Le acque con elettroliti servono davvero?
di Giorgio e Caterina CalabreseIdratarsi è essenziale, soprattutto con il caldo, ma le bevande arricchite non sono sempre necessarie
Il bisogno di idratarsi non è stagionale ma un imperativo da osservare lungo tutto l’arco dell’anno. Ovviamente, quando nelle stagioni calde si hanno dei picchi di temperature elevate, è più importante idratarsi correttamente e senza trascuratezze. Infatti, oltre alle normali necessità si ha maggiore perdita di acqua d’estate col sudore e con la dispersione di liquidi dovuta al calore, basti pensare che anche il film lacrimale, che mantiene gli occhi idratati, può in gran parte evaporare causando secchezza oculare e arrossamenti, il corpo, se ben idratato, riesce a riformare il film lacrimale.
Ultimamente sono state lanciate acque arricchite dai più disparati elementi nutrizionali come vitamine, minerali, antiossidanti, ecc. ma attenzione al fai da te. Che gli elettroliti siano importanti è vero ma se li assumiamo a nostra personale discrezione, o seguendo il solo suggerimento pubblicitario, si rischia di avere un surplus senza tuttavia colmare eventuali carenze. Ad esempio, chi ha sofferenze renali (e oggi è più facile per il dilagare dell’eccesso proteico nell’alimentazione) deve fare attenzione a non assumere più potassio del necessario perché può danneggiare ulteriormente i reni. In effetti si può soddisfare in modo ottimale il fabbisogno di elettroliti attraverso una dieta sana, sono sostanze chimiche che conducono elettricità quando disciolte in acqua. Sono essenziali per varie funzioni fisiologiche, tra cui il mantenimento dell'equilibrio dei fluidi, il supporto della funzione nervosa e muscolare, la regolazione dei livelli di pH e la facilitazione dei processi cellulari.
Un apporto adeguato di elettroliti, tra cui Sodio, Potassio e Magnesio, attraverso una dieta equilibrata è fondamentale per la salute e il benessere generale. Gli sportivi disperdono maggiormente elettroliti ,quindi occorre reintegrare, anche con bevande arricchite. Un'altra condizione che necessita di integrazione elettrolitica è il caso di vomito e diarrea, che assieme depauperano fortemente il corpo di questi minerali. Chi per proprie scelte alimentari restrittive, come i vegani, introduce un eccesso di fibra vegetale incorre nel sequestro di alcuni elettroliti procurando danni all’organismo, privato dei minerali necessari. Chi fa uso di diuretici perde con le urine elettroliti essenziali per la salute, anche in questo caso occorre reintegrare. Per dare un'idea di quanti elettroliti occorre assumere con il normale stile di vita ovvero con la dieta, ecco le raccomandazioni giornaliere generali: Sodio: 1.500 milligrammi (mg) cioè un grammo e mezzo.
Il Sodio lo troviamo nel sale da cucina, un cucchiaio ne contiene 2,3 grammi. Anche il Cloruro è nel sale e ne occorrono 2,3 grammi al giorno, un cucchiaino contiene 3,4 grammi di cloruro. In piccole quantità si trova anche nella carne e nei frutti di mare. Il fabbisogno giornaliero di Potassio è di 3,4 grammi per gli uomini e 2,6 grammi per le donne. Questo fabbisogno è soddisfatto mangiando semplicemente frutta, verdura, fagioli, lenticchie, carne, pesce, pollame e latticini. Da questi ultimi ricaviamo da un1 grammo ad 1,3 di Calcio. è utile non far mancare una varietà di latticini e consumare anche verdure a foglia verde per soddisfare il corretto fabbisogno di questo minerale. Il Magnesio si trova nei legumi, nei cereali integrali, nei latticini, nei fagioli, nelle noci e nei semi. In genere, assumendo circa due litri di acqua oligominerale si raggiunge la quasi totalità del fabbisogno elettrolitico. Superare questa soglia significa incorrere in disquilibri capaci di danneggiare la salute umana.
In conclusione, in condizioni normali, chi segue una corretta alimentazione e un giusto consumo di liquidi, specialmente l’acqua, non ha bisogno di aggiungere ulteriori quantità di nutrienti in modo self. Invece, quando il medico dagli esami ematici riscontra dei deficit, può consigliare l’integrazione elettrolitica.