L’itinerario

L’Amsterdam delle brasserie apre le porte alla cucina d’autore di Ottolenghi

Il rombo cucinato da Ottolenghi
Il rombo cucinato da Ottolenghi 

Lo chef e scrittore internazionale alla guida del ristorante dell’elegante albergo Mandarin Oriental Conservatorium: così si sposta l’asticella della gastronomia

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Elegante e rilassata, romantica e sorprendentemente contemporanea, la capitale dei Paesi Bassi è ormai una delle destinazioni gastronomiche più interessanti del Nord Europa. Accanto ai mercati storici e alle brasserie tradizionali convivono oggi bistrot creativi, ristoranti d’autore, cocktail bar raffinati e pasticcerie di culto che raccontano una città sempre più dinamica e cosmopolita. La cucina locale, un tempo considerata semplice e sostanziosa, dialoga sempre più con influenze internazionali e con una nuova generazione di chef che reinterpretano i prodotti del Mare del Nord e della campagna olandese.

Novità

Un segnale evidente di questa evoluzione arriva anche dalle nuove aperture; come quella dello chef e autore internazionale Yotam Ottolenghi, che il 19 marzo ha inaugurato il suo primo ristorante nei Paesi Bassi all’interno del Mandarin Oriental Conservatorium, uno degli hotel più eleganti della città. Il ristorante propone una cucina vibrante e contemporanea che unisce ingredienti locali olandesi alle spezie e ai sapori mediorientali che hanno reso celebre lo chef nel mondo.

Ideale per un weekend tra arte e buona tavola, Amsterdam offre un equilibrio perfetto tra cultura, passeggiate e scoperte gastronomiche. Il cuore culturale della città è il Museumplein, la grande piazza dei musei dove si trovano il Rijksmuseum, con i capolavori del Secolo d’Oro olandese, il Van Gogh Museum e lo Stedelijk Museum, dedicato all’arte moderna e contemporanea.

Metamorfosi

Proprio al Rijksmuseum, fino al 25 maggio, è possibile visitare la mostra Metamorfosi, un grande progetto espositivo dedicato all’influenza del poema di Ovidio nella storia dell’arte; oltre ottanta opere di artisti come Tiziano, Caravaggio, Rodin e Louise Bourgeois. Da qui è facile raggiungere alcune delle passeggiate più belle della città come i canali storici del Grachtengordel, patrimonio Unesco, che raccontano l’espansione urbana del XVII secolo. Camminare lungo Herengracht significa ammirare eleganti palazzi mercantili con frontoni decorati e facciate strette e slanciate, mentre Prinsengracht regala scorci romantici tra ponti, barche e piccole case inclinate sull’acqua. Proseguendo verso il quartiere Jordaan si entra in una delle zone più affascinanti della città: un intreccio di stradine tranquille, cortili nascosti, gallerie d’arte e caffè storici. È qui che si possono assaggiare alcuni dei dolci più celebri dei Paesi Bassi, come le stroopwafel, due sottili cialde unite da uno sciroppo di caramello caldo, oppure le poffertjes, piccole frittelle soffici cosparse di zucchero a velo e burro. Accanto alle tentazioni dolci, la tradizione gastronomica olandese propone piatti salati semplici ma ricchi di carattere, nati per affrontare il clima freddo e valorizzare ingredienti locali.

Tra le specialità più iconiche c’è l’haring, uno street food storico che si trova spesso nei chioschi dei mercati: aringa cruda servita con cipolla e cetriolini che gli abitanti mangiano tenendola per la coda. Nei bar e nelle birrerie sono invece molto diffusi i bitterballen, piccole crocchette fritte ripiene di un cremoso ragù legato con besciamella, servite bollenti con senape e perfette da accompagnare con una birra locale durante l’aperitivo. Negli ultimi anni Amsterdam ha saputo reinventare le sue tradizioni, affiancando alla cucina storica una scena gastronomica contemporanea, affermandosi così come una meta sempre più interessante per chi viaggia con la bussola del gusto.

Ristoranti

Rijks

All’interno del Rijksmuseum, è uno dei ristoranti più interessanti della città. Lo chef Joris Bijdendijk propone una cucina contemporanea che valorizza ingredienti olandesi e prodotti del Mare del Nord, con piatti eleganti e stagionali accompagnati da una curata selezione di vini europei.

The Pantry

Piccolo ristorante vicino a Leidseplein dove scoprire la cucina tradizionale olandese in un ambiente accogliente e informale. Nel menu compaiono classici come stamppot, stufati e specialità locali accompagnate da birre artigianali dei Paesi Bassi.

De Kas

Uno dei ristoranti più originali di Amsterdam, ospitato in una grande serra luminosa circondata da orti. La cucina segue il principio farm-to-table: il menu cambia ogni giorno in base alle verdure e alle erbe raccolte nell’orto.

Ken Sushi

Elegante indirizzo dedicato all’omakase. Il ristorante è organizzato in diverse sale, ognuna con il proprio sushi bar dove gli chef preparano una sequenza di nigiri e specialità stagionali accompagnate da sake selezionati.

Sale da tè e pasticcerie

Winkel 43

Nel quartiere Jordaan, è celebre per la sua apple pie, considerata una delle migliori della città: alta, ricca di mele e cannella, servita con panna montata.

Van Wonderen Stroopwafels

Vicino a Piazza Dam, è uno dei luoghi più popolari per assaggiare le stroopwafel appena preparate, spesso ricoperte di cioccolato, caramello o granella di frutta secca.

Van Stapele Koekmakerij

Minuscola bakery diventata celebre per un solo prodotto: un biscotto al cioccolato appena sfornato con cuore morbido di cioccolato bianco.

De Laatste Kruimel

Piccola bakery dal fascino domestico con vetrina sempre piena di torte fatte in casa, quiche e dolci della tradizione.

Cocktail bar

Pulitzer’s Bar

Elegante cocktail bar affacciato sui canali, perfetto per un aperitivo o un drink serale.

Door 74

Uno degli speakeasy più noti della città, nascosto dietro una porta anonima e famoso per i suoi cocktail artigianali.

Bar Oldenhof

Cocktail bar raffinato con grande attenzione alla miscelazione classica e alla qualità dei distillati.

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