Che sapori nella trattoria della felicità, altro che la mediocrità di certi Tre stelle

Che sapori nella trattoria della felicità, altro che la mediocrità di certi Tre stelle
La Ruota di San Giovanni Milanese, una gioiosa macchina da guerra da 250 coperti a sera, in un ambiente un po' caciarone e con cucina tipica toscana
2 minuti di lettura

Ho fatto un salto all’indietro di quasi mezzo secolo. Era il 1977: da due anni, su ordine di Cesare Lanza, direttore del Corriere d’Informazione, avevo creato la vera critica gastronomica (primo in Italia  e terzo al mondo: sapemmo poi che eravamo stati preceduti dai due famosi francesi Henri Gault e Christian Millau nel dare voti anche negativi ai ristoranti peggiori). Questa ruspante trattoria all’entrata di Milano, oggi ad un passo da Autostrada del Sole e Tangenziale, era immortalata con le sue struggenti fotografie in bianco e nero nel mio "100 Ritotanti Top" con la prefazione del sindaco Carlo Tognoli. Una”elettrica” Pieretta Puccinelli sgambettava nelle foto ricordo dei suoi clienti Vip: Renato Rascel, Delia Scala, Bice Valori, Paolo Panelli, il questore di Milano di allora, Ferruccio Allitto Bonanno, testimone di quei terribili Anni ‘70, gli Anni di Piombo.

 

Oggi il nipote della fondatrice, Lorenzo Degli Innocenti, guida questa struttura di successo (è anche b/b) rimasta, per fortuna, come una volta: sessanta anni di storia (La Ruota è nata nel 1964) con alle pareti le dediche e gli articoli che la raccontano, sale e salette che si rincorrono, tavoli vicini vicini, clienti habitué che si conoscono l’un l’altro, un inarrivabile clima di festa  (a volte chiassoso) travolgente tra coppie, gruppetti di amici, tavolate di compleanno con musica, cui si accostano le martellate della mannaia su costate e filetti che sfrigolano in sala sulla griglia a legna, lo scampanellio che annuncia che la Fiorentina per il tavolo 44 è pronta e, magari, anche l’walkie-talkie tra cucina e camino.

Capite perché a Senigallia una calda sera d’autunno il mediocre Tre Stelle Uliassi fa 4 coperti 4? Capite perché ero inorridito dall’unione di carpa cruda e dolce al cioccolato del Piccolo Lago di Verbania? Capite perché questo affascinante ruspante grosso locale d’impronta toscana al sabato sera fa 250-280 coperti? Perché qui, con 60/70 euro si beve e si mangia discretamente, con qualche piatto superlativo, in un’atmosfera a volte assai caciarona ma, sempre, cordiale ed amichevolmente educata. Tutta l’Italia ormai ha capito che al ristorante ci si va per mangiare, non per  essere costretti ad assaggiare, tra saccenteria e presunzione, improponibili  fantasie alimentari a prezzi di fuoco.

 

Lungo la via Emilia ecco l’insegna squillante, poi un po’ di posti auto nel cortile della palazzina ed altri nel loro garage sotterraneo. Poi qualche gradino (come vedrete nel mio cammeo della domenica mattina su RAI3 in”O Anche No”) ed infine, a tavola, la buona Toscana che ha fatto la storia della ristorazione italiana in tutte le grandi città, da Milano a Torino a Brescia..  Già, perché i maestri cucinieri e ristoratori di Chiesina Uzzanese, Pescia, Pisa, Pistoia hanno portato (e li potete gustare anche qui): il tris dí crostini, il prosciutto toscano al coltello, la tartare di razza Chianina (la migliore in Italia dopo la Piemontese) fatta con maestria davanti a voi, pappa con il pomodoro, ribollita, minestra di farro, pici con ragù di Chianina, ghiotta  polenta con il gorgonzola o, appunto, di nuovo, con ragù di Chianina, il trionfo di bistecche costate Fiorentine e filetti.

 

I gelati ed i sorbetti sono di Bindi (di nuovo questi toscanacci) mentre, fatti in casa, ci sono il cestino di  sfoglia (un po’ duretta ma buona) con panna e piccoli frutti od i sodi cantucci da accompagnare con un bicchierino di Vin Santo… e tornerete indietro quasi per magia agli anni Sessanta, al governo Tambroni, alla benzina a prezzi stracciati, al Milan che vince la prima Coppa dei Campioni a Wembley, contro il Benfica, con due goal di Altafini e, accanto a lui: Ghezzi, David, Trebbi, Benitez, Maldini, Trapattoni, Mora, Sani, Rivera, Pivatelli…

 

TRATTORIA B/B LA RUOTA

Via Roma 57 - San Giuliano Milanese(Milano) - Tel. 02.984.83.94

Chiuso martedì 

 

VOTO ALLA CUCINA:13.5/20

POSIZIONE       1 su 5

AMBIENTE        3 su 5

SERVIZIO         1 su 5

CANTINA          1 su 5

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