Trebbiano d’Abruzzo Gianni Masciarelli 2015
7 euro
Nella gamma di scuderia ci sono vini eccellenti e importanti (anche nel prezzo) come il Villa Gemma rosso, la linea Marina Cvetic o la limitatissima selezione dedicata al grande personaggio che ha fondato l’azienda, Gianni Masciarelli, esploratore coraggioso e lungimirante del potenziale enoico abruzzese, e che si chiama “La botte di Gianni”. Ma questo Trebbiano dal prezzo davvero amichevole fa, a modo suo, forse ancor più onore a un pur così illustre blasone: perché dimostra come si possa, mixando attenzione, capacità e limpida onestà, proporre anche alla base della piramide eccellenze alla portata di tutti. Nel calice succo, spezia, agrume, materia ed eleganza. Da regalare con gusto e bere con riconoscenza.
Sicilia Nero d’Avola Centuno 2013 Viticultori Associati Canicattì
10 euro
Un vitigno di successo; un gusto (quello deliziosamente venato di gentili note “chinate” del Nero d’Avola) capace di conquistare trasversalmente i palati; e il fascino della Sicilia, eno-California d’Italia, sempre più generosa nel fornire vini di qualità al catalogo nazionale. In più, a corredo, il gusto di sfatare (meglio: polverizzare) in una volta due luoghi comuni: il primo, datato ma persistente, relativo alla qualità non sempre eccelsa del prodotto delle cantine sociali del Sud, e il secondo che vorrebbe Canicattì come sinonimo, per chi non è di zona, di un remoto quanto poco significativo “chissà dove”. Ed eccoli invece i bravissimi viticoltori associati di Canicattì onorare le loro vigne e il loro toponimo con una serie di ottime etichette, tra cui spicca (anche per correttezza del costo) questo Centuno. Chi lo riceverà farà di sicuro… centodue.
Prosecco Superiore Extra Dry Col dell’Orso Frozza
10 euro
Impossibile immaginare la festa senza bolla. Ma, visto il contesto in cui volutamente si muove la scelta, la bolla non può che essere la più nazional-popolare e al tempo stesso la più gloriosamente lanciata alla conquista del mondo: il Prosecco. Il problema è che a dire Prosecco si fa presto, ma a sceglierne poi uno - nell’oceano di etichette e bottiglie che ne portano il nome - che mantenga un prezzo alla portata, ma regali poi sensazioni di vero e modulato piacer sfuggendo alla trappola della banalizzazione, non è così automatico. Fa centro alla grande questo Extra Dry, particolarmente adatto alla tavola, ma anche ai preliminari e al fine tavola del periodo natalizio. Ha spuma intensa e fine, olfatto brillante di frutta e fiori, e palato avvolgente, morbido, di buona persistenza.
Teroldego Rotaliano 2014 Gaierhof
11 euro
Un potenziale cadeau da riservare ai destinatari più attenti, o più curiosi: quelli che parlano di vitigni autoctoni (quelli indigeni, originari dell’Italia e dei suoi molteplici e variegati territori da vino), quelli che stanno volentieri a sentire da chi la sa raccontare la storia di un’uva, delle sue avventure, della sua eventuale riscoperta, quelli a cui pice scoprire che a un passo dalle montagne “vere” si fanno rossi dal carattere inconfondibile e unico. Come questo Teroldego dal prezzo “dolce” e che è però uno dei migliori in assoluto prodotti nelle ultime annate. Profuma di spezie e fiori di campo, ha un bellissimo impatto al palato, piacerà a neofiti e intenditori, mettedoli per una volta gustosamente d’accordo.
Verdicchio di Matelica Collestefano 2015
20 euro (formato magnum)
Il Verdicchio targato Matelica e firmato da Fabio Marchionni è una certezza che si rinnova con straordinaria, meritoria costanza. Da anni incontrovertibilmente piazzato tra i sicuri “best buy” del mercato nazionale, riesce a ogni vendemmia a riproporre il piacere di scoprire un vino (biologico per giunta) di questa qualità e dal prezzo così “delicato”. Tanto che… invita al raddoppio. Se non trovate la “litro e mezzo”, mettete in cantiere due bottiglie (con 16-17 euro ve la caverete). Ma volete mettere il fascino unico e la quota di longevità aggiuntiva (nel caso il/la destinario/a decida di non tirarle il collo subito ma di nasconderla per un po’ in cantina) che regala la magnum? Cercatela, impegnandovi un po’. Perché i miracoli non crescono su (tutti) gli alberi, e la tiratura è tutt'altro che illimitata.
