Hanno fatto e fanno la storia dell’ enogastronomia italiana; lui in sala, lei in cucina “come torri ferme che non crollano, tra l’ ondeggiar dei venti” mandano avanti quella cucina che non morirà mai, quei piatti che appartengono alla loro città, alla loro regione, al loro Paese, alla nostra Italia.
È una storia con 53 anni di vita. Gaetano Martini detto “Tano”, classe 1946, apre il suo locale nel 1969, a soli 23 anni. Sulla piccola piazza centrale (ma dal comodo accogliente parcheggio) si affaccia la storia di palazzi dalle mura secolari, ennesimo angolo di bellezza emozionante e struggente della città che fu dei Gonzaga. Tanto fascino fuori, ai bordi dell’isola pedonale, altrettanto fascino all’interno in questa sala elegante, deliziosamente datata, dai tavoli ben distanti: i famosi lampadari capolavoro e monumenti dell’arte moderna disegnati da Castiglioni (li fece scoprire nel 1977 Gualtiero Marchesi nel suo sommo ristorante milanese, in via Bonvesin de la Riva), tovaglie oro, coprimacchia bianchi, cascate di fiori (il “servizio” è in carta a sei euro), camerieri in divisa personalizzata e guidati dal patron, inguainato dal suo immutabile cravattino, travolgente come sempre.
E voi lasciatevi travolgere, come sempre da sempre e per sempre, dai ghiotti immarcescibili piatti ed eterni sapori ed ingredienti del mantovano, nel miglior ristorante della città (anche superiore ai già buoni Cento Rampini e Grifone Bianco): i bocconcini di frittatina calda e di mortadella, “ l’antipasto” degli agnolini di carne serviti in brodo con l’aggiunta del vino rosso (a parte: il ”sorbir d’ agnoli”), i tortelli di zucca al burro fuso e Grana Padano, il piccione in casseruola, l’agnello in tegame.
In fondo al menu una riga di proclama che mi riempie il cuore: ”La nostra cucina usa formaggio Grana Padano e burro Zanetti, olio extra vergine del lago di Garda, carni prevalentemente del territorio “.
Al dolce, casalingo gelato alla crema e sbrisolona soda ma aerea, delicata , friabile, meravigliosa… Buona cantina con grande attenzione anche ai vini mantovani. Pranzo medio completo con 80/90 euro.
Il cigno
Mantova - Piazza Carlo D’Arco 1
Tel. 0376.327101
Chiuso lunedì e martedì
Voto: 16/20
Posizione: 3 stelle su 5
Ambiente: 3 stelle su 5
Servizio: 2 stelle su 5
Cantina: 3 stelle su 5