Flos Olei incorona i migliori oli dell'anno: al vertice Umbria e Toscana
Lara De Luna
Due aziende italiane ai primi posti della Best 20 per la guida di riferimento del settore. E nell'anno dell'apertura al mercato cinese, il miglior emergente è croato. Seguici anche su Facebook
Aggiornato alle 3 minuti di lettura
Una passeggiata tra gli oliveti, un respiro di storia e un sorso di bellezza. Un viaggio all'interno dell'olio, l'oro agroalimentare di casa nostra - e non solo - potrebbe definirsi anche tramite queste tre locuzioni ed è un po' quello che vuole fare, ancora quest'anno, Flos Olei. La nuova edizione della Guida non si limita però a raccontre le eccellenze mondiali e a premiare i migliori oli del mondo, ma si è data una nuova veste. Dopo la versione italiana e quella inglese, la grande novità è infatti l'arrivo della traduzione cinese, per raccontarsi al meglio a uno dei maggiori mercati mondiali.
I numeri sono notevoli. Dominati dal 5: oltre 500 aziende recensite, provenienti da tutti i 5 continenti e circa 50 Nazioni recensite per una panoramica che non si sofferma alle punte di diamante del Mediterraneo, ma si allunga a toccare, in un viaggio ideale, tutti gli oliveti del mondo, dall'Oceania al Medio Oriente. Un mare magum composito ed eterogeneo in cui ogni produzione ha la propria dignità a prescindere dalla provenienza, in quanto il suo scopo, commenta Laura Marinelli, ideatrice e curatrice della guida insieme a Marco Oreggia, "è stato fin dall’inizio puntare i riflettori su una qualità senza confini, mettendo in evidenza quelle etichette" che, a prescindere dall'origine geografica, si fossero "distinte per l’eccellenza" della produzione a 360°. E quindi di fianco all'Azienda emergente, croata, troveranno posto due vincitori italiani nella categoria Migliore Azienda dell'anno - entrambi provenienti dal territorio toscano -. E innegabile è la seconda posizione, per presenze in classifica, della Spagna. Un'impostazione che risponde a una profonda conoscenza del mercato dell'olio tanto quanto del business mondiale dell'agroalimentare. E che nasconde anche la personale convinzione, come sottolinea Oreggia, che fosse il tempo di contribuire a "un ampliamento del quadro di riferimento culturale” di un settore così importante.
Un viaggio culturale nell'olio che detta anche l'impostazione editoriale della guida. Che non si limita alle informazioni basilari sui prodotti censiti e alle schede aziendali e non si ferma, ancora, a cenni basilari delle tecniche di degustazione o dei metodi di conservazione. Ma si distingue per le pagine di racconto, storico e culturale, dei Paesi vocati alla produzione di olio nel dettaglio, dalle "cultivar autoctone" alle interessanti cartografie delle aree tutelate da denominazioni. In Italia come in Cile. Un'impostazione originale, che rimane anche nella premiazione dei migliori oli secondo Flos Olei. Una lista di magnifici venti non "subordinata ai valori organolettici degli oli", ma basata sullo studio delle realtà produttrici e sulla loro "costanza qualitativa nel corso degli anni e del valore aggiunto che questa apporta al territorio in cui si colloca". Una scelta motivata dalle caratteristiche di ogni extravergine che risente inevitabilmente "già dopo qualche mese di vita, di una graduale caduta dei suoi pregi organolettici: per questo non vogliamo legare strettamente il riconoscimento all’exploit del singolo olio". (foto Accademia Olearia)
Ecco quindi i migliori prodotti per Flos Olei 2019:
Migliore Olio Extravergine di Oliva da Agricoltura Biologica e Dop/Igp: Azienda Agricola De Carlo. "Olio Tenuta Arcamone Dop/Pdo Terra di Bari - Bitonto".
Migliore Olio Extravergine di Oliva Metodo di Estrazione: Accademia Olearia. Olio "Accademia Olearia Gran Riserva - Fruttato Verde".
Migliore Olio Extravergine di Oliva Qualità/Quantità: Agrícola Pobeña, Cile. Olio Alonso Koroneiki