7 euro
Nella gamma di scuderia ci sono vini eccellenti e importanti (anche nel prezzo) come il Villa Gemma rosso, la linea Marina Cvetic o la limitatissima selezione dedicata al grande personaggio che ha fondato l’azienda, Gianni Masciarelli, esploratore coraggioso e lungimirante del potenziale enoico abruzzese, e che si chiama “La botte di Gianni”. Ma questo Trebbiano dal prezzo davvero amichevole fa, a modo suo, forse ancor più onore a un pur così illustre blasone: perché dimostra come si possa, mixando attenzione, capacità e limpida onestà, proporre anche alla base della piramide eccellenze alla portata di tutti. Nel calice succo, spezia, agrume, materia ed eleganza. Da regalare con gusto e bere con riconoscenza.
Sicilia Nero d’Avola Centuno 2013 Viticultori Associati Canicattì
10 euro
Un vitigno di successo; un gusto (quello deliziosamente venato di gentili note “chinate” del Nero d’Avola) capace di conquistare trasversalmente i palati; e il fascino della Sicilia, eno-California d’Italia, sempre più generosa nel fornire vini di qualità al catalogo nazionale. In più, a corredo, il gusto di sfatare (meglio: polverizzare) in una volta due luoghi comuni: il primo, datato ma persistente, relativo alla qualità non sempre eccelsa del prodotto delle cantine sociali del Sud, e il secondo che vorrebbe Canicattì come sinonimo, per chi non è di zona, di un remoto quanto poco significativo “chissà dove”. Ed eccoli invece i bravissimi viticoltori associati di Canicattì onorare le loro vigne e il loro toponimo con una serie di ottime etichette, tra cui spicca (anche per correttezza del costo) questo Centuno. Chi lo riceverà farà di sicuro… centodue.
Prosecco Superiore Extra Dry Col dell’Orso Frozza
10 euro
Impossibile immaginare la festa senza bolla. Ma, visto il contesto in cui volutamente si muove la scelta, la bolla non può che essere la più nazional-popolare e al tempo stesso la più gloriosamente lanciata alla conquista del mondo: il Prosecco. Il problema è che a dire Prosecco si fa presto, ma a sceglierne poi uno - nell’oceano di etichette e bottiglie che ne portano il nome - che mantenga un prezzo alla portata, ma regali poi sensazioni di vero e modulato piacer sfuggendo alla trappola della banalizzazione, non è così automatico. Fa centro alla grande questo Extra Dry, particolarmente adatto alla tavola, ma anche ai preliminari e al fine tavola del periodo natalizio. Ha spuma intensa e fine, olfatto brillante di frutta e fiori, e palato avvolgente, morbido, di buona persistenza.
Teroldego Rotaliano 2014 Gaierhof
11 euro
Un potenziale cadeau da riservare ai destinatari più attenti, o più curiosi: quelli che parlano di vitigni autoctoni (quelli indigeni, originari dell’Italia e dei suoi molteplici e variegati territori da vino), quelli che stanno volentieri a sentire da chi la sa raccontare la storia di un’uva, delle sue avventure, della sua eventuale riscoperta, quelli a cui pice scoprire che a un passo dalle montagne “vere” si fanno rossi dal carattere inconfondibile e unico. Come questo Teroldego dal prezzo “dolce” e che è però uno dei migliori in assoluto prodotti nelle ultime annate. Profuma di spezie e fiori di campo, ha un bellissimo impatto al palato, piacerà a neofiti e intenditori, mettedoli per una volta gustosamente d’accordo.
Verdicchio di Matelica Collestefano 2015
20 euro (formato magnum)
Il Verdicchio targato Matelica e firmato da Fabio Marchionni è una certezza che si rinnova con straordinaria, meritoria costanza. Da anni incontrovertibilmente piazzato tra i sicuri “best buy” del mercato nazionale, riesce a ogni vendemmia a riproporre il piacere di scoprire un vino (biologico per giunta) di questa qualità e dal prezzo così “delicato”. Tanto che… invita al raddoppio. Se non trovate la “litro e mezzo”, mettete in cantiere due bottiglie (con 16-17 euro ve la caverete). Ma volete mettere il fascino unico e la quota di longevità aggiuntiva (nel caso il/la destinario/a decida di non tirarle il collo subito ma di nasconderla per un po’ in cantina) che regala la magnum? Cercatela, impegnandovi un po’. Perché i miracoli non crescono su (tutti) gli alberi, e la tiratura è tutt'altro che illimitata.