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Il barbaresco una questione di famiglia

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Quando il maglioncino fa capolino ai primi di settembre, significa che le temperature sono scese. Ed io sento un irresistibile desiderio di Barbaresco, da sempre. Ho iniziato con un 1971 di Saverio Fontana, incredibile per integrità e complessità, che Mario, il nipote, mi ha voluto aprire una domenica di fine agosto. Poi, a casa, ho riaperto il mio Barbaresco dell’anno, che è una rarità. Lo firma Stefania Rivella, figlia e nipote di due celebri enologi, rispettivamente Guido e Serafino.

Il suo s…