Molta attesa c’era nello scoprire i vini dell’annata 2024 del Chianti Classico, che non ha deluso le aspettative.
La vendemmia è iniziata poco dopo la metà di settembre e si è protratta fino a metà ottobre nelle aree più tardive, consentendo una raccolta graduale e accurata. Ne derivano vini dalla gradazione alcolica contenuta, improntati a freschezza, finezza ed equilibrio rispetto a potenza e struttura.
La 33ª edizione della Chianti Classico Collection ha messo in fila 223 aziende, record assoluto, e 680 etichette, come fossero capitoli di un grande racconto corale che parte dalle colline tra Firenze e Siena e arriva dritto nei bicchieri di mezzo mondo. Tema 2026: “Wine is Culture”. Alla Leopolda, dove 16 e 17 febbraio si è svolta la kermesse, nei calici sfilano 190 Riserva e 185 Gran Selezione, le tipologie premium che oggi trainano la denominazione: 43% dei volumi e oltre il 55% del valore. Il Chianti Classico cresce senza strappi, consolida il posizionamento, aumenta il valore medio.
Il 2025 conferma la solidità del Gallo Nero. In un contesto internazionale incerto, le vendite salgono di oltre un punto percentuale, in continuità con il triennio precedente. Il mercato italiano vale il 19%: meno quantità, più qualità. La Gran Selezione, vertice della piramide, è sempre più apprezzata anche sul fronte del prezzo medio. L’export resta decisivo: Stati Uniti e Canada assorbono il 49% dell’offerta. Gli Usa salgono al 37% in volume; il Canada cresce dal 10 al 12%, che fotografa un mercato dinamico e ricettivo, soprattutto per Riserva e Gran Selezione. In Europa, Germania e Paesi Scandinavi migliorano in valore; la Svezia segna quasi +7% sull’annata, mentre la Francia mostra un’accelerazione significativa sulla Gran Selezione. Anche l’Oriente, tra Cina, Singapore e Hong Kong , comincia a dare segnali interessanti in termini di fatturato. C’è poi un capitolo che guarda avanti partendo da lontano: il progetto “Chianti Classico 2000”. Sedici anni di ricerca, tre cicli di studio, un lavoro che ha segnato la viticoltura europea. I cloni selezionati allora sono oggi uno strumento fondamentale per coniugare qualità e adattamento climatico. Non teoria, ma pratica applicata in vigna.
Castello di Albola
Rubino luminoso e brillante. Profumi freschi e accattivanti, con richiami minerali, erbe di montagna e piccoli frutti di bosco. Al palato è armonico, succoso e avvolgente, con calore ben dosato ed eleganza dinamica. Chiusura progressiva, in bel crescendo.
Castello di Volpaia
Porpora intenso e vivido. Naso articolato, con sfumature balsamiche e fragranti note di frutti di bosco. In bocca è caldo e compatto, saporito e fine nella tessitura. Finale netto, pulito, di buona complessità.
San Giusto a Rentennano
Porpora brillante. Profumi distintivi di lampone, ribes e ciliegia, con lieve accenno tostato. Il sorso è pieno e ampio, denso ma scorrevole, sostenuto da bella energia. Lungo finale, succoso e persistente.
Juri Fiore – Sono così a Lamole
Rubino acceso e cristallino. Naso delicato ma espressivo, tra piccoli frutti rossi, viola e giaggiolo. Al palato mostra equilibrio e compattezza, con viva freschezza e tannino ben integrato. Finale lineare, caldo e pulito.
Monte Bernardi – Retromarcia
Rubino brillante. Profilo olfattivo intrigante, con accenti umami, frutti di bosco, fiori e un tocco di pepe bianco. In bocca è vibrante e succoso, elegante nella progressione. Chiusura decisa e nitida.
Montesecondo
Rubino terso e luminoso. Naso fresco e minerale, con sensazioni fragranti e invitanti. Il sorso è scorrevole e succoso, sostenuto da calore equilibrato e bella tensione. Finale in progressione, continuo e armonico.
Ormanni
Porpora intenso. Profumi franchi e invitanti, freschi e ben definiti. Bocca ampia e saporita, di bella energia e autenticità espressiva. Finale molto lungo, persistente e coerente.
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Rocca di Castagnoli
Rubino limpido e brillante. Naso fresco con leggere note speziate, frutti di bosco ed erbe aromatiche. Al palato è caldo e compatto, pieno e succoso, con piacevole slancio gustativo. Finale deciso, appetitoso e preciso.
Tenuta di Bibbiano
Rubino vivo e luminoso. Profumi schietti e distesi, freschi, con accenti speziati e vivaci. In bocca è dinamico e armonioso, sostenuto da buona energia e equilibrio. Finale intrigante e persistente.
Tolaini
Porpora profondo e brillante. Naso nitido e fine, con richiami a piccoli frutti rossi. Il sorso è succoso e caldo, elegante nella trama e vivace nell’espressione. Chiusura intensa e ben proiettata.