Non solo carbone, torroncini e caramelle nella calza della Befana. La vecchina, che il 6 gennaio tutte le feste porta via, serba nel suo sacco più di una sorpresa da gustare: una carrellata di dolci poco conosciuti oltre i confini di una regione o di una sola città, oppure rivisitati con un tocco d'autore degli chef, o ancora dimenticati nelle pieghe di tradizioni antiche e riproposti in versione sostenibile.
Lo chef lombardo Riccardo Bassetti (La Tavola, 1 stella Michelin a Laveno Mombello sul Lago Maggiore, provincia di Varese) li propone ai lettori del Gusto nella sua versione stellata "con una pasta sfoglia a 4 giri, due normali e due doppi, e un ripieno di cremoso agli agrumi che rilascia un grado di acidità in contrasto".
Scendendo verso sud non tutti sanno che in Campania la prima pastiera dell'anno, conosciuta come tipico dolce pasquale, si mangia proprio il 6 gennaio. Perché la prima Pasqua come Epifania (da "epiphàneia" apparizione o rivelazione) coincide con l’arrivo dei Re Magi, mentre la seconda, detta di Gloria o Resurrezione, è quella di primavera alla quale segue la Pentecoste. Una ricetta speciale nella versione in soufflé ci viene donata da Livia e Alfonso Iaccarino del bistellato Don Alfonso 1890 nel cuore della Penisola Sorrentina.
--- LE RICETTE D'AUTORE
1. I CAMMELLI di Riccardo Bassetti (La Tavola, Laveno Mombello)
Ingredienti per 4 persone
175 gr farina
100 gr acqua a temperatura ambiente
250 gr burro non troppo freddo e ancora plastico
Cremoso agli agrumi
Procedimento
Stendere il rotolo di pasta sfoglia e sulla superficie a quattro giri,due normali e due doppi, e appoggiare l'apposito coppapasta a forma di cammello. Ritagliare la forma ed eliminare la pasta sfoglia in eccesso. Spolverizzare la forma con abbondante zucchero a velo, cercando di pulire i bordi altrimenti durante la cottura si attaccherà alla carta. Cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 15-20 minuti, sfornandolo solo quando risulta ben caramellato in superficie e aggiungere a piacere il cremoso agli agrumi
2. I FRATI EMBRIAGHI di Alessandro Gilmozzi (El Molin, Cavalese)
Ingredienti per 4 persone
Pane raffermo o panettone
gr 500 vino dolce o grappa
gr 100 burro
gr 200 marmellata di mirtilli o miele di sambuco
gr 200 zucchero semolato
20 gr cannella in polvere
Procedimento
Tagliare otto fette di pane o meglio ancora di panettone avanzato per non buttare via nulla, dallo spessore minimo di 2 centimetri. Bagnarle con il vino o la grappa e spalmare su di un lato solo la marmellata, oppure il miele di sambuco, chiudere come se fosse un toast o un sandwich. Mescolare lo zucchero e la cannella e metterlo in una ciotola in cui impanare questi toast speciali. Subito dopo con l’aiuto di un sautè antiaderente prendere la noce di burro, lasciare appassire leggermente e tostare il dolce su ambedue i lati in modo che diventi croccante e caramellate. Servire con frutta secca e vino caldo tipo vin brûlé o anche un liquore al pino mugo.
3. LA FUGASSA di Stefano Sforza (Opera Ingegno Creatività, Torino)
Ingredienti per 4 persone
250 gr farina 0
150 gr farina Manitoba
100 gr farina di nocciole IGP Piemonte
10 gr lievito di birra
200 gr latte
70 gr zucchero
50 gr burro
2 uova
50 gr canditi
50 gr uvetta
1 bacca di vaniglia Bourbon
2 gr sale
1 fava bianca o nera
1 tuorlo
Latte q.b. per spennellare
Granella di zucchero q.b.
Procedimento
Far ammollare in un po’ di acqua l’uvetta. Con l’aiuto di una planetaria, iniziare a impastare le farine con il burro fuso. Sciogliere il lievito nel latte, aggiungerli all’impasto e continuare a impastare. Aggiungere zucchero, sale e le uova. Una volta che l’uvetta è idratata, scolarla e aggiungerla all’impasto insieme ai canditi e ai semi della bacca di vaniglia precedentemente sgranati. Quando l’impasto è incordato, quindi si è formata la maglia glutinica, estrarlo dalla planetaria. Formare una palla, da far lievitare per 2 ore in una ciotola ricoperta con pellicola. Stendere l’impasto a uno spessore di 2 centimetri. Con l’aiuto di un coppapasta del diametro di 7 centimetri ricavare 15 dischi. Arrotolare i dischi su sé stessi e disporli in una teglia a forma di fiore, come petali. Nascondere all’interno di un petalo la fava bianca o nera.Spennellare con il tuorlo d’uovo e un goccio di latte. Aggiungere la granella di zucchero. Cuocere a 180°C per 35 minuti.
4. IL SOUFFLÉ DI PASTIERA di Alfonso e Livia Iaccarino (Don Alfonso 1890, Sant'Agata sui due Golfi)
Ingredienti
300 gr base di grano soffiato (350 gr grano cotto, 800 gr ricotta)
150 gr tuorli d'uovo
350 gr zucchero semolato
250 gr canditi
5 gr fiori d’arancio
200 ml salsa Zagara (700 ml latte, 200 gr pelle arancia, 100 gr zucchero semolato, 160 gr tuorli)
120 gr zucchero all’arancia (150 gr zucchero semolato, 100 ml succo d'arancia)
180 gr albume
45 gr zucchero semolato
Procedimento
Per la base di grano soffiato partendo dal grano già cotto collocarlo in un colapasta a sgocciolare poi in una placca in forno a 90° sino a che risulti alquanto cremoso e abbattere velocemente. In un tegame-bastardella amalgamare a mano tutti gli ingredienti lasciando per ultimo il grano. Conservare in frigo dopo aver raggiunto un’ottimale distribuzione dei vari elementi. Per la salsa Zagara mettere in infusione la pelle d’arancia già a freddo nel latte per qualche ora e in una bastardella sbattere le uova con lo zucchero. Portare il latte ad ebollizione, coprirlo e lasciarlo in infusione a caldo per 20 minuti. Versare quindi il latte. filtrandolo, e sciogliere il composto, tornare sul fuoco e a fiamma medio alta portare la salsa non sopra gli 82° per almeno 7,8 minuti. Per lo zucchero d'arancio in una bastardella sciogliere lo zucchero nel succo. Si otterrà una pasta densa da stendere sul silpat e asciugare a 80° per 3 giorni rompendo ripetutamente la lamina che si formerà per far si che l’umidità esca più facilmente. Portare il forno a 220° e montare l’albume con lo zucchero semolato quasi a neve per rimanere leggermente soffice. Incorporarlo alla base precedentemente ammollata a bagnomaria, versare il composto in una coppetta da soufflé unta e rivestita di zucchero, infornare per 7 minuti a forno spento, altri 5 a 190° con ventola attiva. Servire con a lato una coppetta contenente la salsa zagara ed utilizzare lo zucchero all’arancia per decorare il piatto.