Sulle colline astigiane un giro panoramico del Piemonte della gola

Sulle colline astigiane un giro panoramico del Piemonte della gola
Il ristorante Ca' Rapulin, immerso in un angolo meraviglioso di territorio. Dall'insalata russa alla guancia di vitello al Barbera, quanti sapori da scoprire
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Ca’ sta per casa e Rapulin è, in dialetto, il nome di un antico vitigno che appartiene alla storia ed al paesaggio di questo piccolo paese panoramico agreste silente e bellissimo delle colline astigiane. Il Rapulin ormai è difficile da trovare ma quando voi sarete arrivati qua, in questo ”albergo a 4 stelle” ricavato da un ampio casale ottocentesco, quando vi affaccerete dalla vostra camera o dalla terrazza sarete immersi nel Barbera, il grande poderoso multiforme Barbera del Monferrato le cui viti sono tutte attorno a voi con splendida vista.

Siete in un’enclave della gola: come vedrete presto nel mio L’ITALIA CHE MI PIACE…IN VIAGGIO CON RASPELLI, la Regione Piemonte e Visit Piemonte hanno fatto scoprire, per me e per voi, angoli di un territorio meraviglioso. Venite qui, fate sosta in una della decina di belle camerette e poi godetevi le golosità che potrete trovare nella provincia: i salumi della Quadro Carni a Ferrere, il Roccaverano (non chiamatela più robiola perchè per legge ha cambiato nome!) magari all’azienda agricola Stutz & Pfister a Monbaldone, e poi le lingue di suocera ed i grissini stirati a mano di Mariolone Fongo che, con suo figlio Giovanni e la nuora Marta dal piccolo laboratorio di Rocchetta Tanaro si sono ampliati alla periferia di Asti per mandare le loro specialità in quasi tutto il mondo.

E poi i tartufi: il ragionier Paolo Carretto vi porterà con mano nei prati e nei boschetti di Castell’Alfero alla ricerca di funghi ipogei (non chiamateli tuberi: le patate sono tuberi; i tartufi sono funghi ipogei, che cioè nascono sotto terra. Lo so bene, dopo 7 anni di Liceo Classico) tartufi bianchi e neri secondo la stagione…

Questa bella accogliente struttura vi conquisterà anche per la sua cucina, cominciando dalla scelta della materia prima: razza bovina Piemontese (per bontà la prima carne d’Italia, prima della Chianina), Barbera, Moscato d’Asti e Canelli DOCG, plin e gianduia…insomma, un giro panoramico completo ed assortito nel Piemonte della gola. I prodotti del territorio (oltre che le verdure dell’orto di casa) vanno poi nei piatti: insalata russa, tonno di coniglio, girello di vitello in salsa tonnata, carne cruda battuta a coltello, flan di ortiche, plin ripieni di carni arrosto di tre tipi, tortelli di ricotta e spinaci, guancia di vitello al Barbera, coniglio al timo, faraona al passito di Moscato d’Asti, il vassoio dei formaggi…manca solo il pesce ma non credo sia un problema...Al dolce, in stagione le pesche con il gelato fatto in casa o la panna cotta, golosamente e correttamente tremula.

Pranzo medio completo (coperto a 2 euro, acqua a 2,5) con 50-60 euro. Da farci la firma.

 

Calosso (Asti), strada Bionzo 13/14

CA’ RAPULIN

Tel. 0141.1858148 - 391.7447644

 

Chiuso lunedì e martedì

VOTO ALLA CUCINA: 14.5/20

POSIZIONE  4 su 5

AMBIENTE  4 su 5

SERVIZIO    2 su 5

CANTINA     3 su 5

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