Olio, 750 produttori e 1180 recensioni: l'oro d'Italia nella guida Slow Food

Olio, 750 produttori e 1180 recensioni: l'oro d'Italia nella guida Slow Food
E le aziende che certificano in biologico l’intera filiera sono in aumento: 536 gli oli certificati. Il volume presentato a Palazzo Vecchio a Firenze: ecco i riconoscimenti 
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FIRENZE. I numeri parlano chiaro: in Italia il mondo dell’olio non ha perso smalto a dispetto di avversità meteo e siccità estive. La Guida agli Extravergini 2022 presentata da Slow Food Italia a Palazzo Vecchio, a Firenze, ci restituisce il ritratto di una realtà vivace, dinamica e sempre più bio.

Nell’edizione numero 23 sono presenti 750 tra frantoi, aziende agricole e oleifici: 120 le novità. Vengono recensiti inoltre 1180 oli degli oltre 1500 assaggiati. Le aziende che certificano in biologico l’intera filiera sono in aumento: si tocca quota 536 oli certificati. In aumento anche i produttori: 126 per 164 oli che hanno scelto di aderire al Presidio Slow Food Olio extravergine italiano rinunciando a fertilizzanti di sintesi e diserbanti chimici. Il progetto tutela oliveti antichi, cultivar autoctone e ha il fine di valorizzare ambiente, paesaggio, salute ed economia dell’olio.

I RICONOSCIMENTI DELLA GUIDA 2022 

La Guida agli Extravergini ha poi assegnato i tradizionali riconoscimenti: la Chiocciola è andata a 35 aziende che hanno saputo interpretare al meglio la filosofia Slow Food tenendo nel giusto conto i valori produttivi (organolettici, territoriali e ambientali). Sono invece 72 le bottiglie di extravegine a cui è stato attribuito il Grande Olio: si fanno notare per i notevoli pregi sotto il profilo organolettico e per la capacità di rispecchiare territorio e cultivar. Infine il Grande Olio Slow: il riconoscimento dedicato alle pratiche agronomiche sostenibili applicate è andato a 107 realtà su e giù per lo Stivale.

Il premio speciale quest’anno è stato dedicato alla memoria di Diego Soracco, che ha sposato sin dall’inizio la missione di Slow Food e si è distinto negli anni per passione e competenza al punto di diventare per lungo tempo curatore stesso della Guida agli Extravergini. 

OLIVICOLTORI PIU’ FORTI DEL FUOCO

Slow Food ha poi assegnato il premio a Nicola Solinas, titolare dell’azienda Masoni Becciu e produttore del Presidio dell’extravergine. Un riconoscimento per l’impegno dimostrato nell’aiutare gli olivicoltori sardi messi ko dagli incendi nella zona del Montiferru. Solinas ha promosso una raccolta fondi e soprattutto grazie alla collaborazione dei vivaisti della zona ha contributo alla donazione di olivi agli agricoltori danneggiati.

TRE MENZIONI SPECIALI AGLI EROI DELL’OLIO

Tre le menzioni speciali nell’edizione 2022 per gli oli che si potrebbero definire eroici. Puntano a salvaguardare la biodiversità creando prodotti di qualità nonostante condizioni avverse, talvolta addirittura estreme. Il primo riconoscimento è andato all’olio Diodoros, frutto del progetto di recupero all’interno del Parco Archeologico della Valle dei Templi ad Agrigento e gestito dall’azienda Val Paradiso. Qui gli olivi secolari di una varietà minore, la Piricuddara, incontrano la storia e valorizzano le testimonianze del passato in un intervento che unisce con sapienza agricoltura e archeologia. L’olio monovarietale Rosciola dell’azienda Oro delle Donne di Marino, alle porte di Roma, è invece un esempio concreto di come attraverso le singole cultivar ogni territorio possa esaltarne e valorizzarne la biodiversità olivicola. Infine il premio a Lavra, olio varietale prodotto a Cellina di Nardò dall’azienda Caliandro. La dimostrazione della forza degli olivicoltori capaci di combattere e vincere contro la Xylella sfruttando metodi naturali.

L’EMERGENZA METEO DEL 2021

La Guida 2022 evidenzia una costante negativa degli ultimi anni e l’annata 2021 non ha fatto che confermarlo. “Il clima - sottolinea Francesca Baldereschi, curatrice della Guida – ormai è un’emergenza. Fenomeni atmosferici anomali e violenti stanno vanificando in pochi anni l’evoluzione e l’acclimatamento millenario delle centinaia di varietà dell’olivo nel Mediterraneo”. Le avversità meteorologiche hanno investito tutta la penisola senza risparmiare nessuna regione: gelate, instabilità primaverile e grande siccità hanno picchiato duro, soprattutto nel Nord. La produzione è stata al di sotto di aspettative e potenzialità ma grazie alIa ripresa al Sud e in Puglia, nonostante la lotta alla Xylella sia tutt’altro che conclusa, il saldo è stato positivo. Circa 315 mila tonnellate l’olio prodotto, un 15% in più rispetto all’annata precedente.

UN RAPPORTO STRETTO CON LA TERRA

“La Guida, da sempre, vuole essere anche un invito per andare a visitare queste realtà che fanno parte di un settore strategico per il Made in Italy - conclude Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia -. L’obiettivo è di creare relazioni tra produttore e consumatore, tra luoghi e prodotti”. Una tendenza di cui i produttori di olio hanno tenuto conto negli anni. In guida sono ben 236 le realtà che offrono servizio di ristorazione e 344 possibilità di alloggio.

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