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Non solo vino e bistecche: la Toscana è anche il regno italiano del cioccolato

Luca Mannori
Luca Mannori 

Da Pisa a Prato, da Firenze a Pistoia la tradizione artigiana prende forma dando vita a una vera e propria “Chocolate Valley”. Ecco chi sono i protagonisti di questo movimento

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C’è un lato segreto della Toscana che pochi immaginano: non tra i filari del Chianti o i profumi delle bistecche alla griglia, ma tra le mani degli artigiani che trasformano il cacao in poesia. Qui il cioccolato non è semplice golosità: è storia, territorio, tecnica e passione. Un filo dolce lega le corti medicee del Seicento alle botteghe di oggi, quando il “cioccolatte” aromatizzato con muschio, scorza di limone e fiori di gelsomino conquistava nobili e intellettuali sotto lo sguardo curioso di Francesco Redi. Tra Pisa, Pistoia e Prato, nella Chocolate Valley, la tradizione artigiana prende forma.

A Pisa, Manufatto Cacao unisce precisione e creatività: Paul de Bondt e Cecilia Iacobelli trasformano praline, frutta secca ricoperta e tavolette in vere architetture di gusto. Ogni morso sprigiona aromi bilanciati e sorprendenti, che restano impressi nella memoria di chi li assaggia. A Pontedera, Amedei rappresenta l’eccellenza del bean to bar italiano. Dalla fava alla tavoletta, ogni prodotto racconta terre lontane, mentre tartufi e praline millesimate trasformano il cioccolato in esperienza globale e raffinata. La cura maniacale e la ricerca della perfezione rendono ogni creazione un piccolo capolavoro artigianale, simbolo di una tradizione che ha conquistato premi internazionali. A Cascine di Buti, Trinci percorre la strada dell’essenziale: tostature calibrate, niente concaggio e piccoli frammenti di fave percepibili al morso. Le barrette, dal fondente classico alle varianti speziate con miele o peperoncino, parlano di autenticità e di rispetto della materia prima, regalando un’esperienza intensa e diretta.

A Prato, Luca Mannori trasforma il cioccolato in linguaggio d’autore. Dalla Setteveli alle praline, ogni creazione nasce da equilibrio e armonia, qualità che gli valsero il titolo di campione del mondo di pasticceria. Strati di mousse al fondente, pan di Spagna al cacao e pralinato offrono un percorso sensoriale completo, dove gusto, consistenza e profumo si intrecciano in perfetta sintonia. Nel pistoiese, Slitti porta il cioccolato dal caffè alla cultura: tavolette, praline e creme raccontano una golosità precisa e riconoscibile. La sede storica e lo store Slitti Experience a Firenze offrono degustazioni tematiche, dove ogni aroma, dalla frutta secca al cioccolato fondente, diventa occasione di scoperta e piacere.

La Molina, con il motto “Bontà e Bellezza”, interpreta il cacao come design e piacere. Praline, dragées e tavolette al fior di sale dell’Algarve sono veri oggetti di culto, mentre l’uovo sottovetro ripieno di crema in quattro versioni sorprende per creatività e gusto, evocando un piccolo lusso sensoriale da assaporare con calma. Ad Arezzo, Vestri porta il cacao su un piano quasi scientifico: la piantagione propria a Santo Domingo e la Toscolata, tavoletta nutraceutica, uniscono piacere e benessere, dimostrando come il cioccolato possa essere nutrimento e piacere al tempo stesso, senza mai perdere eleganza e raffinatezza.

A Firenze, Urzi Cioccolato racconta artigianalità meticolosa. Francesco Montrone lavora fondente e fave selezionate, spesso su misura, con tostatura, concaggio e temperaggio calibrati al millimetro. Ogni tavoletta diventa un prodotto sartoriale, lontano dalle logiche industriali, profondamente umano e personale. Sempre a Firenze, Pistocchi custodisce i segreti de la Torta Pistocchi: pochi ingredienti, cacao e crema di latte, una semplicità che è diventata icona della tradizione e della maestria artigianale, dove la qualità dei singoli ingredienti esalta ogni morso.

Ad Agliana, l’eredità di Roberto Catinari continua a vivere in praline creative, uova decorate e ripieni al Vin Santo o Brunello. La sua filosofia, trasmessa dai collaboratori, trasforma il cioccolato in memoria, narrazione e arte, un ponte tra passato e contemporaneo che rende ogni assaggio unico e memorabile. In Toscana il cacao non è solo dolcezza: è storia, territorio, passione e ingegno. Ogni bottega racconta un frammento di cultura, ogni tavoletta è un viaggio sensoriale che trasforma la degustazione in esperienza memorabile, confermando che il cioccolato qui è davvero arte da assaporare.

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