Le 10 migliori pizzerie di New York per tutti i gusti: napoletana, torinese, cilentana, romana e pugliese

Le 10 migliori pizzerie di New York per tutti i gusti: napoletana, torinese, cilentana, romana e pugliese
Nella Grande Mela ad aprire la prima è stato nel 1905 Gennaro Lombardi, un immigrato campano arrivato a Little Italy. Oggi sono moltissime e di livello: ecco la nostra selezione delle più buone
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NEW YORK. La storia della pizza a New York inizia nel 1905 grazie a Lombardi’s. La prima pizzeria della Grande Mela nasce infatti dall’idea di Gennaro Lombardi, un immigrato napoletano arrivato a Little Italy alla fine dell’Ottocento che aprì un mini market offrendo anche piatti pronti tra cui, su iniziativa di un suo impiegato, la pizza. Lombardi’s ha chiuso i battenti nel 1984, ma dieci anni dopo il nipote di Gennaro, Jerry, ha riaperto al 32 di Spring Street. Oggi, New York offre un prodotto che in molti casi nulla ha da invidiare a quello che si mangia in Italia, grazie a tanti pizzaioli  - italiani e non - che hanno portato nella City la cultura di un'arte (quella del pizzaiolo napoletano) riconosciuta come patrimonio dell’Unesco. La lista delle pizzerie della metropoli è  lunghissima, ma quali sono le migliori? Ecco la nostra selezione.

Norma Gastronomia Siciliana

 Norma Gastronomia Siciliana
 Norma Gastronomia Siciliana 
Salvatore Fraterrigo, cresciuto a Trapani, in Sicilia, arriva a New York nel 2004 e nel 2016 contando sulla sua lunga esperienza da ristoratore e chef apre Norma Murray Hill, mentre nel 2021 arriva il secondo locale, a Hell’s Kitchen. A IlGusto spiega che “c'è più di un motivo per considerare la nostra pizza unica nel panorama newyorkese. Per prima cosa gli ingredienti di prima qualità, e poi l’impasto, fondamentale - dice -. Noi usiamo farina di tipo 1 con aggiunta di farina di riso, seguita da una altissima idratazione che insieme alla doppia e lenta lievitazione (non meno di 48 ore), rendono la nostra pizza altamente digeribile e friabile al tatto”. Il menu è ricchissimo: oltre alle le classiche c’è la Norma, in onore al locale, la Rianata, “una pizza di tradizione centenaria e simbolo della mia Trapani - racconta - con i suoi 5 semplici ingredienti: pomodorini, acciughe, aglio, origano e abbondante pecorino grattugiato”. E ancora la pizza funghi e porchetta, quest’ultima preparata da loro con una spezia molto rara, il polline di finocchietto selvatico, che importano direttamente dalla Sicilia e crea una esplosione di sapori mediterranei.

Kesté

Roberto Caporuscio di Kesté
Roberto Caporuscio di Kesté 
Da oltre dieci anni tra le migliori pizzerie di New York nelle guide gastronomiche c'è la creatura di Roberto Caporuscio - originario di Pontinia, in provincia di Latina - che ha iniziato come imprenditore caseario e poi è sbarcato negli Usa dapprima a Pittsburgh, poi in New Jersey e infine a New York, dove nel 2009 ha aperto il primo Kesté su Bleeker Street, nel Village. Dopo qualche anno è arrivato anche il secondo locale, nel Financial District. Caporuscio ha trasmesso la sua passione alla figlia Giulia con la quale, nella sua scuola di Fulton, ha forgiato 270 pizzaioli di tutto il mondo con oltre 50 corsi in dieci anni. È qui che si impara a fare la pizza col 75% di farina 1 e il 25% farina doppio zero, una fermentazione di due giorni senza frigorifero e l’aggiunta esclusiva di pomodoro di Mercato San Severino, in provincia di Salerno, mozzarella prodotta in casa, olio dalla Sicilia e una cottura di appena 90 secondi. 

Una pizza napoletana

 Una pizza napoletana
 Una pizza napoletana 
Anthony Mangieri, nato e cresciuto nel New Jersey da famiglia italoamericana, è un pioniere della pizza napoletana a New York. Da quando era piccolo ha obbligato la mamma a portarlo in tutte le famose pizzerie del tri-state (New York, New Jersey e Connecticut). A 25 anni, nel 1996, ha aperto Una Pizza Napoletana a Point Pleasant Beach, New Jersey, poi è arrivato nell’East Village, e dopo un passaggio a San Francisco è tornato nel Lower East Side nel 2018. Il locale riaprirà a breve dopo una ristrutturazione. Anthony offre solo 5 pizze fisse: 4 tipi di Margherita (classica, bianca, a filetto o con il pecorino al posto della bufala) e la Marinara. È possibile aggiungere degli ingredienti extra come peperoncini lunghi calabresi, salame, acciughe. E ogni giorno c'è una pizza speciale in menu.

Song’e Napule

 Ciro Iovine di Song'e Napule
 Ciro Iovine di Song'e Napule 
Nel 2015, il napoletanissimo Ciro Iovine ha trasformato il sogno suo e della moglie in realtà nel West Village. Il locale è un vero e proprio angolo napoletano nel cuore di Manhattan, e un santuario degli "azzurri", con bandiere e magliette autografate dai calciatori della squadra partenopea alle pareti. Ciro è pizzaiolo da quando aveva 13 anni, il suo mestiere lo ha portato in giro per il mondo e infine a New York. Oltre al locale su West Houston, Iovine ha aperto una pizzeria a Rutherford, in New Jersey, e a breve ha intenzione di espandersi anche nell’Upper West Side, sempre a Manhattan. Nelle pizze di Song’e Napule punta sulla qualità con ingredienti come il pomodoro San Marzano Dop Eccellenze Nolane e la mozzarella fiordilatte di Agerola. Oltre alle immancabili margherita e marinara, da provare è il calzone classico, imperdibile per tutti gli amanti della pizza napoletana, e i panuozzi.

