Antonino Cannavacciuolo e Alberto Gipponi sono state le star della serata dedicata alla 46esima edizione de Le Guide de L’Espresso al teatro degli Arcimboldi di Milano. Cannavacciuolo con Villa Crespi per la prima volta entra a far parte dei 21 ristoranti con 5 cappelli (voto 20 su 20), mentre Gipponi viene celebrato come outsider dell’anno, “per la visione autentica e libera della cucina, capace di unire ricerca e sensibilità, tecnica e istinto, un percorso fuori dagli schemi che ridefinisce l’esperienza gastronomica come spazio di verità, relazione e libertà creativa”. È il primo premio ad essere consegnato e lo chef di Dina (il ristorante porta il nome della nonna materna), usa le parole più belle della serata. “Io faccio quello in cui credo ogni giorno. C’è chi mi ha insegnato ad essere libero e coraggioso, grazie Massimo (si rivolge a Massimo Bottura, ndr). E ogni giorno è una ricerca di conoscenza e una ricerca di valore negli altri. Ognuno di noi se si guarda intorno ha sicuramente vicino una persona che potrebbe insegnargli qualcosa. E il valore altrui non è mai un limite per noi, anzi credo che sia sempre un vantaggio. Chi siamo dipende da noi e ogni giorno Dina cerca di essere una versione migliore di se stessa”.
Le (poche) donne premiate. Jessica Rosval va a aumentare il numero di donne premiate con il massimo riconoscimento assegnato delle Guide (ma la quota femminile è ancora molto bassa: oltre a lei sul palco ci sono Antonia Kluggmann e Catia Uliassi, restaurant manager di Uliassi). Anche Kluggmann in uno dei tre talk della serata era da registrare quando ha parlato di cucina come espressione di libertà. “Faccio qualcosa che mi definisce come persona. Chi sono io viene rappresentato tutti i giorni dal lavoro in cucina, di sala, dalla mia Vencò. Sono in continuo cambiamento e così è la mia cucina. Credo di essere sempre stata un po’ difficile per certi aspetti. Non ho mai accettato l’autorità di per se stessa e credo di essere una persona che per carattere tende a mettere in discussione le cose. Accetto una regola solo nel momento in cui ne capisco il significato e ne abbraccio le motivazioni. La cucina corrisponde a questo percorso e a questa ricerca di definizione. E forse a questa ricerca di felicità totalmente personale”. Nel primo talk invece sul palco si sono seduti Iginio Massari, Massimo Bottura, Dominga Cotarella, Matteo Lunelli con il ministro dell'Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida.
I voti più alti. Sei i ristoranti che hanno raggiunto il punteggio massimo di 20 su 20: Osteria Francescana di Massimo Bottura, Cracco di Carlo Cracco, Reale di Niko Romito, Duomo di Ciccio Sultano e, per la prima volta, anche Villa Crespi di Antonino Cannavacciuolo e Madonnina del Pescatore di Moreno Cedroni. Sul fronte del vino, 7 cantine hanno ricevuto il “110 cum laude”, il voto più alto conferito dalla Guida: Alta Mora, Castello di Ama, Elvio Cogno, Ferrari Trento, Giovanni Rosso, Podere Forte e Tenuta Sette Ponti.
In primo piano. Premio speciale per Luca Adobati (Casa Romano) come miglior giovane chef. Adobati, poco più che trentenne, ha già lavorato per dieci anni a Brusaporto e St Moritz Da Vittorio, al Noma di Copenaghen, a Parigi da Yannick Alléno, e da Mauro Colagreco (è stato sous-chef al Mirazur). Da un anno circa è tornato al ristorante di famiglia, Da Romano ad Alzano Lombardo che da trattoria tradizionale è diventato ristorante di fine dining. Per i vini, invece, in primo piano il titolo di Miglior vino spumante, assegnato a Ferrari Trento di Matteo Lunelli, e il premio per il Miglior produttore under 40, conferito a Casanova di Neri, ritirato da Marianna Neri.
Un lungo viaggio. Un viaggio lungo 60mila chilometri, ha portato Luca Gardini, curatore delle Guide, e tutti gli ispettori a degustare 1500 vini, visitare 1200 ristoranti e assaggiare più di 5mila piatti. “Raccontare l’Italia del gusto – ha detto Gardini – significa raccontare chi siamo, attraverso tavole e calici che esprimono ogni giorno la nostra identità. Le Guide de L’Espresso valorizzano chi, con talento e passione, trasforma il cibo e il vino in esperienze autentiche, offrendo al lettore una bussola sicura nel panorama enogastronomico italiano”.
