Sull’isola dei venti lo zibibbo dai tre risvolti
Paolo MassobrioDammusi e giardini panteschi di pietra lavica nera, poi ginestre, timo, rosmarino, piante di capperi e filari d’uva. Siamo a Pantelleria. Ma non è solo il turismo che fa girare l’economia isolana, soprattutto d’estate. Prendiamo l’esempio virtuoso dei fratelli Fabrizio, Alessandro e Massimo D’Ancona, che dieci anni fa hanno fondato un laboratorio di trasformazione di quello che è definito l’«Oro di Pantelleria», ovvero il capp…
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