I pub dei viandanti nel Vallo di Adriano

I pub dei viandanti nel Vallo di Adriano
Un reportage al confine tra Inghilterra e Scozia: cinque giorni di cammino, alla scoperta delle più tipiche locande, dove gustare zuppe di legumi, carni e birre
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Se avete passato un’estate a maledirvi per aver scelto di trascorrere le vacanze nella canicola delle spiagge affollate, questo può essere lo spunto che cercavate per pianificare la prossima fuga dal lavoro.
Qui, infatti, parleremo di colline verdi disseminate di mucche e pecore, temperature che raggiungono al massimo i 18 gradi ad agosto, pub eleganti e caldi immersi nella brughiera, pronti a dare ristoro ai viandanti, il tutto sulle tracce della più grande opera difensiva costruita dagli antichi romani ai confini nordici del loro impero: il Vallo di Adriano, muro lungo più di 100 chilometri, ancora conservato, che separava e separa il nord dell’Inghilterra dalla Scozia (all’epoca abitata dalla tribù celtica dei Pitti). Il viaggio che vi propongo, testato per voi, prevede cinque giorni di cammino (92 km) fianco a fianco del Vallo costruito nel 122 d.C., attraverso le regioni della Cumbria e del Northumberland (con annesso parco naturale).  

Prima tappa: da Bowness-on-Solway a Carlisle (23,8 km) 
La partenza naturale dell’Hadrian’s Wall Path (questo il nome locale del trekking) prevede di iniziare dalla piccola cittadina marittima di Bowness-on-Solway, affacciata sull’omonimo estuario. Purtroppo i collegamenti di treni e bus con questo villaggio sono esigui, quindi il consiglio è di arrivare nella più grande Carlisle, prendere un taxi (sono 40 minuti di auto) e farsi portare nel pub Kings Arms. Qui, passata la notte, dormendo in questa gradevole struttura tipica, che funziona sia come pub molto frequentato dagli abitanti del paesino che come locanda per i forestieri, si potrà incominciare il cammino dopo una tipica colazione inglese (uova, fagioli, funghi, pomodori, salsicce della Cumbria).
Durante questa prima tappa, preparatevi a costeggiare immense coste semi prosciugate dalla marea in cui mucche al pascolo passeggiano serenamente, fattorie medievali fortificate (le chiamano castelli e in effetti lo sono perché figlie di un’epoca in cui le scorrerie e i saccheggi reciproci tra inglesi e scozzesi erano frequenti e feroci) e chiese antiche costruite utilizzando le pietre che componevano proprio il Vallo di Adriano. All’ora di pranzo fermatevi al Greyhound Inn di Burgh by Sands per gustare una cremosa zuppa del giorno a base di pollo e proseguite per Carlisle.
Fine del primo giorno di marcia. 
Per la storia dei pub inglesi, questa è una città fondamentale. Andate all’Howard Arms, assaggiate una delle loro eccellenti torte di carne (manzo in crosta) servite con piselli e salsa, e informatevi su quando il Governo inglese, nel 1916, decise di nazionalizzare tutti i pub della città per imporre regole stringenti di comportamento al loro interno, dopo che una vera e propria epidemia di ubriachezza molesta aveva fatto temere per l’ordine pubblico. La nazionalizzazione durò fino agli anni ’70.  



Seconda tappa: da Carlisle a Walton (16,5 km) 
Dopo aver lasciato la Warwick Lodge, delizioso bed and breakfast aperto in un ex collegio femminile, ci si immerge in una tappa che è la quintessenza della campagna inglese: sentieri aperti tra ampi terreni delimitati da muretti a secco, popolati da mucche e pecore che ruminano. A pranzo sosta obbligata allo Stag Inn di Crosby-on-Eden, finemente arredato, offre zuppe del giorno calde e torte di carne all’agnello con carote al vapore. Poi, passati boschi e altri campi, ecco il luogo in cui sostare: l’Old Vicarage. La struttura, una ex casa parrocchiale, è un birrificio artigianale che offre anche ampie camere in cui dormire, con finestre che si aprono su immensi pascoli. Qui è d’obbligo provare le birre prodotte: specialmente le tipiche bitter pale ale a 3,5 gradi.  

Terza tappa: da Walton a Gisland (15 km)
Questa tappa segna il passaggio dalla regione della Cumbria a quella del Northumberland, e il modo migliore per iniziare ad apprezzarla è concedersi una piccola deviazione per visitare il Lanercost Priory, monastero medievale saccheggiato e distrutto di cui rimangono suggestivi resti.
Qualche chilometro dopo, finalmente, compaiono i primi bastioni sopravvissuti del Vallo di Adriano. A fine tappa il suggerimento è di cenare Blenkinsopp Castle Inn (ottimo il filetto coperto da Blue Stilton e la zuppa di pomodoro), ristorante costruito sui resti di un castello saccheggiato e distrutto. Occhio alla maledizione del fantasma che custodisce un tesoro nascosto in una nicchia.  


Quarta tappa: da Gisland a Oncebrewed (16 km) 
Aggirati i resti di un castello, pure questo saccheggiato e distrutto (non fatevi cattive idee, gli abitanti della zona oggi sono amabili) inizia la parte paesaggisticamente più bella: il muro romano che difendeva l’Impero comincia a salire e scendere su colline erbose che regalano una vista unica sul parco nazionale.
Per pranzo fermatevi al MileCastle Inn, il pub più elegante e con la miglior cucina di tutto il viaggio. Piatti suggeriti: immancabile pie di agnello, curry di lenticchie, hamburger con formaggio locale. Il pub è così bello che vi suggerisco di dormirci (affitta le camere, ma dovete contattarlo direttamente perché non è presente su nessun sito di prenotazioni).  

Quinta tappa: da Oncebrewed a Chollerford (20 km)
Il viaggio finisce con una tappa che ha nel mezzo il famoso Sycamor Gap (reso celebre dal film anni ’90 su Robin Hood) e un semi conservato tempio legionario dedicato a Mitra.
Dopo tutto questo cammino è il caso di premiarsi e il posto migliore per farlo è al The Crown Inn, dove potrete mangiare la più grande porzione di ribs di maiale che abbia mai visto.

 

 

 

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