La lunga notte di Adele in cucina: mille ricette per una vita
Lara De Luna
Il nuovo libro di Livia Aymonino è una biografia mascherata che racconta la scrittrice, e il suo alter ego, tramite il cibo che ha amato mangiare e cucinare. Seguici anche su Facebook
Aggiornato alle 3 minuti di lettura
Vita, gioie, dolori: tutto in una notte. In questo caso non si parla però dell'iconico film degli anni '80, bensì del racconto di una donna, Adele, e della sua parabola esistenziale dalla gioventù scapigliata ed emancipata alla maturità oramai vicina. Una vita intera e per raccontarla un unico filo conduttore, il cibo.
Livia Aymonino Livia Aymonino, romana di nascita e newyorkese e milanese d'adozione, ha scelto di raccontare così una storia che è in gran parte la sua, lo ammette nell'introduzione, anche se la protagonista delle mirabolanti avventure raccontate nelle pagine del libro non porta il suo nome. La lunga notte di Adele in cucina (Giunti, 407 pagine, 16,00 euro) parla dell'amore che la scrittrice ha per la cucina, "ancora e roccia di tutta la mia vita", una compagna fedele capace di portarla "sull'orlo del domani, non so se più consapevole, ma certamente con le mani dentro al cibo, contenta". Questa promessa contenuta nella prefazione è effettivamente realtà ed è uno dei punti forti del libro, che diventa un romanzo-ricettario o, ancora meglio, un ricettario romanzato. Ricettario perché le pagine sono un percorso tra grammi, gradi di cottura e note a margine di ogni preparazione, le ricette citate sono tante e permettono di fare un po' il giro del mondo. Non tutto, ma quello che lei ha visitato, dalla Grande Mela alla Giamaica, passando per la cucina tradizionale romana che accompagna il lettore per tutto il libro. Romanzo perché con una scrittura appassionata, viscerale e sentita la Aymonino accompagna chi la legge all'interno delle pagine della sua vita.
"Il cioccolato è severo, non è vero che consola. Sta diritto dentro una rigida tavoletta a quadratini, lo devi trinciare, spezzettare, sciogliere nel brodo primordiale del bagnomaria, prima di renderlo duttile, morbido, flessuoso, pronto per l'uso". In alcuni passaggi, come questo sul cioccolato, il modo di vedere il mondo della scrittrice si fonde con l'amore per il cibo e tra le righe emergono delle piccole perle. Che si parli di dolciumi, dei pomodori al riso che una volta si trovavano ovunque a Roma oppure corn bread americano, sono tutti piccoli affreschi in cui il cibo è raccontato come fosse una poesia o uno stato d'animo umano e che rappresentano il punto di forza e la carta vincente di questo libro.
Ecco di seguito due ricette contenute nel libro: Saltimbocca alla romana
Ingredienti (per 6-8 persone): 800gr di fettine di vitello, 200gr di prosciutto crudo, 24 foglie di salvia più 1 rametto, 100 gr di burro, farina sale e pepe qb, 1 bicchiere di vino bianco, stuzzicadenti
Preparazione: Battere le fettine di carne, togliere eventuale grasso e nervetti e tagliarle in circa 24 pezzi non troppo grossi e regolari (con ogni fetta di vitello se ne fanno due o più a seconda della grandezza). Infarinare ogni fettina da entrambi i lati e togliere l'eccesso di faria. Sopra ogni fettina mettere prima una foglia di salvia, lavata e asciugata e sopra a questa una fetta di prosciutto crudo con poco grasso, che sia più piccola della fetta di carne ma che la ricopra bene. Fermare il tutto con uno stuzzicadenti che deve tenere insieme carne, salvia e prosciutto e fuoriuscire dallo stesso lato. In una larga padella mettere il burro con un rametto di salvia. Quando il burro si è sciolto e spumeggia mettere le fettine con il prosciutto rivolto all'insù. Farle dorare per 2 o 3 minuti, quindi girarle per altri due minuti dall'altra parte del prosciutto. Rigirare un'ultima volta e sfumare per 1 o 2 minuti con un bicchiere di vino bianco. Servire ben calde.
Nota dell'autrice: Nella ricetta originale i saltimbocca si cuociono solo con il burro, io spesso metto metà olio e metà burro per renderli un po' più leggeri, fate voi. Sempre nella ricetta originale va prima il prosciutto e sopra la salvia: io faccio al contrario così la salvia non si brucia e il prosciutto diventa croccante, fate voi anche questa volta.
Corn Bread (ricetta dalla parentesi americana)
Ingredienti: 200gr di farina 00, 150gr di farina di mais gialla, 2 cucchiaini di lievito in polvere, 1/4 di cucchiaino di bicarbonato, 1 cucchiaino di sale, 25gr di zucchero, 150gr di mais in scatola tritato finemente o frullato, 50ml di latticello (si può sostituire con 125ml di latte, 125gr di yogurt intero, 1 cucchiaio di succo di limone da lasciare riposare 5 minuti), 2 uova e 100gr di burro sfuso
Preparazione: scaldare il forno a 200°. Imburrare una pirofila rotonda di 21cm o una teglia quadrata di 20. In un contenitore mescolare insieme le due farine, il lievito, il bicarbonato e il sale. In un'altra ciotola sbattere lo zucchero, il mais e il latticello. Unire le uova e sbattere ancora per amalgamare bene il tutto. Incorporare delicatamente gli ingredienti umidi a quelli secchi, quindi unire il burro fuso e leggeremente raffreddato. -mescolare fino a che gli ingredienti secchi si inumidiscano ma senza lavorare troppo perché il composto deve risultare grumoso. Versare nella teglia e lisciare la superficie. Cuocere in forno per 25-30 minuti finché il pane è dorato e lo stecchino esce pulito ma non troppo secco. Lasciare raffreddare 10 minuti prima di servire.
Nota dell'autrice: Per una versione tex mex si possono aggiungere agli ingredienti umidi 100gr di cheddar grattuggiato e 3 jalapenos sotto aceto tritati, prima di unirli agli ingredienti secchi. Questa variante, meno filologica, è molto più saporita e secondo me più sexy, col suo giallo acceso tempestato di piccante.
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