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L’annuncio shock di René Redzepi: “Mi dimetto dal Noma”

Travolto dalle polemiche per le accuse di abusi verbali e fisici nei confronti di dipendenti e stagisti, il super chef danese lascia il ristorante di Copenaghen da lui fondato nel 2003 e considerato il migliore del mondo

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Con un annuncio pubblicato sui social nel tardo pomeriggio di mercoledì, lo chef René Redzepi, da Los Angeles, ha annunciato di essersi dimesso dal Noma, il ristorante di Copenaghen che aveva fondato nel 2003 da anni considerato il migliore del mondo. “Nelle ultime settimane si sono accesi i riflettori sul nostro ristorante, sul settore e sul mio modo di guidare in passato, aprendo un confronto importante – ha scritto in un post - Ho lavorato per diventare un leader migliore e Noma ha compiuto grandi passi, nel corso degli anni, per trasformare la propria cultura interna. Riconosco che questi cambiamenti non riparano il passato. Le scuse non bastano; mi assumo la responsabilità delle mie azioni. Dopo oltre vent’anni trascorsi a costruire e guidare questo ristorante, ho deciso di farmi da parte e di lasciare che i nostri straordinari leader conducano il ristorante nel suo prossimo capitolo. Mi sono inoltre dimesso dal consiglio di amministrazione di Mad, l’organizzazione non profit che ho fondato nel 2011.”

La decisione arriva al termine di un’escalation cominciata prima con la campagna online avviata dall’ex dipendente Jason Ignacio White, che nelle ultime settimane ha raccolto e rilanciato sui social numerose testimonianze di abusi; poi l’inchiesta del New York Times; quindi il caso che monta sulla stampa internazionale e finisce per investire anche il debutto del pop-up di Los Angeles con alcuni sponsor aziendali che si ritirano e prendono le distanze. Il ristorante temporaneo, aperto proprio l’11 marzo (e la cui durata è prevista per 16 settimane), si è inaugurato tra proteste, cartelli e slogan davanti alla sede.

Quanto alle conseguenze per Noma, nel post pubblicato Redzepi ha scritto: “Per chi si chiede cosa significhi tutto questo per il ristorante, voglio dirlo chiaramente: oggi il team di Noma è il più forte e il più ispirato che abbiamo mai avuto. Siamo aperti da 23 anni e sono incredibilmente orgoglioso delle nostre persone, della nostra creatività e della direzione che Noma sta prendendo”.

Non indica al momento un vero e proprio successore, ma incarica l’intero team: “Questo team andrà avanti insieme anche durante la residenza di Los Angeles. che per loro sarà un momento importante per mostrare ciò su cui hanno lavorato duramente e per accogliere gli ospiti in qualcosa di davvero speciale”.

Redzepi ha anche pubblicato un video in cui, visibilmente commosso, si rivolge al team riunito per annunciare il proprio passo indietro. Nel messaggio chiede scusa, si assume la responsabilità delle proprie azioni e affida ai suoi collaboratori il compito di guidare il ristorante in questa nuova fase. Il Noma, ristorante che ha segnato la storia dell’alta cucina contemporanea, non può identificarsi con una sola persona e deve continuare anche senza di lui.