Porretta, le Murge, percorsi d'autore in Abruzzo: l'enoturista a caccia di mete non convenzionali

Porretta, le Murge, percorsi d'autore in Abruzzo: l'enoturista a caccia di mete non convenzionali
In Calabria per scoprire la lavorazione del cedro, in Puglia lungo le Vie del Latte, nell'Appennino tosco-emiliano per assaggiare la pizza impastata con acqua termale: i wine lover vogliono scoprire borghi, eremi e itinerari che uniscano gusto e benessere. Le novità del TTG Travel Experience di Rimini 
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Un viaggio intorno al mondo passeggiando nei padiglioni fra 2200 brand espositori, 1000 buyer dall’estero, con 50 destinazioni estere. L'Italia del turismo in scena a Rimini (fino a venerdì 14 ottobre), con tutte le venti regioni rappresentate, nella cinquantanovesima edizione di TTG Travel Experience, la manifestazione di settore organizzata da Italian Exhibition Group nel polo fieristico della città romagnola.

Il fil rouge della fiera di quest’anno – anche per gli altri due saloni del TTG, il 71° SIA Hospitality Design e il 40° SUN Beach&Outdoor Style sul turismo balneare - è l’Unbound,  parola chiave del TTG 2022 che ha l’obiettivo di mettere in luce le nuove tendenze di un turismo dove il viaggiatore, e di conseguenza il settore dell’accoglienza, si muovono in direzione di una vacanza sempre più svincolata dalle dinamiche tradizionali, ma piuttosto aperta alle nuove esperienze, da quelle transculturali alla scoperta di nuovi modi di vivere la natura dei luoghi. Uno spirito nuovo investe dunque il turista che diventa protagonista a tutto tondo di un viaggio senza confini, che inizia già prima del viaggio stesso, grazie ai social e alla realtà aumentata. Attorno all’ "Unbound” ruotano i concetti di spazio e tempo, benessere psico-fisico e assume grande importanza la motivazione al viaggio, oggi prioritaria per il turista che ricerca nei luoghi che visita un’esperienza di crescita personale.

 

E quindi quale migliore motivazione dell’enogastronomia come input ad intraprendere un viaggio? Infatti lo è stata per almeno il 55% dei turisti italiani negli ultimi tre anni, ma non solo. Con riguardo in particolare all’incoming turistico nazionale, nel 2020, il 53% dei turisti di alcuni dei principali Paesi di origine come Canada, Cina, Francia, Messico, Regno Unito e Stati Uniti d’America, ha dichiarato essere proprio l’enogastronomia il principale stimolo per prenotare almeno uno dei viaggi compiuti nei due anni precedenti.

 “L’enogastronomia può essere per il turista sia un’esigenza soggettiva, che può spingere ad intraprendere una vacanza, diventando dunque il motivo del viaggio, che un criterio oggettivo nella valutazione delle alternative e, in questo senso, il 54% dei turisti stranieri ed il 73% degli italiani ritiene la disponibilità di esperienze a tema un fattore importante nella scelta della meta dei suoi viaggi recenti” – afferma Roberta Garibaldi, amministratrice delegata di Enit. “I turisti stanno cambiando – continua - cresce l’attenzione verso il paesaggio enogastronomico e la sostenibilità sociale, emerge dopo la pandemia una rinnovata voglia di vivere gli spazi aperti e di immergersi nella natura attraverso nuove proposte e nuovi abbinamenti con arte, musica, storia, design che si vanno affermando per offrire loro un’esperienza a 360 gradi”. In merito al prodotto “Italia”, da Nord a Sud, l’esperienza enogastronomica entra sempre più nel vivo della tradizione dei territori, rendendo il turista parte attiva del suo tour e non mero spettatore. Così, nell’era in cui quasi sembra non esistano più mete sconosciute, perchè già “instagrammate” da qualcuno che le ha rese virali, ci sono suggestivi percorsi enogastronomici poco convenzionali che da poco hanno affrontato la sfida dell’innovazione, abbinando il relax e il benessere al gusto.

È il caso delle Terme Verdi di Porretta e Monterenzio, nella cosiddetta Strada delle Terme inaugurata a luglio 2022 nell’Appennino Tosco-Emiliano, dove è possibile soggiornare in un albergo diffuso, beneficiare dei servizi termali e gustare nei ristoranti l’esclusiva pizza impastata con acqua termale.

Spostandoci al padiglione della Puglia, è l’autenticità a farla da padrona e tra storia, arte ed enogastronomia spuntano esperienze interattive, tipo quella casearia: nella zona che separa le Murge di nord-ovest da quelle di sud-est, infatti, a metà strada fra i mari Jonio e Adriatico, lungo le “Vie del latte” si può partecipare ai laboratori del gusto organizzati dalle masserie didattiche, dove il turista diviene protagonista del percorso produttivo, a partire dalla mungitura del latte alla lavorazione della pasta filata, fino a creare con le proprie mani prodotti come le mozzarelle di Gioia del Colle, sotto la guida attenta e il supporto professionale del mastro casaro.

In Abruzzo, invece, sul lato enoturistico, si gioca sulla competitività del territorio anche attraverso piccoli grandi investimenti digitali: il Consorzio di Tutela Vini d’Abruzzo ha infatti creato un’app dedicata ai visitatori che riunisce tanti percorsi per offrire esperienze enoturistiche d’autore, sottendendo così una proposta di valore fruibile connotata da unicità, che parte dal mare e arriva alla montagna, passando per borghi ed eremi.

Tuttavia, gli imprevisti, le difficoltà e la complessità in generale di questo momento storico nonchè il post-pandemia, hanno creato in molti viaggiatori la necessità di soluzioni di viaggio più a portata di mano, per cui sono gli stessi turisti italiani a riscoprire spesso – o addirittura a scoprire per la prima volta - tradizioni mai conosciute da vicino in casa propria. Ed è in tal senso che regioni come la Calabria si adoperano per creare pacchetti rivolti a micro-gruppi affinchè possano essere esplorati,  attraverso tour organizzati, quei retaggi culturali da custodire gelosamente fra i tesori italiani, come ad esempio la coltivazione e la lavorazione del cedro, nella fascia tirrenica calabrese della Riviera dei Cedri. Insomma dall’enogastronomia agli altri settori, sono le esperienze totalizzanti dei luoghi e nei luoghi l’elemento attivo della trasformazione del viaggiatore moderno e, insieme a lui, dell’industria turistica.

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