È Dante stesso che usa la metafora del cammino nella terzina più famosa della letteratura e nell’incipit della sua Commedia, ragion per cui camminare le vie calpestate dal Poeta, nell’anno in cui si celebra l’anniversario della sua morte, ha un significato persino ulteriore rispetto all’idea di vacanza all’aria aperta, in movimento lento e lontano dalle mete prese d’assalto dai turisti.
Con la mappa dei sentieri e una copia della Divina Commedia nello zaino, si può percorrere a piedi il Cammino di Dante, una delle tante alternative per muoversi da Ravenna a Firenze (e ritorno). Promosso da Le Vie di Dante, è un percorso interregionale da compiersi in vari modi lenti (trenino, biciclette, a piedi), per riscoprire le terre che ospitarono Dante durante i suoi anni di esilio e che congiungono le due città più significative della sua vita, in una trama di aneddoti, riferimenti e personaggi storici.
Il Cammino di Dante è un percorso ad anello di circa 380 km, dove il primo passo si compie a Ravenna, dalla Tomba di Dante (Via Dante Alighieri 9), che è morto qui nella notte tra il 13 e il 14 settembre del 1321, e l’arrivo è a Firenze al Museo Casa di Dante (Via Santa Margherita 1).
Tappa per tappa, ecco le tavole dove fermarsi e le provviste da mettere nello zaino
1. Ravenna – Pontevico
Trattoria da Luciano, storico indirizzo sull’argine del fiume Montone per un piatto di tortelli o carne alla griglia
Trattoria da Luciano
Via Argine Sinistro Montone, 1, Russi
Tel. 0544 581314
2. Pontevico – Oriolo dei Fichi
Panorama incantevole sulle prime colline faentine (e ottimo vino della Cantina San Biagio Vecchio)
Ristorante San Biagio Vecchio
Via Salita di Oriolo, 13, Faenza
Tel. 366 8700880
3. Oriolo dei Fichi – Brisighella
Da non perdere il celebre olio Brisighello, una rarità che cresce solo qui, nei terreni dei calanchi gessosi: il carciofo moretto, piccolo, rustico e pieno di sapore
Osteria Guercinoro
Piazza Guglielmo Marconi, 7, Brisighella
Tel. 0546 80464
4. Brisighella – Monte Romano
La spoja lorda è una particolare pasta ripiena tipica di queste parti: alla Trattoria di Croce Daniele è famosa la versione con radicchio e salsiccia
Trattoria Croce Daniele
Via Monte Romano, 43, Fornazzano
Tel. 0546 87019
5. Monte Romano – Marradi
Marradi è il paese del Marrone del Mugello, quindi tanti dolci a base di castagne. E da qui, i panini da mettere nello zaino sono fatti con il pane toscano, sciapo
Forno Sartoni
Via Fabbrini, 22, Marradi
Tel. 055 804 5458
(in stagione, ottima anche la focaccia con i fiori di sambuco)
6. Marradi – San Benedetto in Alpe
Siamo in zona di ottimi funghi e tartufi locali, la tavola giusta è:
Acquacheta Ristorante
Via Molino, 46, 47010 San Benedetto In Alpe
Tel. 0543 965314
7. San Benedetto in Alpe – Eremo dei Toschi/San Godenzo
Un Eremo sperduto nei monti dove si allevano capre e si producono ottimi formaggi caprini
Eremo dei Toschi
Eremo, 58, San Godenzo
Tel. 340 325 8726
8. San Godenzo – Dicomano
Siamo nel Mugello e qui il viandante deve provare i tortelli mugellani, ripieni di patate e conditi con il ragù che si trovano nei menu di qualsiasi osteria o trattoria locale
9. Dicomano – Pontassieve
Ideali da stivare nello zaino e assaggiare nei momenti di fatica lungo il percorso, gli Zuccherini del Mugello sono biscotti secchi, tondi, con un buco al centro e immersi nello zucchero fuso. Si trovano nei forni locali
10. Pontassieve – Firenze
Arrivati a Firenze, il panino d’eccezione del pellegrino dantesco è quello con il lampredotto: lo street food più celebre e storico della città (nato in epoca medioevale) a base di interiora di bovino
11. Firenze – Ostello Bigallo/Pieve Pitiana
Un panino (toscano) con la finocchiona, salame a pasta morbida aromatizzato con semi di finocchio. Accompagnato da un bicchiere di Chianti. Nei negozi di generi alimentari che si trovano nei piccoli borghi, si preparano panini espressi con salumi e formaggi
12. Pieve Pitiana – Vallombrosa/Prato di Strada
Siamo nel casentino e in questo piccolo borgo ai lati del torrente Solano cresce una tipica ciliegia festeggiata nel mese di giugno da feste e sagre locali
13. Prato di Strada – Casalino
I sapori del casentino si fanno sentire nei primi piatti della tradizione, perfetti per una sosta a metà cammino, come gli gnudi del casentino (un raviolo, ma senza pasta, condito con burro e formaggio) oppure i tortelli di patate o i celeberrimi tortelli alla lastra
14. Casalino – Passo della Calla
È una baita di legno con una cucina che sforna primi piatti o spunti veloci, come bruschette e crostini
Ristorante i Faggi
28 passo della calla, Località Campigna, Santa Sofia
Tel. 329 541 6144
15. Passo della Calla – Premilcuore
Qui regna la castagna, che è il prodotto locale da cui sono generate le più antiche tradizioni culinarie come quella del Castagnaccio di Premilcuore - un dolce a base di farina di castagne - molto sostanzioso e perfetto per fare scorta di energia. Si trova nei forni locali
16. Premilcuore – Portico di Romagna
Aperto dal 1975, ristorante e albergo diffuso (il primo a diventarlo in Emilia Romagna), prepara ottime tagliatelle con ragù di cinghiale
Al Vecchio Convento
Via Roma, 7, Portico di Romagna
Telefono: 0543 967053
17. Portico di Romagna – Dovadola
Pane, pizza e focacce da mettere nello zaino, realizzate con grani antichi e cotte nel forno al legna
Forno Cappelletti e Bongiovanni
Piazza della Vittoria, 6, Dovadola
Tel. 333 412 4710
18. Dovadola – Castrocaro
19. Castrocaro – Forlì
Salumi di Mora Romagnola o formaggi di fossa, pasta fresca tirata a mano o carne alla griglia, per un pranzo urbano in una ex macelleria degli anni Settanta, in centro a Forlì, vicino allo storico mercato coperto
Osteria Nascosta
Via Edmondo de Amicis, 1 Forlì
347 404 8746
20. Forlì – Ravenna
Ca’ de Ven
Via Corrado Ricci, 24, 48121 Ravenna RA
Tel. 0544 30163
Per info sul cammino e per ricevere la mappa ufficiale:
Via Magazzini Posteriori, 59
48122 Ravenna
I sentieri (identificati per essere percorsi a piedi, non adatti alla bicicletta) sono contrassegnati dal simbolo CD bianco su fondo rosso e raffigurante il profilo di Dante