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Marco Donati, la leggenda dell’uva Teroldego

Nelle colline che dominano la città di Trento una storica realtà che emoziona con il suo “Sangue di Drago” del 2021 e stupisce con il Trentino Lagrein Rubino 2022

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Sono oltre 150 le vendemmie che legano la famiglia Donati alla storia della viticoltura trentina. Correva infatti l’anno 1863, quando Luigi Donati acquista il maso Donati, insieme al palazzo del 1400, di proprietà dei Conti Spaur, nel cuore della Piana Rotaliana, definito da Cesare Battisti il più bel giardino vitato d’Europa. Sei le generazioni che si sono succedute, ma si deve alla quinta, Marco Donati, laurea in Enologia a San Michele all'Adige, e alla moglie Manuela, il decisivo cambio di marcia che ha portato l’azienda sulla grande ribalta. Decisiva, infatti, la loro volontà, di ampliare la produzione anche ai vini bianchi e agli spumanti. Per farlo, sono stati messi in essere studi, lunghe ricerche di zonazioni e verifiche dei microclimi ideali per le differenti varietà.

ph.Roberta Pisoni 

Il progetto

Determinante, poi, per ampliare i mercati e sviluppare l’enoturismo, l’ingresso in azienda una decina di anni fa, della sesta generazione, con la figlia Elisabetta, laureata in Economia. Una solida progettualità che ha visto così l’estensione dei vigneti, accanto agli storici della Piana Rotaliana, anche alle alte colline che dominano la città di Trento, e alla Valle dei Laghi, tra il lago di Garda e il capoluogo trentino.

Oggi, il raggio d’azione comprende ventisei ettari vitati complessivi (120 mila le bottiglie), sui quali si pratica la lotta integrata nel pieno rispetto del ciclo naturale della vite. Ricordiamo anche che Marco Donati fu (era il 1984) tra i pionieri del Trento Doc prodotto col metodo classico.

Gli assaggi

Ora, vent'anni fa, si premiava il suo Teroldego Rotaliano Superiore Riserva “Sangue di Drago” ottenuto dalle vigne storiche centenarie di proprietà, dove è ancora presente un ceppo del 1921, che derivano dai depositi alluvionali del torrente Noce che scende dalle Valli di Sole e Non. Oggi abbiamo riassaggiato quello stesso Rosso, grandissimo, nell'annata 2021 e abbiamo ritrovato un campione da podio: di colore intenso, impenetrabile, al naso offre un mix di polpa di ciliegia e pompelmo rosa. In bocca è pieno, tannico, con un'acidità in evoluzione. Il nome del vino riprende l’origine dell’uva teroldego che viene fatta risalire alla leggenda del Drago dei castelli di Mezzacorona.

In cantina è ancora conservata una botte datata 1911 che rappresenta questa leggenda ed evidenzia anche come in quell’anno furono vinte ben tre medaglie d’oro in concorsi internazionali. Dopo la macerazione tradizionale sulle bucce, la fermentazione a temperatura controllata avviene in speciali tini di acciaio. Segue l’affinamento in barriques di rovere francese per un minimo di 16 /18 mesi, e riposo in bottiglia prima dell’uscita a settembre.

Altrettanto interessante il Trentino Müller Thurgau “Albeggio” 2023, di colore paglierino con riflessi dorati, ha naso molto intenso e persistente dove arriva il mango accompagnato dalle diverse nuance aromatiche che questo vitigno sa esprimere. In bocca è vellutato, fine, fresco, con un finale piacevolmente amaricante. Vinifica in acciaio.

Il Pinot Grigio Ramato Vigneti delle Dolomiti 2023 è tipico fin dal colore che richiama il rame dato dalla fermentazione sulle bucce. Al naso, meno intenso del campione precedente, emergono i piccoli frutti, con la scorza di arancia candita. In bocca il sorso è fresco, leggermente spigoloso, con una tannicità ancora verde. È ottenuto dai vigneti di pinot grigio coltivati in Vallagarina, la porta d’ingresso del Trentino.

Il Trentino Lagrein Rubino 2022 è la vera sorpresa della tornata di assaggi. Ha un colore concentrato impenetrabile, che già fa intendere la coté succosa del vino. Quello che però lascia il segno è il profumo di rosa che crea un piacevole contrasto con la pietra che emerge al naso. In bocca il frutto c’è nella sua polpa, piena, intensa, ma che si lascia poi andare in un finale fresco e minerale all’insegna della finezza. Nasce dai vigneti del Maso Donati di Mezzocorona nel Campo Rotaliano, su terreni alluvionali. Fa macerazione tradizionale delle bucce, fermentazione a temperatura controllata con follature in taniche di acciaio, evoluzione in barriques francesi per alcuni mesi e stoccaggio in bottiglia.

Da non dimenticare anche i due passiti: il Moscato Rosa Vigneti delle Dolomiti 2021, un vino raro e prezioso ottenuto sulle soleggiate colline di Pomarolo, con i profumi di uva spina e le speziature di sandalo, in un sorso pieno, non troppo abboccato. Le uve vengono raccolte in autunno, dopo che hanno raggiunto la maturazione perfetta. Il grappolo è molto spargolo e le rese sono bassissime. I grappoli, già caratterizzati da un’altissima percentuale di acini più piccoli detta anche “acinellatura dolce” e per questo particolarmente concentrati di aromi, estratti e zuccheri, subiscono un naturale processo di appassimento e quindi di concentrazione in vigna. Pigiatura soffice delle uve, fermentazione a temperatura controllata sulle bucce, maturazione in taniche di acciaio e permanenza in bottiglia per alcuni mesi.

Il Trentino Superiore Vendemmia Tardiva Gewürztraminer 2021 è una buona espressione di un vitigno capace di dare tra i migliori vini del mondo: ecco perché piace questo naso che oscilla tra datteri e litchi e la seta del sorso. Nasce da un’attenta selezione delle uve gewürztraminer raccolte in vendemmia tardiva cadenzata a novembre, dai vigneti coltivati dalla famiglia Donati nella Valle dei Laghi. Si procede poi alla pigiatura soffice delle uve, fermentazione a temperatura controllata, maturazione in taniche di acciaio e permanenza in bottiglia per alcuni mesi, fino a novembre dell’anno successivo.

E quest’anno ha visto la luce anche il primo vino Piwi, un metodo classico da uve johanniter, varietà di vite ibrida bianca ottenuta nel 1968 e sviluppata per resistere meglio alle malattie comuni della vite come l’oidio e la peronospora, coltivate sulle colline di Trento. La storia continua, nel segno della contemporaneità

Marco Donati

Mezzocorona (Tn)

via Cesare Battisti, 41

tel. 0461 604141

Una bottiglia di Teroldego Rotaliano Superiore Riserva “Sangue di Drago”: euro 27