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I prodotti Dop trainano il turismo: in Italia gli eventi aumentati del 26%

I prodotti Dop trainano il turismo: in Italia gli eventi aumentati del 26%

Consorzi in festa per le 667 attività registrate nel 2025. Lo sprint dell'Abruzzo. La fotografia del Rapporto di Qualivita e Origin Italia

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Consorzi di tutela letteralmente in festa. Perché aumentano eventi e iniziative da Nord a Sud. In ben 16 regioni su 20 crescono infatti gli appuntamenti nei territori delle eccellenze italiane, come rivela il 2° Rapporto Turismo Dop a cura di Fondazione Qualivita e Origin Italia appena pubblicato. In cima alla classifica regionale: Veneto, Toscana, Emilia-Romagna, Lombardia e Piemonte. Con una serie di "prime volte", ovvero di prime edizioni di rassegne nate nell'ultimo anno, ben 60 in 14 regioni.

L'esempio dell'Abruzzo

Un esempio per tutti l'Abruzzo che ha mostrato un'accelerazione di attività turistiche e eventi, quasi con un raddoppio: se nel 2024 se ne contavano in tutto 10, nel 2025 si è arrivati a quota 16 iniziative che hanno coinvolto 21 prodotti Dop e Igp (fra cui lo Zafferano dell'Aquila, l'olio extravergine Aprutino pescarese, l'oliva ascolana del Piceno e il vino Montepulciano d'Abruzzo). Un ottimo risultato se si considera lo sprint di un territorio che conta 8 consorzi di tutela rispetto ai 46 del Veneto (in testa per numero di consorzi in Italia, secondo dati del Masaf).

Il risveglio dei territori

Di risveglio sempre più marcato in tutto il Bel e Buon Paese parla Mauro Rosati, direttore generale di Fondazione Qualivita. "Il Rapporto - spiega a Il Gusto - evidenzia un rafforzamento concreto e diffuso di iniziative nei territori italiani, 667 attività mappate in Italia, di cui quasi 300 eventi come feste, degustazioni, festival culturali e eventi sportivi, che sono cresciuti del +26%. Una rete che solo nel 2025 coinvolge 367 Consorzi di tutela chiamati a svolgere le loro nuove funzioni in pieno con il supporto di quasi 500 enti e associazioni locali". Si tratta di "risultati che confermano un sistema attivo in grado di recepire le indicazioni del Regolamento europeo 2024/1143 che assegna ai Consorzi la gestione delle attività turistiche legate ai prodotti". "Un'evoluzione – continua Rosati - che permette alle imprese delle filiere Dop e Igp di ampliare l'offerta e di promuovere il proprio territorio in connessione con le istituzioni e gli altri attori locali".

I dati

Le attività censite nel 2025 sono state 667 (73 in più rispetto al 2024, ovvero +12%) di cui 292 eventi (+26%) realizzati da 367 Consorzi di tutela in tutta Italia. Fra le novità di questo 2° Rapporto la prima rilevazione dedicata al punto di vista dei "Turisti Dop". Il 76% degli intervistati riconosce il ruolo del Consorzio come garante dell’autenticità dei prodotti e per il 63% sono le degustazioni a dare la maggior spinta alla partecipazione agli eventi. Volano di sviluppo e voglia di fare anche il riconoscimento della Cucina italiana come patrimonio Unesco, in cui i prodotti d'origine e d'indicazione geografica protetta non vengono considerati dei semplici ingredienti, ma vero pilastri del patrimonio culturale e produttivo del nostro Paese.

Le iniziative

Fra le tante iniziative da segnalare la "Chianti Classico Card", l’iniziativa del Consorzio Vino Chianti Classico. Pensata per accompagnare il visitatore alla scoperta della storia e della cultura del territorio del Gallo Nero attraverso i vini e l’olio extravergine Dop Chianti Classico. Il progetto si basa su un sistema digitale che consente l’accesso a più di cento esperienze distribuite tra Firenze e Siena, fra degustazioni guidate, visite a cantine e frantoi, tour nei vigneti. Fra le rassegne "Made in Malga" che dal 2012 si svolge ad Asiago (Vicenza) e punta a raccontare l’unicità del formaggio Asiago Dop per promuovere la tradizione storica e la cultura di un prodotto strettamente legato al suo territorio di montagna.

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