Guardare la posizione delle Eolie (dal nome del popolo degli Eoli provenienti dalla Tessaglia, e del dio Eolo re dei venti) o Lipari sembra quasi che una scia di fuoco vulcanico sul meridiano che conduce dall’Etna, abbia formato a suo tempo, in un vidiri e svidiri, direbbe Camilleri, un gruppetto di isole staccate dalla Sicilia, isola madre, per posizionarle a forma di arcipelago in provincia di Messina. Un panorama magico. D’estate le mete più appetibili sono certamente le isole come le Eolie, appunto.
Queste isole offrono ricche opportunità: acque calde, fango bollente, ma l’oro più prezioso è quello blu: l’acqua, che consente di coltivare la terra. Fertili sono anche Filicudi, Panarea e Stromboli…
È un’esperienza vacanziera che consente di fare il pieno di aria di mare, di iodio e di sapori locali. Sicuramente il formaggio di capra canestrato, anche nella versione piccante. Prende il nome dal suo contenitore fascedda: il canestro di giunco che incide la sua forma sulla superficie. Può essere assaporato nella versione di appena 2 –3 giorni “tuma fresca”; o come “primo sale” di 8-10 giorni, se affinato per 2-3 mesi “secondo sale”, oltre questo periodo si definisce “stagionato”. Sia che abbiano pochi giorni o pochi mesi si consiglia sempre di scegliere i formaggi freschi perché hanno tutti i nutrienti del formaggio, ma con meno calorie, per via della ricchezza di acqua. I formaggi tipici sono fatti con latte locale, quindi derivanti da un’alimentazione animale e foraggi del posto. Questa è la peculiarità del settore agroalimentare italiano: una differenziazione che fa ottenere una varietà di alimenti che tutti ci invidiano e cercano di imitare. È impossibile imitare i prodotti locali di tutte le regioni italiane, se non con il noto fenomeno “italian sounding”.
Particolarmente saporiti e tipici delle Eolie sono i pomodori a pennula, di forma allungata, si raccolgono quasi tutto l’anno per via del clima privo di grandi escursioni termiche. Questo tesoro della natura detto anche “siccagnu” perché lasciato essiccare al sole, concentrando le sue proprietà benefiche, per giovarsene tutto l’anno. Da non dimenticare i buonissimi capperi (Capparis spinosa) sotto sale. Sono ricchi di vitamine A-E-C-K, di Riboflavina, Folati, Niacina, Calcio, Manganese, Ferro, Magnesio, Rame. La parte esterna dei capperi contiene un glucoside amaro, la capparutina, usato in erboristeria come diuretico e antiartritico.
A Salina vi sono due varietà di capperi Nocellara o Tondino e Nocella. Durante la pandemia di Sars-Cov-2 si è scoperto che un isoflavone: la quercitina funziona come inibitore specifico contro il Covid e i capperi sono tra gli alimenti più ricchi di tale sostanza benefica. Immancabili nella valigia di ritorno, una difesa a prescindere… Più rari ma altrettanto buoni sono i frutti di cappero ovvero quelli definiti “cucunci” si riconoscono dalla forma allungata e sono muniti di peduncolo. Si usano spesso per abbellire spuntini, antipasti o aperitivi. I cucunci, vengono salati insieme ai bottoni, cioè i fiori in boccioli, ovvero i capperi così come li conosciamo. Da non dimenticare il profumatissimo origano e la frutta locale come fichi, fichi d’india e i delicati gelsi bianchi o rossi anche trasformati in rinfrescanti gelati o granite, buonissimi!!!
11 INGREDIENTI DALLA SICILIA a cura di Francesco Seminara
Pistacchio di Bronte
L’oro verde di Sicilia è sicuramente fra gli ingredienti più rappresentativi e imitati dell’isola. La raccolta è biennale e viene fatta negli anni dispari, tra la fine di agosto e gli inizi di settembre. Di colore verde smeraldo, è ricoperto da una pellicola rosso rubino.
Cappero di Pantelleria e Salina
Salina e Pantelleria isole del cappero. La prima DOP l’altra IGP. Più piccoli i primi, più grandi i secondi. Hanno forma subsferica, di colore verde tendente al senape. L'odore è forte e caratteristico. Il sapore è aromatico e tipicamente salato.
Piacentinu Ennese DOP
Il Piacentinu Ennese DOP è un formaggio a pasta dura, a base di latte di pecora, a breve o media stagionatura, prodotto nella zona di Enna. Durante la produzione viene aggiunto zafferano e pepe nero, da qui il classico colore giallo.
Cipolla di Giarratana
Coltivate a Giarratana negli Iblei, sono una varietà di cipolla tipica dal sapore dolce e dal peso considerevole: fino a trecento grammi. I bulbi sono schiacciati e la tunica è di colore bianco-brunastro.
Arancia Rossa di Sicilia IGP
La regina delle arance viene coltivata in provincia di Catania. Ha una forma simile a un globo e la buccia rossastra e profumata. Comprende le varietà Tarocco, Sanguinello e Moro. Ricchissima di vitamina C. polifenoli, acido folico e antiossidanti.
Cioccolato di Modica IGP
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A differenza del classico cioccolato, quello di Modica ha una consistenza granulosa ottenuta dalla lavorazione “a freddo” che non prevede la fase del concaggio (mescolatura). Ha un colore marrone non uniforme e l'aroma è quello del cacao tostato.
Costoluto di Pachino IGP
Pomodoro unico nel suo genere. Da non confondere con il “Cuore di Bue”, il cugino del più famoso ”Ciliegino” ha una costolatura pronunciata e una buccia tenace. Croccante e dolcissimo, lo si trova verde con striature rosse o totalmente rosso e più piccolo di dimensioni.
Limone verdello
Chiamato “limone estivo” poiché è l'unico che si raccoglie d'estate, da giugno a settembre. I verdelli hanno la buccia verde e molto aromatica, una polpa succosa e un sapore più dolciastro rispetto a quelli gialli. Le dimensioni sono medio piccole e pesa intorno ai 100 grammi.
Sale marino di Trapani IGP
Prodotto purissimo senza additivi, sbiancanti, conservanti o antiagglomeranti. L'estrazione del sale dall'acqua marina avviene per evaporazione spontanea, grazie al clima umido e all’esposizione delle coste a venti caldi e secchi.
Carciofo spinoso di Menfi
Il carciofo preferito da Goethe è uno dei fiori all’occhiello dell’agricoltura siciliana. Aromatico, croccante e delicato a un contenuto elevato di lignina che lo rende più resistente sia alla conservazione in olio, che al calore intenso della brace.
Salame Sant'Angelo di Brolo IGP
La consistenza è tenera e compatta, il colore rosso rubino con granelli bianchi di grasso ben distribuiti. Il sapore è leggermente speziato e l'aroma fragrante, dolce e caratteristico. Si produce, come da disciplinare, nel comune di Sant'Angelo di Brolo in provincia di Messina.