Il Culina Hortus di Lione e il Vanilla Black di Holborn, Londra, sono stati giudicati, rispettivamente, il miglior ristorante vegetariano e vegano del 2020 dalla We’re Smart Green Guide, guida ai locali che fanno della frutta e della verdura ingredienti centrali delle loro creazioni.
Frank Fol e Adrien Zedda, 24 anni, chef del Culina Hortus di Lione, giudicato dalla guida il miglior ristorante vegetariano del 2020
La guida - che comprende mille ristoranti in 43 Paesi del mondo, classificati da 1 a 5 ravanelli - sarà resa disponibile più avanti ma il lancio è avvenuto, ovviamente online data la crisi del coronavirus, oggi, insieme alla nomina dei due vincitori da parte di Frank Fol, ex chef e proprietario del ristorante stellato Sire Pynnock di Leuven (Belgio) e oggi impegnato in una campagna per ridare centralità alla frutta e alla verdura nella nostra alimentazione. I ristoranti inseriti e premiati dalla guida, infatti, non devono essere vegetariani o vegani al 100% ma proporre piatti in cui gli ingredienti vegetali siano fondamentali, e non un semplice contorno di carne e pesce.
Un piatto di Adrien Zedda a base di polpelmo
«Ci sono cinquanta tecniche diverse per cucinare la frutta e la verdura - spiega Fol -. Noi premiamo chef e ristoranti che usano ingredienti vegetali di stagione, possibilmente locali, senza additivi né zuccheri aggiunti».
Il Culina Hortus del giovane chef Adrien Zedda è stato nominato miglior ristorante vegetariano perché «mescola con creatività ingredienti vegetali, con un risultato che è una festa di frutta e verdura» commenta Fol. Miglior ristorante vegano è invece il Vanilla Black del Regno Unito, creato da Andrew Dargue e da sua moglie Donna Conroy con il desiderio di sfidare i luoghi comuni non solo della cucina vegetariana, ma del cibo in generale: «Questo ristorante è una fantastica dimostrazione che la cucina vegana può essere anche alta cucina. Combinazioni, consistenze e sapori sorprendenti senza l’uso di un grammo di carne» spiegano gli organizzatori.
Andrew Dargue, chef del Vanilla Black di Holborn, Regno Unito, giudicato il miglior ristorante vegano del 2020
I quasi mille ristoranti della guida (per la precisione 964, di cui 178 introdotti per la prima volta e 15 rimossi) vengono classificati da 1 a 5 ravanelli (79 quelli che li hanno tutti) in base all'uso creativo degli ingredienti di stagione, alla percentuale di piatti a base di frutta e verdura nel menu e ad altri criteri di sostenibilità. Gli italiani sono 32, uno in più dell’anno scorso, tra cui La Madernassa di Guarene, dello chef Michelangelo Mammoliti, che conquista i 5 ravanelli. Ad avere più ristoranti nella guida, con 266 locali recensiti, è il Belgio (realtà ben conosciuta da Fol, che è belga), seguito da Francia (143), Regno Unito (84), Paesi Bassi (80), Spagna (77), Sudafrica (36), Usa (33), Italia (33), Giappone (24), Danimarca (21), Perù (19) e poi a scendere, per un totale di 43 Paesi.
Le novità italiane
La Madernassa - Guarene - 5 ravanelli
St. Hubertus - San Cassiano - 4R
Il Nazionale - Vernante - 1R
Le Calandre - Rubano - 3R
La Montecchia - Selvazzano Dentro - 4R
Lume - Milan - 5R
Seta - Milan - 1R
Il Margutta - Roma - 4R
Il Vegetariano - Firenze - 2R