Gelati da poltronissima: 12 cult movie in cono e coppetta
di Luisa MoselloDa Vacanze Romane a Che pasticcio Bridget Jones!, tutte le delizie ghiacciate che hanno fatto la storia del grande schermo
Un cono da passeggio? No, da poltrona, anzi da poltronissima. Quella su cui gustare i gelati che scorrono sul grande schermo. Nei tanti film dove coni e coppette son stati protagonisti di pellicole da guardare e riguardare in questi giorni di fine agosto, che sono anche vigilia della Biennale del cinema di Venezia al via il 27. E soprattutto prolungano l'estate in uno, anzi in mille gusti.
I primi che vengono in mente e saltano agli occhi, oltre che alle papille cine-gustative, son quelli del gelato di un cult movie immortale come "Vacanze Romane" del 1953, riproposto in tv proprio qualche giorno fa nella serata di Ferragosto. Un cono degustato con principesca voracità da sua maestà Ann-Audrey Hepburn mentre si trova con il giornalista Joe- Gregory Peck sulla scalinata di Trinità dei monti.
Il cono era stato realizzato da Giolitti, la storica gelateria citata pochi giorni fa dal Financial Time come la migliore di Roma. "Aveva due gusti, crema e cioccolato – ha raccontato a Il Gusto uno degli eredi della dinastia dei gelatieri capitolini -. Ora 'Vacanze romane' è arricchito con pera, noci e fichi caramellati".
Nel 1979 in "Kramer contro Kramer", interpretato da Dustin Hoffman, Meryl Streep e il piccolo Justin Henry, il gelato diventa simbolo di protesta: Billy, il figlio della coppia in guerra, ne mangia un intero barattolo al posto della cena preparata dal padre, un segno concreto di opposizione alla separazione dei genitori.
E in "Shining", del 1980, c'è la scena del
cuoco Dick Hallorann che offre un gelato al piccolo Danny, il figlio di Jack Torrance (Jack Nicholson) protagonista del thriller di Stanley Kubrick.
Qualche anno dopo, nel 1985, arriva "Stuff il gelato che uccide", film horror diretto da Larry Cohen in cui quel concentrato di dolcezza da tutti amato diventa un oggetto mortale che minaccia l'umanità.
Gli anni Novanta vedono in "Mamma ho perso l'aereo" (1990) una delle scene più memorabili del film con il piccolo Kevin McCallister (Macaulay Culkin) approfittare del fatto di essere solo per le feste di Natale e abbuffarsi indisturbato e senza freni di una gigantesca coppa di gelato.
E poi c'è Forrest Gump interpretato da Tom Hanks nell'omonimo film del 1994 mentre offre quel piccolo grande simbolo di goloso conforto: "Tenente Dan, ti ho portato un gelato". Famosa la sua battuta: "The only good thing about being wounded in the buttocks is the ice cream" come dire l'unica cosa positiva del farsi male al posteriore è il gelato.
Sempre 1990 ed è la volta di "Pulp Fiction", pellicola di Quentin Tarantino che in una delle sequenze cult ha come protagonista un "milkshake da 5 dollari" alla vaniglia (a base di gelato) ordinato da Mia Wallace (Uma Thurman) seduta a un tavolo del Jack Rabbit Slim’s con Vincent Vega (John Travolta). Lui le chiede di assaggiarlo e poi esclama: "Mamma mia, questo è davvero buono".
Gli anni Duemila si aprono con il film "Santa Maradona" (2001). Nella pellicola di Marco Ponti ambientata a Torino c'è la scena nella piscina pubblica si parla dell'amore per il gelato che ha fatto anche da Cupido per due personaggi del film. Da qui l'ispirazione per la coppetta creata lo scorso maggio per il "Santa Maradona Day" dal gelatiere sabaudo Alberto Marchetti, con latte, cioccolato, caramello e panna montata, a favore della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro.
Poi non manca "Che pasticcio Bridget Jones!" (2004) in cui la protagonista interpretata da Renée Zellweger, dopo una delusione amorosa
non può che consolarsi con il gelato.
Nel 2010 è il turno di "Mangia, prega, ama" con l'immagine di Liz interpretata da Julia Roberts mentre si gode la riconnessione con se stessa e il piacere di ritrovarsi nel gesto liberatorio di mangiare nel cuore di Roma una coppetta del gelato di San Crispino, la gelateria aperta nel 1992 dai fratelli Pasquale e Giuseppe Alongi in via della Panetteria, a un passo dal Pantheon. Nella scena si vede la Roberts che gusta il gelato con il cucchiaino stretto fra le labbra, seduta accanto a due suore di fronte alla chiesa di Sant'Agnese in Agone a piazza Navona.
È sempre la Capitale a far da scenario a "Love & Gelato" (2022) la commedia romantica tratta dall'omonimo romanzo di Jenna Evans Welch, in cui la protagonista Lina per esaudire l'ultimo desiderio della madre malata, prima di andare al college trascorre l'estate nella Città eterna. E qui scopre la sua passione per il gelato.
Tornando qualche anno indietro nel 2017 in "Wonder Woman" la protagonista interpretata da Gal Gadot, cresciuta in un'isola remota praticamente fuori dal mondo, scopre per la prima volta il gelato. E ne resta letteralmente estasiata.