Premiati con cinque cappelli
Villa Crespi
ANTONINO CANNAVACCIUOLO
Antica Corona Reale
GIAN PIERO VIVALDI
Piazza Duomo
ENRICO CRIPPA
Cracco
CARLO CRACCO
Dal Pescatore Santini
NADIA SANTINI
D’O
DAVIDE OLDANI
Da Vittorio
CHICCO E BOBO CEREA
La Peca
NICOLA E PIERLUIGI PORTINARI
Le Calandre
MASSIMILIANO ALAJMO
L’Argine a Vencò
ANTONIA KLUGMANN
Osteria Francescana
MASSIMO BOTTURA
Al Gatto Verde
JESSICA ROSVAL
Enoteca Pinchiorri
RICCARDO MONCO
Madonnina del Pescatore
MORENO CEDRONI
Uliassi
MAURO ULIASSI
Dalla Gioconda
DAVIDE DI FABIO
La Pergola by Heinz Beck
HEINZ BECK
Reale
NIKO ROMITO
Quattro Passi
FABRIZIO MELLINO
Duomo
CICCIO SULTANO
La Madia
PINO CUTTAIA
Miglior Maitre
Nicola Dell’Agnolo
IL LUOGO DI AIMO E NADIA
Miglior abbinamento Cibo-Vino
"La Contadina" di Massimo Bottura abbinato a Trebbiano d'Abruzzo DOP Fonte Canale 2022 di Tiberio Vini
Miglior Sommelier
Nicoletta Gargiulo
O ME O IL MARE
Miglior Team di Sala
Mariella Organi
MADONNINA DEL PESCATORE
Miglior Giovane Chef
Luca Adobati
CASA ROMANO
Miglior Carta dei Vini
Achilli al Parlamento
Vini Cento cum laude
Elvio Cogno
BAROLO DOCG RAVERA 2021
BAROLO DOCG RAVERA RISERVA VIGNA ELENA 2019
Giovanni Rosso
BAROLO DOCG VIGNARIONDA ESTER CANALE ROSSO 2021
Ferrari Trento
GIULIO FERRARI ROSÈ 2016 TRENTODOC
Castello di Ama
CHIANTI CLASSICO DOCG GRAN SELEZIONE VIGNETO SAN LORENZO 2022
Podere Forte
ORCIA DOC PETRUCCI ANFITEATRO 2020
Tenuta Sette Ponti
TOSCANA IGT ORENO 2023
Alta Mora
ETNA BIANCO DOC ARRIGO 2022
Premi cantine
Miglior Vino Rosso
Tenuta Sette Ponti
TOSCANA IGT ORENO 2023
Miglior Vino Bianco
Alta Mora
ETNA BIANCO DOC ARRIGO 2022
Miglior Vino Rosato
Santa Barbara
VINO ROSATO SENSUADE 2024
Miglior Vino Spumante
Ferrari Trento
GIULIO FERRARI ROSÈ 2016 TRENTODOC
Miglior Vino Dolce
Cantine Florio
MARSALA DOC RISERVA VERGINE VR1609 2009
Miglior Vino Rosso da Uve Autoctone
Paternoster
AGLIANICO DEL VULTURE SUPERIORE DOCG BARONE ROTONDO 2020
Miglior Vino Bianco da Uve autoctone
Azienda Agricola Rosa Fanti
RUBICONE IGT TREBBIANO FIAMMAROSSA 2024
Miglior Cantina
Vallepicciola
Miglior Produttore Under 40
Casanova Di Neri
GIOVANNI NERI, GIANLORENZO NERI, MARIANNA NERI
Miglior Enologo
Andrea Delpiano
Miglior area vitivinicola
Rimini DOC
Vino Promessa
Grignano
CHIANTI RÙFINA DOCG ABOCA 2023
Miglior vino sotto i 15 euro
Allegrini
VALPOLICELLA DOC CLASSICO 2024
Miglior Vino Bio
Castelvecchio
CARSO DOC MALVASIA RISERVA DILEO 2022
Miglior Vino Orange
Cantina Marilina
TERRE SICILIANE IGP MOSCATO CECILE 2018