Dal Pescatore, quante emozioni in uno dei templi della cucina italiana

Dal Pescatore, quante emozioni in uno dei templi della cucina italiana
Il ristorante di Canneto sull'Oglio, gestito da quattro generazioni dalla famiglia Santini, è un lusso da concedersi almeno una volta nella vita
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Prima di aprire il menu andate sul sito di questo ristorante e cercate la storia di questo locale. Le righe, le parole, vi regaleranno, prima ancora di sedervi a tavola, emozione e commozione. E’ la storia di una meravigliosa famiglia, di figli che prendono il nome dei nonni, di generazioni che si succedono con lo stesso entusiasmo, lo stesso impegno, lo stesso spirito di sacrificio che, nel caso del Pescatore Santini, di Runate di Canneto sull’Oglio (Mantova), è arrivata, con successo sempre più grande, alla quarta generazione. Certo, all’apertura, un secolo fa, era un’osteria di vini e pesci locali, del fiume Oglio, fritti; oggi è uno dei ristoranti italiani più celebri al mondo, anzi, forse il più celebre, per venire a mangiare nel quale la gente fa anche migliaia e migliaia di chilometri…e noi ce l’abbiamo in casa.

Una deviazione di un pugno di chilometri dalla provinciale vi immerge nel silenzio e nel verde ancora più ampio fino ad arrivare in questa frazione, in questo pugno di case. Di generazione in generazione, man mano che si mettevano i tavoli sempre più distanziati gli uni dagli altri, tutto attorno si è creata una struttura da sogno: c’è la manica a vento se arrivate in elicottero, ma ci sono anche 5 ettari di bosco; c’è un orto da cui viene parte di quello che si consuma, ci sono 50 galline, 10 scottone ed un toro, sette arnie, una acetaia per  fare un aceto ”serio”, seguendo il metodo del Balsamico Tradizionale.

Nonna Bruna, 94 anni, ogni tanto fa capolino in cucina che è il regno del nipote Giovanni Santini e della nuora Nadia che coordina un manipolo di ragazzi e ragazze bravi come loro. In sala, il figlio di Bruna, Antonio, con il di lui figlio, Alberto, per non dimenticare Valentina, moglie di Giovanni e mamma di Lorenzo… Insomma, le generazioni sono quattro ma la quinta segue le orme, anche se Lorenzo è ancora un ragazzino.

Un grande giardino interno con tutto lo spazio per la vostra macchina, dieci metri senza nessun ostacolo (come vedrete anche nel mio cammeo su RAI3 in O ANCHE NO), un salotto, bagni da sogno, una sala e due salette circondate dal verde ed affacciate su un giardino meraviglioso, un servizio magistrale, una cantina sterminata e perfetta, tavoli che sono i più distanti che io abbia mai trovato in vita mia… Certo, non è un posto da tutti i giorni ma almeno una volta nella vita concedetevi questo lusso.

Ci sono due menu degustazione (a 210 ed a 290 euro), quattro piatti alla carta vi costeranno  260-270 euro… ma tenete conto che in Francia, allo stesso livello, paghereste almeno il doppio e che qui avete in cucina Terra Territorio Tradizione Fantasia ed anche Creatività ma impostata dal buon gusto. Nel menù c’è di tutto per tutti i gusti, da accompagnare con pani grissini e focaccia fatti in casa, meravigliosi come il burro trentino che li accompagna e poi: terrina di astice con caviale ed olio extra vergine toscano, fegato grasso con salsa di vino passito, tortelli di zucca al burro e Parmigiano, triangoli (sono ravioli) di pasta all’uovo con ricotta pecorino e Parmigiano, meraviglioso piccione in casseruola (li alleva Laura Peri ad Arezzo), sella di capriolo con salsa al Cabernet. Al dessert chiedete la meringa con mousse al pistacchio di Bronte o il magistrale soufflé all’arancia con salsa dl frutto della passione.

 

Canneto sull’Oglio (Mantova), località Runate

DAL PESCATORE SANTINI

Tel. 0376.723001

Chiuso lunedì e martedì. Mercoledì e giovedì aperto solo la sera. Venerdì sabato e domenica aperto sia a mezzogiorno sia la sera. 

VOTO ALLA CUCINA: 19/20

POSIZIONE   5 su 5

AMBIENTE    5 su 5

SERVIZIO      5 su 5

CANTINA       5 su 5

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