Chianti e Morellino, i migliori dieci assaggi
di Leonardo RomanelliProduzioni ridotte rispetto alle previsioni, ma qualità confermata per l’annata 2025. Il Chianti consolida l’export, con gli Usa ancora centrali, mentre a Scansano si punta sulla nuova menzione “Superiore” per rafforzare il posizionamento
L’Anteprima Chianti Lovers & Rosso Morellino, che avviene durante la settimana delle Anteprime di Toscana dedicata alla stampa nazionale e internazionale, ha offerto a Firenze un momento di degustazione ma anche di confronto sul presente e sul futuro di due denominazioni simbolo del territorio. Al Padiglione Arsenale della Fortezza da Basso sono state presentate le nuove annate di Chianti Docg 2025 e Morellino di Scansano 2025, in un clima attento non solo alla qualità nel calice ma anche agli scenari produttivi e commerciali. Durante la conferenza stampa, a cui hanno partecipato Leonardo Marras, assessore all’Economia, al Turismo e all’Agricoltura della Regione Toscana, Giovanni Busi, presidente del Consorzio Vino Chianti, e Bernardo Guicciardini Calamai, presidente del Consorzio di Tutela Morellino di Scansano, è emerso un quadro complessivamente positivo, nonostante un’annata segnata da variabili climatiche.
Per il Chianti, la produzione si è attestata intorno ai 620mila ettolitri, al di sotto delle previsioni iniziali di circa 750mila. Una riduzione legata soprattutto alle piogge primaverili e agli attacchi di peronospora, che hanno inciso sulle rese senza compromettere la qualità. Anzi, l’annata viene descritta come molto buona, con standard qualitativi elevati mantenuti grazie al lavoro in vigna e in cantina. Sul fronte del mercato, l’export continua a rappresentare il vero motore della denominazione, con una quota tra il 65% e il 70% della produzione: gli Stati Uniti restano un riferimento solido, nonostante dazi e tensioni geopolitiche, con una flessione minima delle vendite, attorno all’1%.
L’Anteprima è stata anche l’occasione per un passaggio importante per il Morellino di Scansano: la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale delle modifiche al disciplinare che introducono la nuova menzione “Superiore”, approvata nel 2025 e ora pienamente efficace. Una scelta che punta a rafforzare identità, selezione e posizionamento della denominazione, prevedendo rese più contenute e un’uscita sul mercato a partire dal secondo anno successivo alla vendemmia, per vini più strutturati e complessi ma sempre fedeli alla freschezza e alla bevibilità tipiche del Morellino. Anche in questo caso il 2025 ha registrato rese in calo, con una produzione intorno ai 75.000 quintali, a causa dell’andamento climatico variabile. Tuttavia, l’attenta gestione da parte dei produttori ha consentito di preservare equilibrio, autenticità e riconoscibilità stilistica. Dal punto di vista commerciale, nonostante una congiuntura economica complessa, il Morellino ha chiuso l’ultimo anno con una crescita progressiva delle vendite, segnale di un interesse in ripresa verso una denominazione dal profilo autentico e sempre più attuale. Come sottolineato dall’assessore Marras, il sistema del vino toscano dimostra di saper affrontare le sfide del settore con capacità di adattamento e visione condivisa tra consorzi, imprese e istituzioni: a fronte di produzioni più contenute, la qualità resta alta, mentre l’introduzione della menzione Superiore per il Morellino rappresenta un ulteriore passo nel rafforzamento dell’identità e del posizionamento della denominazione.
I dieci migliori assaggi
CHIANTI 2025 – Bonacchi
Fragrante di lampone, fragolina e ciliegia, con un profilo diretto e immediato. Il sorso ha buon peso ma resta fresco e lineare, molto scorrevole e di facile lettura. Chiude con naturalezza, senza appesantire.
CHIANTI 2025 – Cantina Gentili
Un naso floreale di viola che si intreccia a ribes e piccoli frutti di bosco. In bocca è piacevole, fresco e invitante, con un andamento regolare e armonioso. Il finale vira su toni morbidi e gentili.
CHIANTI 2025 – Castelvecchio
Profumi che richiamano ginepro e frutti di bosco con una sfumatura più particolare. Il gusto è largo, succoso e continuo, sempre godibile e disteso. Sensazione finale appagante e persistente.
CHIANTI 2025 – Fattoria Montellori
Naso pulito e fresco, centrato su ribes e ciliegia croccante. Il sorso ha buona struttura, con un tannino più vivace che dà energia senza disturbare. Chiude saporito e ben definito.
CHIANTI 2025 – Poggiotondo di Alberto Antonini
Profilo brillante e preciso, con profumi nitidi e ben a fuoco. In bocca è caldo, levigato e compatto, con bella sostanza e gusto pieno. Lungo in chiusura, coerente e solido.
CHIANTI 2025 – Tenuta San Vito in Fior di Selva
Naso accattivante, ricco di frutti di bosco, spezie e tocchi erbacei che lo rendono vivace. Il sorso è caldo ma dinamico, solido e fresco allo stesso tempo. Finale in progressione, sempre più espressivo.
CHIANTI COLLI ARETINI 2025 – Paterna
Profuma di frutti di bosco in modo schietto e gradevole. La bocca è vivace e succosa, con calore ben integrato e una bella naturale eleganza. Chiude crescendo, con equilibrio e ritmo.
MORELLINO DI SCANSANO 2025 – Antonio Camillo
Naso fresco e vitale, giocato su frutti neri croccanti e immediati. Al palato mostra succosità e freschezza ben bilanciate, con un sorso energico ma composto. Il finale resta caldo ed elegante.
MORELLINO DI SCANSANO 2025 – Bruni
Profumi invitanti di frutti rossi, freschi e fragranti. La bocca è scattante, viva e autentica, con una bella tensione che accompagna la beva. Chiude in crescendo, con carattere e slancio.
MORELLINO DI SCANSANO 2025 – Fattoria Le Pupille
Profilo molto pulito e fine, con frutto delicato e ben cesellato. Il sorso è intrigante, dinamico e di grande nitidezza, sempre coerente con il naso. Finale lungo, positivo e molto elegante.