La classifica

Mercati rionali, che passione! Ecco i 10 migliori di Roma: qui la spesa è un’esperienza

Il mercato di Campo dei Fiori
Il mercato di Campo dei Fiori 

Assediati da grande distribuzione e consegne a domicilio, questi regni della gastronomia quotidiana resistono, e cercano nuove strade per sopravviere. Quelli da non perdere nella Capitale

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C’era un tempo in cui la spesa si faceva al mercato rionale e nei negozi di prossimità. Era prima della grande distribuzione organizzata, prima della spesa ordinata online e consegnata a domicilio, ma quel tempo è finito, almeno in parte. I mercati regionali offrono varietà di proposta freschezza dei prodotti e qualità che spesso i supermercati non hanno, oltre al niente affatto trascurabile rapporto umano con i fornitori: la chiacchiera, il consiglio su cosa comperare o come cucinare.. Scegliendo prodotti di stagione, anche convenienza che unita alla freschezza soprattutto dei generi di ortofrutta allunga la vita di ciò che si acquista, contribuendo a evitare gli sprechi. Eppure, inutile nasconderlo, i mercati rionali sono sempre meno frequentati dagli habitué (e sempre più frequentati dai turisti!), e non per mancanza di affezione o buona volontà ma per orari che mal si conciliano con i ritmi di vita moderna.

Molti mercati romani si sono per questo ingegnati con aperture prolungate nel pomeriggio ampliando l’offerta dei banchi con piatti pronti e laboratori gastronomici e street food, diventando vere e proprie oasi gastronomiche. Abbiamo selezionato per caratteristiche più evidenti i migliori mercati regionali romani, sia per la spesa domestica che per passeggiate tra colori e profumi e ancora per proposte culinarie pronte da consumare.

La classifica

1 - Mercato Trionfale, il più grande e bello (via Andrea Doria 41)

A pochi passi dal Vaticano, operativo da quasi un secolo, il Mercato Trionfale non si fatica a definire il più bel mercato rionale della città. Circa 280 attività che spaziano tra tutti i generi alimentari dall’ortofrutta al pesce, banchi di macelleria di eccezione laboratorio di pasta all’uovo fresca persino un banco interamente dedicato a baccalà e stoccafisso, coltivatori dalle vicine campagne, laziali e romane, box di frutta esotica, generi coloniali e frutta da guscio per i turisti, ma anche per gli appassionati vengono organizzati food tour alla scoperta dei sapori e degli ingredienti che caratterizzano il paniere agroalimentare italiano. Perché andarci? Per la macelleria The Butcher e la sua accurata selezione di tagli, provenienze e frollature, per le varietà di baccalà e stoccafisso al banco i Olaf il Vichingo, per i prodotti della fattoria Pulicaro e quelli di San Bartolomeo, per i formaggi dello storico caseificio Amatrice o per quelli di Beppe e i suoi formaggi, per i funghi del banco Bressana, per la pasta fresca di Gamberoni o la frutta tropicale al banco Royal Fruit- Immancabili i banchi dei coltivatori diretti, ma anche gli sfizi ittici del Pescatorio o le specialità di Chef Box Food Experience at the Market dove l’alta cucina è interpretata in chiave street food, o ancora per i sapori thailandesi di Chef Plum o i piatti della tradizione capitolina di Osteria romana da Claudio e Lalla.

2 - Mercato Testaccio, il più mondano (via Aldo Manuzio 66b, vari accessi)

