Dhal, tutte le proprietà della lenticchia che incanta e sazia

Dhal, tutte le proprietà della lenticchia che incanta e sazia
Piatto umile, democratico (piace a ricchi e poveri) e carico di nutrienti, si sposa perfettamente con le spezie, dallo zenzero alla curcuma. Ama le cotture lente e inonda la cucina sprigionando intensi profumi. In India si chiama dhal e dà vita a tante ricette gustose
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Nelle terre incantate dell’Oriente, dove le spezie danzano nelle brezze calde e il tempo sembra più lento, più dolce e a volte quasi immobile, il dhal si afferma come l’essenza della cucina ayurvedica, indiana e medio-orientale. Questo articolo sarà una poesia, un inno a questa categoria alimentare, al legume per eccellenza. 


Il dhal è un piatto che incanta il palato nel suo essere umile e nel saziare bene le nostre pance. Vorrei partire dalle sue origini divine e farlo nascere nelle rive del Gange, sotto il sole che arde, dove viene cotto a fuoco lento, dove il cuore dell’India pulsa ogni giorno e dove ogni granello di dhal si gonfia e sazia da sè le persone con i suoi significati profondi. 
Oh Dhal, tu che in principio ti mescoli allo zenzero, alla curcuma, all’aglio dorato. Tutti i profumi insieme si alzano come delle vere preghiere rivolte al cielo. Oh Dhal tu che incontri il suono sgargiante dei semi di senape scoppiettanti e delle leggiadre e aromatiche foglie di curry, e fai suonare tutto come campane al vento. Oh dhal, in te l’uomo e la donna trovano riposo, trovano la pace dell’unione di un sapore che accompagna e avvolge la terra e il cielo. Oh mio amato dhal, tu che sei così nobile e umile allo stesso tempo, tua è l’alba dell’antichità, tu provieni dalle vene di madre Terra, sei il frutto dell’amore tra il sole e i suoni. Sei come una tela di colori. 


Se si mettono insieme i dhal del mondo, le vivide tonalità che emergeranno saranno rosse, gialle, verdi, marroni e trasformeranno i loro preziosi colori anche dopo la cottura. Verrai posto, oh amato dhal, in un calderone dove il tuo stesso suono diventerà arte, dove ti trasformerai e ammorbidirai lentamente, cambiando la tua natura dura e croccante e diventando morbido, friabile e cremoso. 


E che dire dell’incontro galante che fa con le spezie? 
Loro si elevano nell’aria inondando di profumi le cucine e le strade delle città; sfidano le narici, danzano e incantano i passanti rendendo il piatto gustoso e straordinario. Ma soprattutto, oh dhal, tu nutri davvero con forza. Proteine, fibre scorrono nelle tue vene, in te trova riparo lo spirito del viaggiatore affamato e di chi torna stanco dal lavoro; sai pacificarlo e nutrirlo in un dolce abbraccio. Poi, oh dhal, voglio farti una foto, guardandoti da solo e non con le tue altre sorelle e fratelli, ti guardo e penso che sei un piccolo chicco, una perla in cucina, una piccola storia da raccontare, una piccola divinità che si siede in silenzio e mi guarda, dispensi saggezza e sai ascoltare i segreti della tua cottura lenta e paziente; guai a bruciarti, sei sensibile e passionale, rischierei di buttare la pentola nella quale ti cuocio e tu mi serberesti rancore per sempre.

 

Tu, oh dhal, mi insegni il valore della pazienza e della trasformazione, quella vera. Tu, oh dhal, non conosci confini: parli ai bambini che ti incontrano nei primi passi dei loro svezzamenti, parli alle caste indiane uniformando la società, vai nelle case dei ricchi e dei poveri, ti diffondi e metti in rilievo nelle credenze di ogni cucina; chi ti ama davvero ti travasa nel vetro e si prende cura di te lavandoti accuratamente prima di ogni preparazione. E così avanzi sempre di più nel tempo. Chi potrebbe mai fermarti? Sei una promessa di salute, sei fedele a tutti coloro che nel mondo seguono i veri principi dell’ahimsa, “la non violenza”, sei una speranza per coloro che sono ancora lontani dal capire che possiamo vivere senza uccidere un animale. Possiamo!
Tu lo confermi in ogni modo e in ogni lingua. Sei eterno oh mio amato dhal. 
Il tuo essere nella materia e nel divino ci ricorda che la semplicità è la vera vittoria in cucina; tu ci ricordi che nelle ricette più semplici possiamo trovare i sapori più veri.

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