Biodinamica: battaglia persa, la Camera dà il via libera solo alla tutela del biologico

Biodinamica: battaglia persa, la Camera dà il via libera solo alla tutela del biologico
Accolti due emendamenti soppressivi. Dal mondo accademico, ma anche dal Presidente Mattarella, arrivano critiche alla tutela di legge per le pratiche basate sulla dottrina steineriana, ritenute da molti antiscientifiche
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Con 421 voti a favore la Camera ha approvato la proposta di legge contenente disposizioni in materia di tutela, sviluppo, competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell'acquacoltura con metodo biologico. Il provvedimento torna al Senato per l'esame in quarta lettura, dopo che l'Assemblea di Montecitorio ha approvato un emendamento che abolisce l'equiparazione tra agricoltura biologica e biodinamica. Finisce così, tagliato dalla scure dell'emendamento proposto da Riccardo Magi (ex Radicale, oggi Europa+) il sogno del mondo dell'agricoltura biodinamica di essere riconosciuto ufficialmente, con le rassicurazioni burocratiche ed istituzionali che sarebbero seguite a questa legge. 

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Il percorso è stato lungo e periglioso, come era già stato palese dai primi passi della proposta di legge. "L'agricoltura biodinamica è come Stamina, una truffa scientifica" aveva denunciato in Parlamento, il 20 maggio 2020, la senatrice a vita e scienziata Elena Cattaneo, agitando spettri minacciosi quali "stregoneria" ed "esoterismo". Un estremismo che però, si è rivelato supportato nelle convinzioni fondamentali e con toni più pacati, da buona parte del mondo politico italiano. Tanto che anche il neo premio Nobel per la Fisica Giorgio Parisi espresse, durante la sua lectio magistralis a La Sapienza di Roma di novembre 2020, aveva espresso una forte preoccupazione per l'approvazione della legge in oggetto. Raccontando al mondo la legge sulla biodinamica come, di fatto, una minaccia pressante. Sensazione de facto avallata dalla successiva dichiarazione dell'allora uscente Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che si espresse in questi termini: "Vorrei rassicurarla, professore, sull'agricoltura biodinamica di cui ha parlato. È una questione che sta in Parlamento e io, notoriamente, non posso pronunciarmi. Ma posso ben dire che, perché diventi legge, vi sono alcuni altri passaggi, anche parlamentari anzitutto, che rendono lontana questa ipotesi".

Giorgio Parisi alla consegna del Premio Nobel 
Giorgio Parisi alla consegna del Premio Nobel  

Parole non necessariamente esplicite, che però hanno contribuito al crescere di un sentiment ben preciso che ha portato prima alla scrittura degli emendamenti e poi alla cancellazione definitiva dell'articolo riguardante l'agricoltura biodinamica, che viene liquidata come "certificata da un privato e non esistente in Francia, né in Spagna o Germania" oltre che fondamentalmente "antiscientifica". E per questo impossibile, per chi proponeva l'emendamento e per chi l'ha approvato, da equiparare con automatismo all'agricoltura biologica. Provvedimento che ha fatto rumoreggiare più di qualche agricoltore e coltivatore appartenente alle folte fila di chi ha scelto di lavorare seguento il metodo teorizzato da Rudolf Steiner. Che è, al di là di pregiudizi e credenze della media delle persone, molto meno esoterico di quanto si pensi, se è vero, per esempio, che molti dei più grandi vini francesi (anche senza un bollino a certificarlo), provengono di fatto da agricoltura in regime biodinamico. 

Nell'enciclopedia, alla voce "agricoltura biodinamica" leggiamo le seguenti parole: "Un insieme di pratiche agricole basate sulla visione spirituale antroposofica del mondo elaborata dal teosofo ed esoterista Rudolf Steiner, da attuarsi durante la produzione agricola, in particolare di prodotti alimentari. Lo scopo di chi abbraccia questo sistema di credenze vorrebbe essere il raggiungimento di una agricoltura più in equilibrio con l'ecosistema terrestre. Incorpora anche alcuni dettami dell'omeopatia e alcune tecniche dell'agricoltura biologica e, con un approccio definito olistico, considera come un unico sistema il suolo e la vita che si sviluppa su di esso. Gli studi scientifici effettuati non hanno rilevato incrementi di qualità fra i prodotti biodinamici e quelli coltivati con i consueti metodi biologici". 

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