Naviga

Tortillas, cous cous e Nutella: cosa mangiano gli astronauti di Artemis II sulla luna

Tra maccheroni al formaggio, pollo alla curcuma e buste sigillate da reidratare, la cucina in orbita racconta quanto il cibo possa fare la differenza sulla qualità della vita anche nello spazio

1 minuti di lettura

Non saranno pasti stellati, ma sicuramente pieni di stelle, quelle vere del firmamento, i piatti mangiati dagli eroi in missione nello spazio. Perché gli astronauti della navicella Artemis II in missione per una nuova corsa lunare con l'obiettivo di riportare l'uomo sulla Luna entro il 2028, anche se non si siedono in tavola come sulla terra, alla tavola non rinunciano.

Non sarà proprio come il menu della trattoria sotto casa o del ristorante gourmet preferito dove si è serviti e riveriti in una sala con camerieri, maître e sommelier.

Ma vuoi mettere lo scenario letteralmente spaziale? Vista la location si possono ovviamente consumare solo cibi pronti, soprattutto liofilizzati per ridurne il peso o termostabilizzati che vengono progettati per non lasciare briciole. Qualche esempio: le tortillas (al posto del pane che lascia in giro pezzetti di mollica e dintorni). Ma si possono gustare come primi anche i maccheroni al formaggio. Come secondo? Il pollo alla curcuma, e chi preferisce la carne rossa, quella di manzo. Non esistono frigoriferi ma tutto viene reidratato e riscaldato in buste sigillate che vengono aperte con le forbici per consumare il cibo direttamente al loro interno, a mo' di comodo vassoio senza sprechi.

Spazio anche a salse piccanti, couscous, macedonia, biscotti e molta frutta secca, dalle mandorle agli anacardi. E le bevande? Tanto caffè, ben "43 tazze per i 4 protagonisti", tutti americani, tre statunitensi (una sola donna) e un canadese, un totale di 189 prodotti tra alimenti e bevande. Come confermano gli esperti della Nasa "Gli alimenti devono essere facili da preparare e consumare in microgravità, ridurre al minimo le briciole e rimanere sicuri e stabili per tutta la durata della missione".

E la cioccolata? Lunedì di Pasquetta è stato visto fluttuare un barattolo di Nutella in assenza di gravità all'interno della cabina della navicella Orion, forse sfuggito al controllo dei più golosi dal luogo in cui è conservato il cibo per la missione. La confezione sembrava essere quello classico da 450 grammi della famosa crema spalmabile della Ferrero. Questo fuoriprogramma, con polemica annessa che riguarda la visibilità planetaria di un prodotto, è stato definito sui social "la migliore pubblicità gratuita di sempre, che rimarrà tra le più iconiche di sempre.