Madrid non è solo tapas e tortillas. Madrid è entrare in un negozio di alimentari, sedersi e assaggiare i tipici quesos con ottimi salumi come il pata negra.
Madrid va degustata: nelle piazze animate, nei ristoranti chiassosi, nei mercati colmi di odori. Per i madrileni mangiare è uno dei piaceri irrinunciabili della vita, un momento di socialità, roba da dedicarci ore.
Benvenuti a Madrid, una delle più vivaci capitali culinarie d’Europa. Un crocevia di culture passate e presenti che hanno influenzato non solo dal punto di vista architettonico, ma anche gastronomico. E così tra un barrìo e una calle, seguite il percorso che vi porterà, tappa dopo tappa alla scoperta di Madrid, ma con gusto.
Appena arrivati, pranzate da Matute, in zona Universidad. Già qui le culture si mescolano e sentite il sapore internazionale. Potrete assaggiare a poco più di 5 euro delle buonissime arepas, pane di forma circolare preparato con farina di mais e riempito con verdure, formaggio, pollo o manzo. È tipico delle popolazioni indigene precolombiane residenti nei territori dell'attuale Venezuela, Colombia e Panama.
In questa zona, a calle de Juan de Dios 6, c’è anche un negozio di alimentari amish, si chiama Acre. Entrate e sarete travolti da odori di spezie, di legumi, di erbe e piante. Dopodiché fatevi una passeggiata sulla Gran Via e dirigetevi verso il museo di Reina Sofia.
Ma prima passate per calle de la Montenera e prendetevi un gustoso e sano frozen yogurt a 4 euro da Llao Llao, la famosa catena spagnola che presto aprirà anche a Roma il primo store in Italia. Dopo aver visto la Guernica di Picasso, le più famose opere di Salvador Dalì e la Vittoria di Samotracia di Yves Klein perdetevi tra le piccole strade del distretto Cortes come calle de las Huertas, calle de Santa Maria o calle de Moratin dove ci sono negozi e locali meno turistici. Per un aperitivo in terrazza, raggiungete plaza de Santa Ana e godetevi il tramonto al Me Madrid Rooftop Bar.
Giornata all’insegna del Palazzo reale, del teatro reale, dei fantastici giardini del palazzo e della cattedrale de Nuestra Señora de la Almudena. Quindi raggiungete la Plaza de Oriente con la sua imponente statua equestre di Filippo IV, realizzata su modello di un dipinto di Velazquez e osservate la maestosa facciata del palazzo che aspirava a diventare la Versailles spagnola. Poi salite sulla cattedrale per vedere uno degli scorci più belli di Madrid e andate a vedere la cripta e la muraglia araba, costruita nell’alto Medioevo dai primi governatori musulmani della città. Proseguite la vostra passeggiata risalendo per Calle Mayor e arrivare a plaza de la Villa e poi al mercato di San Miguel, dove potrete pranzare passando da un banco all’altro e assaggiare tutto quello che volete.
Dedicate una giornata ai musei per poi riposarvi al Parque del Buen Retiro. Quindi, dalla Gran via prendete il Paseo del Prado, un larghissimo boulevard alberato che costeggia il museo del Prado e il museo Thyssen-Bornemisza. Vale la pena vederli entrambi. Il primo ospita i più famosi quadri di Goya come la Maja vestida e la maja desnuda, Velazquez, ma anche Raffaello, Tintoretto, Beato Angelico, Il giardino delle delizie di Bosch e altri. Nel Thyssen invece, troverete Caravaggio, Canova, Monet, Sisley, Renoir, Degas, Pissarro, Friedrich e tutti i grandi maestri della pittura europea. Per pranzo provate la cucina contemporanea spagnola. All’Estado puro, un tapas bar fra i più quotati di Madrid, potrete gustare le novità della rivoluzione gastronomica in atto ora in Spagna. Lo chef è Paco Roncero, lo stesso del ristorante La Terraza del Casino che ha avuto per maestro Ferran Adrià. Il menu della tradizione è accompagnato da interessanti rivisitazioni in stile moderno. Assolutamente da provare i piatti della sezione Los Originales en Estado Puro: gelato di parmigiano con crema di limone e tortilla spagnola del XXI secolo.
E proprio di fronte, verso la fine del parco, c’è una delle discoteche più grandi di Madrid: Teatro Kapital. Ha sette piani, numerose sale con diversi tipi di musica ed è un vero e proprio teatro dove sul palco si esibiscono sempre ballerini con spettacoli. Ma prima pensiamo alla cena. C’è un posticino poco conosciuto dai turisti, in una stretta via a Noviciado, tra l’altro lungo la stessa via del Matute, che si chiama Bar La Gloria. A parte che la location è molto carina e accogliente, in stile new vintage, ma il menu è molto gustoso e particolare. Il cibo è di qualità e i prezzi non sono neanche elevati. Consigliata la tartare di salmone, l’hummus di ceci e di fagioli con i crudi accanto, la carne con il cous cous e i dolci. Tra l’altro qui la domenica si mangia una delle 10 migliori paella valenciane di Madrid, dato che per tre anni di seguito hanno ricevuto il premio Wikipaella.
Ultimo giorno a Madrid. Sfruttatelo per fare gli ultimi giri di shopping, comprare qualche souvenir o provare l’ultimo ristorante. Colazione a La Doña, un locale moderno con Wi-fi, buona musica e dolci sia spagnoli sia americani. E a pranzo andate al quartiere La Chueca e assaggiate l’hummus alla Hummuseria di Calle Hernan Cortes 8. Tapas fresche e insalate particolari (come quella con mango datteri e uva) oltre ad hummus ricercati come quello ai funghi o con le mandorle e i pinoli. Il locale è molto piccolo, ma veramente molto consigliato se volete mangiare qualcosa di genuino e insolito.
E tra una degustazione e l’altra il nostro percorso enogastronomico volge al termine. In quattro giorni si può vedere la città della movida, la città che nunca duerme, che non muore mai. Madrid è così fastosa e cangiante che mette d’accordo tutti: dagli amanti dell’arte a chi vuole passare tutte le sere in discoteca, da chi vuole solo fare shopping a chi invece preferisce fermarsi nei piccoli ristorantini di nicchia per mangiare del buon cibo.
Viaggio alla scoperta della Madrid da mangiare: quattro giorni e mucho gusto
Sara Stefanini
Non solo ricette da cartolina: una passeggiata lunga quattro giorni nella capitale spagnola, tra musei, opere d'arte e cibo, per assaporarla a 360°, tra grandi ristoranti e piccoli templi di golosità