Numero 28

Numero 28
Numero 28 
Aperta nel 2012 da Rolando Biamonte, ora conta 5 locali a New York (tre a Manhattan, uno a Brooklyn e uno nel Queens), uno a Miami in Florida e uno a Austin, in Texas. Specializzati nell’autentica pizza napoletana, cotta velocemente nel forno di mattoni con una ricetta che si tramanda da cinque generazioni di pizzaioli, offrono non solo la classica rotonda, ma anche una pizza lunga 45 e 73 cm. Da Numero 28 puntano molto sulla meticolosa selezione dei prodotti, dal pomodoro del Vesuvio alla mozzarella di bufala di Battipaglia, all’olio extravergine di oliva made in Italy.

L'angolo della villetta

L'angolo della villetta
L'angolo della villetta 
Se la pizza napoletana ormai è amata e apprezzata dai newyorkesi, ora Luigi Scarpelli sta facendo conoscere anche quella pugliese. Originario di Mola di Bari, nel giugno scorso Scarpelli ha aperto L’Angolo della Villetta sulla Prima Avenue e 52esima strada (a Manhattan) di fianco al suo ristorante La Villetta, che offre cucina meridionale. La lista delle pizze, rigorosamente cotte nel forno a legna, è lunghissima: “Sono lievitate ventiquattr’ore e di lievito non ne usiamo molto, per questo non è pesante - spiega -. La pizza napoletana è molto soffice e c'è molta massa, io la preferisco sottile e croccante, noi in Puglia la facciamo così, è più leggera e digeribile”.

Unregular pizza

Unregular pizza
Unregular pizza 
Dopo anni nel settore della ristorazione Gabriele Lamonaca - nato e cresciuto a Roma, arrivato a New York nel 2008 - era pronto ad aprire il suo locale, ma i suoi piani sono stati fermati dall'arrivo del Covid. Dopo settimane di lockdown ha iniziato a sperimentare ingredienti e combinazioni di sapori, realizzando pizze quadrate nel caratteristico stile alla romana, inclusa l’iconica Burrapizza, dove su ogni pezzo c’è una burrata intera. Poi ha aperto l’account Instagram Unregular Pizza - ormai arrivato quasi a 20 mila follower - e sempre più persone gli chiedevano di assaggiare le sue creazioni, così ha deciso di offrire un baratto, una pizza in cambio di un’altra pietanza realizzata in casa, iniziativa che ha coinvolto col passare dei mesi tantissimi newyorkesi. Ora ha aperto finalmente il suo locale a due passi da Union Square, sulla 4th Avenue, ma si è impegnato a tenere vivo lo spirito del baratto, e offre una permuta settimanale ad alcuni dei suoi follower.

San Matteo

San Matteo
San Matteo 
Nel 2010 Ciro Casella, salernitano, decide di raggiungere parte della famiglia che si trova a New York, e con il fratello Fabio apre una piccola pizzeria nell’Upper East Side di Manhattan. Una trentina di coperti, a cui si aggiungono i tavolini all’aperto, con arredamento rustico e alle pareti tanti cimeli e ricordi della sua città. Le 15 pizze napoletane in menu vengono accompagnate da specialità settimanali, e poi ci sono i calzoni e i panuozzi, che stanno diventando sempre piu’ popolari (panuozzi, non panini, tengono a precisare sul sito). Attualmente i locali sono due, il San Matteo pizza espresso bar e il San Matteo pizzeria e cucina, entrambi sulla Seconda Avenue, tra l’81esima e la 90esima Strada.

Osteria Carlina

Osteria Carlina
Osteria Carlina 
Nuovo piccolo gioiello nel cuore del West Village specializzato in cucina del nord Italia, è l'ultima avventura newyorkese di Moreno Cerutti, originario di Torino, insieme alla moglie Christina Andres e ai nuovi soci Lorenzo Rizzo e Andrea Foianesi. Il ristorante segue l’apertura, alcuni anni fa, di San Carlo Osteria Piemonte a Soho, concentrato sulla stessa regione, ma con un menu differente. Da Osteria Carlina in menu c'è anche la pizza Carlina al tegamino con asiago, prosciutto di anatra, salsa verde, battuta di tartufo e stracchino. La pizza al tegamino è una specialità della città di Torino, che si contraddistingue per la doppia lievitazione dell'impasto e per la cottura al forno all'interno d'una piccola padella o d'un piccolo tegame reso antiaderente mediante un velo d'olio d’oliva. Il nome Osteria Carlina, invece, prende spunto da Piazza Carlina di Torino, il cui vero nome è Piazza Carlo Emanuele, ma per tutti è solo Carlina.

Zero Otto Nove

Zero otto nove
Zero otto nove 
Circa vent’anni fa lo chef Roberto Paciullo ha portato un angolo di Salerno a New York aprendo il suo ristorante Roberto’s nella storica Little Italy del Bronx, l’unica rimasta ancora oggi autentica nella Grande Mela. Poi, nel 2008, a un isolato di distanza, su Arthur Avenue (la via più famosa della Little Italy) è arrivata la pizzeria Zero Otto Nove, nome che deriva dal prefisso telefonico della sua Salerno. In seguito se ne è aggiunta un’altra a Manhattan, nel Flatiron District, e ad Armonk, nella contea di Westchester, upstate New York. Diversi fanatici del genere - scrive il magazine Eater - pensano che serva uno dei migliori esempi di pizza in stile napoletano nella metropoli.

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