Da anni nella nuova sede, il mercato del popolare e popoloso quartiere Testaccio vive una seconda vita e una ritrovata anima. La spesa alimentare è ampia e variegata, riuscendo a soddisfare ogni esigenza, dai coltivatori diretti alle pescherie, macellerie e salumerie. Ma è la proposta gastronomica a fare da padrona, facendo diventare questo mercato meta di passeggiate gourmet e non solo luogo di spesa. Perché andarci? Innanzitutto per il valore storico e archeologico dei ritrovamenti dell’Antica Roma visibili dalla piazza centrale del mercato (in alcune giornate sono anche visitabili gli scavi). Per frutta e verdura di Silvia, o per la selezione di ortofutta al banco Delizie di Verdura, per il banco macelleria Sartor e i preparati di carne da L’Amatriciano, per il pesce dello storico Mastroianni, per il pane dell’Antico Forno e la pizza al taglio da Teo, per i prodotti del Vegan Store e il banco di vini e formaggi selezionati da Corrado al banco 18. Ma è lo street food a conquistare con la vasta proposta gastronomica: fritti e sfizi al Food Box, i panini di Mordi e Vai, la pizza alla pala di Casa Manco e la pasta all’uovo fresca di Le Mani in Pasta. E poi, al banco di Orietta e Rolando, l'atmosfera della casa dei nonni, tra carta da parati e giradischi come in un salotto, e i sapori della domenica romana racchiusi in una rosetta, ma anche al piatto.

L'area archeoligica sotto il mercato di Testaccio
L'area archeoligica sotto il mercato di Testaccio 

3 - Farmers Market di Circo Massimo, il più ricercato (via San Teodoro, 74)

Aperto solo nel fine settimana, questo mercato attrae i romani e non solo per la qualità dei prodotti. Si tiene dove un tempo aveva la sede il mercato ebraico del pesce, a pochi passi dal Circo Massimo, e dal 2009 si anima sotto la bandiera di Campagna Amica e Coldiretti. Qui solo prodotti da coltivatori diretti, dalle campagne romane e laziali, e da allevamenti locali. Perché andarci? Per la genuinità dei prodotti, per i legumi dell’azienda Cerqueto, per la frutta e verdura biologica di stagione, per il pane de Le Due Monelle e per le conserve di Giuseppina, ma anche per i formaggi di capra di Pitzalis. Ma anche per acquistare i fiori freschi al banco all’ingresso, spesso anche piantine di erbe aromatiche.

4 - Mercato Latino, il più di quartiere (piazza Epiro)

Dai primi del Novecento questo mercato è luogo di spesa non solo per i residenti del quartiere. Ha visto passare tra i banchi Alberto Sordi e Totti, ma soprattutto ha visto crescere i bambini che accompagnavano la mamma prima di venire a fare la spesa da grandi. Si sviluppa in lunghezza, un unico corridoio lungo il quale si affacciano i banchi che spaziano dalla norcineria alla pescheria, passando per fruttivendoli e pescherie, ma non manca qualche proposta gastronomica pronta. Perché andarci? Senza dubbio per la selezione e il servizio della Formaggeria di Francesco Loreti, riferimento cittadino per prodotti caseari e norcini, per la macelleria dei Fratelli Giovannini con le loro carni frollate e da allevamenti grass feed, ma anche per i tagli bovini della macelleria Papalotti. Maritozzi salati e sfiziosi da Nonna Pia, e pure pizza al taglio e proposte gastronomiche realizzate con i prodotti dei colleghi del mercato.

5 - Mercato Nomentano, il più affascinante (piazza Alessandria)

Letteralmente incastonato nella piazza, l’edificio che ospita dal 1926 questo mercato fu progettato dalla prima architetto donna in Italia, Elena Luzzato. Una struttura in stile liberty con ampissime vetrate verticali e accessi da ogni lato della piazza. Ancora molto frequentato dai residenti, il mercato soddisfa ogni esigenza di spesa, oltre a offrire anche luoghi e occasioni per pause di gola e di incontri. È stato tra i primi mercati romani a rinnovare la sua veste, portando anche lo street food tra i banchi di frutta, verdura e alimentari. Perché andarci? Per la pinsa e la pizza a La Croccantella, per la selezione ittica della pescheria De Santis che il sabato si trasforma anche in friggitoria di mare espressa, per il pane fresco di Genzano IGP al Forno di Famiglia da Lidia e Alessandro, e per il pollo ripieno di Bruno Quinzi.

