I primi 18 anni dello spumante che nasce dal vulcano

Per produrre questo Metodo classico  si usa il Nerello Mascalese
Per produrre questo Metodo classico  si usa il Nerello Mascalese 
La famiglia Scamacca del Murgo è stata la prima a sperimentare sull'Etna il metodo classico. A partire dal Nerello Mascalese hanno creato un vino intenso e complesso. Seguici anche su Facebook
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Non sarebbe esagerato definirlo il Cremant dell'Etna, ma senza dover scomodare i cugini francesi, possiamo chiamarlo con il suo nome, che identifica uno dei territori più apprezzati a livello internazionale. È il Murgo Brut, spumante che nasce dal vulcano più alto d'Europa, l'Etna.
Un panorama della tenuta Murgo
Un panorama della tenuta Murgo 
Dietro a questa etichetta e a tante altre, c'è la storia di una famiglia, la famiglia Scammacca del Murgo che vanta un primato importante nella storia dell'enologia di questo territorio dall'appeal straordinario. Gli Scammacca del Murgo sono infatti stati i primi a sperimentare il Metodo Classico in questa parte di Sicilia. L'uva utilizzata è il Nerello Mascalese e lo spumante che si ottiene è un Blanc de Noir dalla notevole freschezza e dalla forte identità territoriale. Qui la tipologia dei suoli, la grande acidità e la bassa concentrazione in colore e tanti altri elementi hanno favorito la produzione di questo vino che anno dopo anno ha ottenuto risultati sempre più soddisfacenti.

La prima produzione risale alla vendemmia 1989 e da allora il Nerello Mascalese ha mostrato la sua straordinaria versatilità. Il vino ha un colore è giallo paglierino brillante e il perlage è fine ed è dato da un lungo affinamento sui lieviti. Al naso è intenso e complesso con una parte minerale nettamente dominante che lascia spazio a sentori di agrumi e a qualche traccia di frutta secca ed erbe aromatiche. La parte gustativa è caratterizzata da una freschezza prorompente, dalla sapidità e non ultimo da una morbidezza che accompagna l'assaggio rendendolo piacevole e di facile beva. Vi è anche un ritorno dei profumi presenti all'olfatto. Il suo equilibrio gustativo lo rende perfetto sia come aperitivo sia come accompagnamento alle diverse preparazioni della tradizione siciliana.

Questa settimana abbiamo osato un abbinamento che unisce la parte orientale della Sicilia con quella occidentale. È una ricetta dello chef Emanuele Russo del ristorante Le Lumie di Marsala. È la frascatula di grano duro risottata con astice blu del Mediterraneo. Un piatto dove troviamo un gioco di consistenze, aromi, dalla terra al mare, in un racconto della Sicilia che vuole essere saporito, piacevole e leggero allo stesso tempo, proprio come il nostro vino che in questo caso accompagna senza mai predominare.

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