Si chiama Alessandra Mion, ma tutti la conoscono come Frau Knam. Il marito è il famoso Maître chocolatier Ernst. Durante il lockdown le ha detto: "Vieni, ti insegno tutto". E tutto è iniziato quasi per gioco. Dalla condivisione sui social alla tv insieme. Poi il profilo Instagram cresce, nascono le prime opportunità di lavoro insieme anche in tv. E Frau Knam che prima in pasticceria entrava in punta di piedi, ora muove i suoi passi ben decisa. Tanto da aprire un negozio con il suo nome, Frau Knam in via Anfossi a Milano (di fronte a quello di Ernst, ma con un progetto diverso ed eventualmente replicabile). Da oggi poi firma anche il suo primo libro da sola "La pasticceria per tutti" (Mondadori Electa).
"Sono in azienda Knam dal 2014 - racconta -, ma mi sono sempre occupata di altro. Mettendo le mani in pasta ho scoperto di avere anche una certa manualità. Poi chiaramente non ero proprio a digiuno di questi argomenti. Direi che è stato come chiudere un cerchio, imparare anche questa parte del lavoro. È come se avessi avuto il bisogno di uno spazio dove comunicare la mia parte nel mondo Knam, e dove far emergere la mia identità".
Lei dice: raccontare un dolce o fare un dolce sono gesti d'amore. Spesso ce ne dimentichiamo
"È prima di tutto un gesto d'amore verso noi stessi, ci prendiamo un po' di tempo per noi. Ed è importantissimo. Mettere le mani in pasta è importante: ti permette di staccare da quello che stavi facendo, ed immergerti in un altro mondo. E poi è amore verso gli altri perché si fa una torta per condividerla con qualcuno, per stare in compagnia".
Come era la sua vita prima di scoprirsi pasticcera?
"Prima di entrare in azienda Knam, ho lavorato in una casa editrice. In Skira Editore che si occupa di libri d'arte. Mi sono occupata prima del commerciale, poi dell'ufficio iconografico. Ho una formazione umanistica e mi piaceva molto quel settore. Curavo i cataloghi. Ho lavorato tra gli altri con Germano Celant. Mi crogiolavo in quel mondo bello. Poi ho conosciuto Ernst e nel bello sono rimasta".
Prima di suo marito, chi le faceva i dolci?
"Io sapevo fare solo la crostata. Mia mamma invece faceva anche tiramisù, torte di mele, ma preparati solo in modo casalingo. Invece ci sono tanti modi per fare i dolci, anche quelli classici. Con qualche accorgimento, sempre con la strumentazione di casa si possono fare dolci genuini ma con un aspetto totalmente diverso".
Lo si vede bene dal suo libro: ci sono praticamente tutti i dolci tradizionali. Ma tutto sembra avere un twist in più. Mi viene in mente la torta di mele nel guscio di frolla.
"Acquisendo un metodo, imparando a gestirsi con le diverse basi e farciture, si capisce dopo un po', che si possono combinare in modo inaspettato. Se ad esempio mi piace la farcitura strudel, posso anche usarla per farcire una frolla. Lo spiego nel libro, passaggio per passaggio. L'importante, in generale è avere un metodo di lavoro organizzato, conoscere bene la preparazione di due o tre basi e poi si può lasciare spazio alla creatività. Si può giocare anche in pasticceria".
Quali sono i suoi dolci preferiti?
"Io amo i dolci classici: la Millefoglie, la Chantilly, la Saint Honoré. Poi adoro la frolla. Mi bastano una base e una crema, preferibilmente chantilly".
Quali doti bisogna avere per diventare pasticceri, anche solo amatoriali?
"Occorre conoscere la tecnica, le basi, ma anche le materie prime, per capire come stanno bene insieme e come reagiscono insieme gli ingredienti. Per il libro ho prima provato tutte le ricette in laboratorio, ma poi le ho replicate una per una nella cucina di casa. Perché volevo vedere in una cucina comune quali potevano essere le difficoltà e le opportunità. Volevo che le ricette fossero tranquillamente replicabili nelle case di tutti. La mia è d'altra parte una pasticceria per tutti".
Fa provare i suoi dolci a suo marito? O è più lei che assaggia?
"Lo facciamo entrambi. Sempre chiedo conferma a Ernst per mettere a punto le cose. Ma assaggio anche io tutte le sue novità".
Il libro è anche l'inizio di un nuovo percorso. Una nuova scommessa che la vedrà in tv da sola?
"Questa settimana io e Ernst torniamo in tv con la rubrica "La Dolceria" all'interno de I Fatti Vostri. Una esperienza bellissima perché dentro di me avevo voglia di entrare nel mondo dello spettacolo. Ho sempre provato una grande attrazione per il mondo del teatro. All'inizio ero un po' spaventata, per la diretta. Invece è andata bene e mi piace molto. Tanto che presto partirà anche su Food Network un programma tutto mio, "La pasticceria di Frau Knam". Dal 25 ottobre alle 21: sei puntate in tutto. Mi è piaciuta molto come esperienza. Spero che venga accolto bene dal pubblico: sono pronta a condividere con gli altri tutto quello che ho imparato".