6 – Nuovo Mercato Esquilino, il più internazionale (via P.pe Amedeo 184)

Entrare in questo mercato, da uno dei vari ingressi, è come immergersi nei ricordi di un viaggio dall’altra parte del mondo. Colori, profumi, prodotti e voci portano in capo al mondo, qui si trovano gli ingredienti per tutte le cucine internazionali. Scegliere non è facile, come non lo è orientarsi tra i corridoi. Spezie, legumi, varietà di riso e cerali è tutto sfuso, macellerie halal si alternano a banchi di carne suina, i cosiddetti prodotti etnici campeggiano in ogni forma, dalle verdure originarie di terre lontane coltivate nell’Agro Pontino a frutta tropicale. Perché andarci? Per lasciarsi incuriosire e farsi stupire, per i sottolio e il baccalà al banco di Pino, per la frutta tropicale e per trovare tutto quello che serve per i piatti che ricordino i viaggi lontano.

7 – Mercato della Montagnola, il più dinamico (via Pico della Mirandola)

Frequentata meta di spesa e di svago gastronomico, non solo per i residenti della zona, questo mercato semicoperto coniuga freschezza dei prodotti, qualità e spesso convenienza. Grazie al dinamismo di alcuni storici banchi, è stato capace di animarsi a nuova vita portando negli ultimi anni tra frutta e verdura anche box di cucina, quasi piccole trattorie tra i banchi. Perché andarci? In primis per la spesa alimentare, per le carni e lo yogurt della Fattoria La Frisona, per la pescheria Maresca che oltre ai prodotti ittici sul banco offre anche pronti a cuocere, piatti cucinati e per i funghi de I Sapori del Bosco, diversi per forma e profumo in ogni stagione, ma anche per la pastra fresca di Acqua e Farina.

8 – CAR Centro Agroalimentare Romano (via Tenuta del Cavaliere, 1 – Guidonia Montecelio)

I Mercati Generali che un tempo approvvigionavano tutti i banchi e i negozi di ortofrutta e pescheria di Roma, da alcuni anni si sono trasferiti in un nuovo e tecnologico polo alle porte di Roma. Il CAR continua a provvedere nelle forniture all’ingrosso, ma consente l’ingresso al pubblico finale in orari e giorni prestabiliti. Ogni domenica mattina dalle 9 alle 11 è possibile entrare, e fare acquisti, al mercato ortofrutticolo mentre per la parte ittica si accede ogni sabato dalle 7 alle 12. Perché andare? Intanto per l’ampiezza delle proporzioni che risultano inusuali ai più, inoltre avere la possibilità di acquistare alla fonte permette spesso di avere una convenienza aggiuntiva. La freschezza dei prodotti è garantita dall’imponente mole di smercio giornaliero, qui si riescono a fare buone spese anche se la vendita non è propriamente al dettaglio (per ogni informazioni su condizioni di ingresso contattare preventivamente il CAR).

9 - Mercato di Campo de’ Fiori, il più caratteristico (piazza Campo de’ Fiori)

Sotto lo sguardo (attento!) di Giordano Bruno che campeggia in mezzo alla piazza, ogni mattina si anima lo storico mercato romano. Attivo dal 1869, quando il centro storico era vissuto non solo dai turisti, era dapprima destinato alla vendita di frutta e verdura, pesce e altri banchi si sono aggiunti con il tempo. Oggi è indubbiamente un luogo di attrazione turistica, sono rimaste pochi autentici venditori di ortofrutta. Perché andarci? Per le primizie di stagione al banco ----, un tripudio di colori e profumi che anticipa le stagioni e porta sul banco una accurata selezione di frutta e verdura. Per imparare a ‘capare’ (pulire, nettare in gergo) le puntarelle e i carciofi dalle abili mani delle signore che ancora lavorano in piazza.

10 – Mercato Val Melaina, il più vantaggioso rapporto qualità/prezzo (via Giovanni Conti)

Mercato in vecchio stile, coperto con i banchi di ogni genere e tipologia. Spicca la parte di ingresso dedicata alle pescherie, grandi banchi allestiti e pronti a servire i numerosi avventori. Non mancano alcuni coltivatori diretti dalle campagne vicino alla città. Perché andarci? La convenienza di questo mercato rionale è nota in città, i prezzi fanno gola alle massaie di zona ma anche a chi arriva da più lontano.

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