Alessia Mancini: "In cucina mettete sempre il sorriso"

Alessia Mancini (@Fabrizio Cestari)
Alessia Mancini (@Fabrizio Cestari) 
Attrice, conduttrice, mamma: e appassionata della tavola e di make up. “Nel mio libro vi racconto le ricette che amo preparare in famiglia”
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L'ingrediente segreto di Alessia Mancini? Non ci sono dubbi, altrimenti la showgirl non avrebbe certamente titolato il suo libro “Il sorriso è l’ingrediente segreto”, appena uscito per Mondadori Electa. “Perché il sorriso è la chiave per tutto - dice a Il Gusto - in cucina la tristezza non deve esistere, la cucina è gioia e convivialità, la massima espressione della felicità. Io sono felice nel vedere lievitare una torta, amalgamarsi degli ingredienti e ancora di più nel servire a tavola quel che ho preparato”.

Una donna felice, Alessia Mancini. Nella vita è stata tante cose: wedding planner, velina, letterina, conduttrice e attrice. Poi anziché entrare nelle case degli italiani attraverso la televisione, ha aperto casa propria condividendo le sue passioni principali: la cucina e il beauty, due mondi che è riuscita a unire attraverso i suoi racconti e la sua spontaneità. Nel suo libro c’è tutto questo: ricette,  tante, e consigli di bellezza. E le due cose si uniscono quando i prodotti per il benessere fisico e l’attenzione all’estetica si raggiungo anche grazie a prodotti naturali, come può essere una mela, per esempio. A proposito di cibo, invece, sono decine le ricette, divise per mese, per antipasto, primi piatti, secondi, contorni e dolci, ma ci sono anche consigli pratici sull’utilizzo degli strumenti giusti per semplificarsi la vita.

Alessia Mancini in cucina, fotografata da Fabrizio Cestari
Alessia Mancini in cucina, fotografata da Fabrizio Cestari 

Tutte ricette che Alessia Mancini ha provato e ora propone. Dice, scherzando, che “per fortuna Flavio (il marito, ndr), e soprattutto i miei figli, mi mettono alla prova con preparazioni di ogni genere (leggendo le ricette capirai cosa intendo…), sono i miei “assaggiatori ufficiali”, la mia giuria e a volte, qui lo dico e qui lo nego, anche le mie cavie… ahah, scherzo!”. Ma cibo, in questo periodo dell’anno, è anche Natale e quindi è naturale partire da qui, dall’album dei ricordi.

 

Natale e il cibo: qual è la prima cosa che le viene in mente?
“La figura della mia nonna materna, Caterina e il suo piacere di cucinare. Ricordo la sua classica pasta sfoglia fatta a mano, ruvida, con cui per Natale preparava lasagne super croccanti”.

E lei che cosa faceva?
“Io la osservavo, passavo tanto tempo con lei. Oggi ho ritrovato la dedizione nel fare le cose con quello stesso amore che ci metteva lei”.

La sua vita l’ha portata da giovanissima a girare per l’Italia, tra mille impegni. Non penso che il cibo, la cucina, fosse la parte prioritaria nelle sue giornate...
“No, il cibo era un complemento delle giornate, però anche in quel periodo non mi sono mai dimenticata della mia passione, andando in giro per ristoranti quasi quotidianamente ho imparato ad affinare il palato e attingere da cucine di luoghi diversi. Appena ho avuto più tempo da dedicare alla cucina, ho riportato a tavola tante di quelle cose imparate”.

Lei ha due figli: quanto è difficile cucinare per i bambini?
“Non facile, ma neanche impossibile. Cerchi di educare il loro palato, ovviamente come tutti i bambini hanno i loro piatti preferiti e quindi la mia sfida è anche quella di fargli provare cose nuove, comprese quelle che non vorrebbero mai assaggiare. La soddisfazione arriva quando li vedi mangiare tutto e provare, con curiosità, altri piatti”.

Lei ha scelto di abitare fuori dalla città: in cucina segue i ritmi della natura?
“Rispetto la spontaneità e la naturalità dei prodotti. Abbiamo realizzato un piccolo orto e seguiamo la crescita di frutta e verdura, perché così si scoprono anchce sapori completamente diversi, si valorizzano le proprietà nutritive, oltre ad avere un risparmio economico e contribuire a un benessere ambientale. Però vorre anche precisare che non demonizzo assolutamente le grandi catene di supermercati, le frequento e acquisto prodotti di buona qualità”.

Il prodotto dell’orto che le ha dato più soddisfazione?
“Quest’anno abbiamo raccolto le olive dai nostri otto ulivi e prodotto per la prima volta venti litri di olio. Pochi, ma che gioia quando mi sono resa conto che comunque ce l’avevamo fatta”.

A proposito di beauty, invece. Come ha unito le due passioni in un unico libro?
“La passione per il make up ho iniziato a coltivarla fin da bambina in parallelo a quello per la cucina. In entrambi i casi mi piace approcciarmi in modo curioso. Penso a un ingrediente, per esempio l’avocado, e me lo immagino mentre diventa protagonista di una ricetta, ma anche di una tisana, penso a che cosa fare del nocciolo, magari metterlo nella terra per osservarne poi la crescita della pianta, ma mi immagino anche un utilizzo di un ingrediente magari per il benessere della pelle o dei capelli. Leggo, mi documento, mi piace cercare un aspetto positivo per ogni alimento”.

Qual è la ricetta che non troviamo sul libro perché non riesce neppure lei a realizzare?
“La cheesecake giapponese! Ho provato a farla, mi è crollata tre volte su tre... Ma ci riproverò e vedrete che nel prossimo libro ci sarà”.

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