sia automatico trovare posto. Ci vuole pazienza e un pizzico di fortuna.

Menu

I menu, tranne che nei locali sfacciatamente turistici, in genere più cari degli altri, sono rigorosamente in tedesco , al massimo – ed è ancora più difficile da interpretare - in bavarese. Il personale di servizio più disponibile cerca di aiutare con le spiegazioni, comunque in genere sono suddivisi in: Suppen (zuppe) che non mancano mai, in questo periodo il classico è la crema di asparagi; Vorspeisen (antipasti, molto più corposi degli antipasti italiani) ; Hauptgerichte (piatto principale, in genere a base di carne o pesce); Dessert o Nachspeisen, o Nachtisch (la parte dolce per concludere il pasto). Le porzioni sono così abbondanti che un piatto principale e un dessert riescono a soddisfare anche i migliori appetiti, anche se alla leggendaria Hofbräuhaus non è raro vedere il personale di servizio che strabuzza gli occhi davanti a clienti che chiedono due porzioni di stinchi al forno. Sui menu ormai non mancano mai proposte vegetariane (Vegetarische Gerichte) e vegane (Vegane Gerichte).

Hofbräuhaus (foto Frank Stolle)
Hofbräuhaus (foto Frank Stolle) 

Cosa mangiare

La cucina bavarese ha le sue specialità, che sono quasi sempre a base di carne in testimonianza di una centenaria storia di allevamenti di animali. La prima sono i Weisswurst, salsiccione bianche in cui è mescolata carne di vitello e di maiale che si mangiano bollite, rigorosamente in tarda mattinata verso le 11, per quella che è considerata una colazione, accompagnate da senape dolce. Attenzione: vanno spellate, pena il dover sopportare dei vicini di tavolo tedeschi che se la ridono riconoscendovi come turisti. Lo Schweinshaxn mit Knödel, stinco di maiale con canederli, è un classico. Preparato con carne succosa, salsa alla birra scura e servito con canederli. Dato che richiede ore di cottura non è certo un piatto da fast food, e richiede un buon appetito. La Schnitzel è per antonomasia la cotoletta alla viennese, preparata però con carne di maiale, impanata e fritta, il contorno è quasi sempre l’insalata di patate. Non c’è nessun ristorante tradizionale bavarese in cui questo tipo di cotoletta non sia presente nel menù. Le Bratwürste mit Sauerkraut sono le salsicce di carne di maiale speziata, arrostite e servite con crauti stufati e/o patate. Da mangiare rigorosamente con senape mediamente piccante. In genere è un piatto più economico di altri.

Obatzda e Brotzeit

Queste sono due parole che si ritrovano regolarmente sui menu tradizionali bavaresi. La prima è una crema a base di Camembert e/o Brie e un altro formaggio fresco, erbe aromatiche, cipolle, paprica. Tutti questi ingredienti vengono “pestati “fino a formare una massa uniforme. Viene servita, soprattutto nei biergarten, con brezel o pane di segale e fette di ravanelli. Brotzeit indica quello che in italiano chiameremmo spuntino: in genere con questo nome vengono serviti piatti o taglieri di legno con affettati (soprattutto prosciutti affumicati), formaggi a fette, uova sode, insaccati affumicati e seccati come i Landjäger, fette di cetrioli in agrodolce e ravanelli.

Frühstück

La prima colazione, Frühstück, in Baviera soprattutto nei giorni festivi è il pasto più amato della giornata. Niente caffè e biscotti in piedi di corsa, ma pane, burro, marmellate, affettati, formaggi, magari salmone affumicato, yogurt, frutta e altre prelibatezze , accompagnate da succhi e bevande calde. Un classico negli alberghi, che a Monaco si trova sulla carta di quasi qualsiasi caffè. Perfino le panetterie con tavoli e posti a sedere hanno i loro Frühstück indicati sulle lavagne dietro al banco. Più economici di quelli serviti nei tradizionali caffè, sono un modo saziante e coccolante per iniziare la giornata.

Biergarten-Seehaus Obazda (foto di Frank Stolle)
Biergarten-Seehaus Obazda (foto di Frank Stolle) 

Nel bicchiere

Monaco significa birra e le grandi birrerie che sono protagoniste dell’Oktoberfest. Le birre più tradizionali sono la Hell (o Helles), chiara, dorata, a bassa fermentazione, un gusto amabile che la accompagna bene a ogni piatto. È la birra più popolare, se in locale si chiede “una birra”, viene servita una Helles. La Dunkel è la birra scura, densa, dolce, pastosa, una birra da “vecchi” intenditori ideale per accompagnare piatti sostanziosi. La Weissbier è la birra di frumento, un grande classico delle locande nella regione. È la variante più originale delle birre bavaresi. Birra ad alta fermentazione , con forti note di lievito, spesso con un aspetto torbido. Non si beve mai dalla bottiglia, ed è la compagna fissa delle colazioni con le salsicce bianche bollite. Le birre analcoliche stanno prendendo sempre più piede, per gli intenditori la migliore è la Augustiner Alkoholfrei Hell,che però è difficile da trovare. Per chi beve analcolico, l’altra esperienza “locale” per il palato è la Spezi, una bibita ottenuta miscelando cola e aranciata e/o limonata.

I costi

In generale mangiare in un locale medio a Monaco è più caro che in Italia. Pagare 17 euro per un piatto di arrosto di maiale e fino a 39 euro i piatti di pesce, e 6 euro per un boccale di Helles è la norma. Anche sedersi in un caffè per una bevanda calda e una fetta di torta, in quel rito chiamato “Kaffee und Kuchen” che i tedeschi adorano e contraddistingue le loro domeniche familiari, non è economicissimo: i prezzi per una fetta di torta (questo è il periodo di quelle alle fragole e rabarbaro) va intorno a 6 euro, e altrettanti vanno sborsati per una tazzona di caffè all’americana. Pagare un cappuccino all’italiana- se lo si trova - attorno a 3,40 euro è pressoché la norma. I locali più costosi sono quelli in Marienplatz, il centro città,dove i clienti in genere dopo il consumo si scatenano in commenti negativi sui social.

Caffè

Al momento dell’ordine è fondamentale ricordare che se si vuole un caffè all’italiana va chiesto un espresso, altrimenti arriva una tazza di caffè filtro. Buona se si ama il genere, ma niente a che fare con l’espresso. Chi è al servizio chiede sempre se lo si vuole einfach (normale) o doppelter (doppio). Il costo normalmente è intorno ai 3 euro, ma varia molto. Per sentirsi a casa , e bere un espresso all’italiana, l’indirizzo per non sbagliare sono i 4 locali Dinatale nella zona Schwabing -Università, dove – tra l’altro - i baristi sono tutti italiani. Oppure, per un’esperienza diversa di qualità, i cinque locali centrali della start up Suuapinga, che lavora sul caffè come espressione culturale.

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